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Simeone: «Juve, Ferrara è come me: vincerà subito»

Simeone: «Juve, Ferrara è come me: vincerà subito»
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© LaPresse
 
Il Cholo ha già in bacheca due titoli da allenatore: «Siamo leader, la gavetta non serve: la Juve ha scelto bene, conta il carisma. Del Piero sarà decisivo come Veron nel mio Estudiantes»
TORINO, 26 giugno - Questione di dna. Leader in campo, giovani e vincenti in panchina. Non si è spinto a tanto come Pep Guardiola - Li­ga, coppa del Re e Champions League al primo tentativo - ma Diego Pablo Simeone, attuale tecnico del San Lorenzo, non ha impiegato tanto di più per incidere anche come allenato­re. L’ex centrocampista argen­tino di Pisa, Lazio e Inter nel 2005 ha lasciato l’Atletico Ma­drid e l’Europa, ancora una stagione di calcio giocato in Ar­gentina, nel Racing Avellane­da. Poi l’anno dopo, a soli 36 an­ni, il salto in panchina. Un bre­ve rodaggio nello stesso club e via al primo successo: il cam­pionato Apertura con l’Estu­diantes de La Plata. Una vitto­ria che da quelle parti manca­va da 23 anni. Simeone è de­terminante, come lo era in campo. Compie il capolavoro di riportare Sebastian Veron sui livelli di un tempo. Più o meno come nel 2000, quando l’accop­piata argentina Simeone-Ve­ron trascina la Lazio allo scu­detto. Ma il Cholo non si fer­ma. Passa al River Plate e su­bito festeggia il Clausura 2008.

Diego Pablo Simeone, lei è un altro esempio che si può essere tecnici vincenti an­che senza tanta gavetta.
«Come me ce ne sono tanti. Pensate al capolavoro che ha fatto Guardiola. Senza citare sempre il catalano, mi viene in mente Zubeldía: a soli 28 anni sta raggiungendo ottimi risul­tati con il Lanus».

Esiste un segreto per non soffrire l’immediato salto in panchina?

«Dico solo che non è vero che uno l’esperienza da allenatore se la fa solo in panchina».

Cosa intende dire?
«Se non sbaglio, sono molti i tecnici da tempo in panchina senza vincere. Sia chiaro, non è sempre così».

Cosa deve avere un giocato­re per essere decisivo, da su­bito, come allenatore?
«Diciamo che se sei stato un calciatore di un certo tipo, in panchina poi non fatichi».

Cioè?
«In campo e nello spogliatoio i giocatori non hanno tutti lo stesso peso. Ci sono dei leader: questi osservano e quando serve ci mettono la faccia. Chi è così da calciatore, quando pas­sa dall’altra parte ha molti vantaggi. Con un ruolo diver­so, sia chiaro, si trova a gestire situazioni già vissute».

Quindi la Juve non si è pre­sa un rischio con Ferrara.
«Ma quale rischio! Ciro è la persona giusta».

Sembra molto sicuro.
«Ferrara è un uomo importan­te ed è stato un leader della Ju­ve. Nessuno conosce meglio di lui il club. Ha tutto per rende­re al massimo, da subito».

Ferrara allenerà anche al­cuni ex compagni. Un pro­blema?
«Tra uomini intelligenti ci si capisce al volo. Il rispetto dei ruoli è importante».

Tra gli ex c’è Del Piero. Lei ha vissuto una situazione si­mile con Veron.
«Auguro a Ciro di finire con il mio risultato. Seba nel succes­so con l’Estudiantes è stato de­terminante».

Con Veron, all’epoca, ha mai avuto qualche scontro?
«Siamo amici da tanto tempo: ci siamo confrontati, questo sì, però sempre rispettando i ruo­li. Per me conoscere Seba è sta­to solo un vantaggio. E sarà co­sì anche per Ciro con Del Pie­ro. Parliamo di persone intelli­genti e grandi campioni».

Anche il Milan ha puntato su un giovane: come vede Leonardo?
«E’ uno di personalità. Ottimo da giocatore e come dirigente. Conosce il Milan alla perfezio­ne. Giusto ripartire da lui».

Filippo Cornacchia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • fed97026/06/2009 20:05:45
    e basta con sto Conte!!!!! Abbiamo Ferrara e riteniamoci fortunati, infatti è difficile trovare una persona qualificata ed esperta come lui. Ricordiamoci che il Milan, per il dopo Sacchi, si rivolse a Capello che tranne qualche anno nella primavera rossonera e una fugace apparizione in prima squadra si era dedicato al marketing e alle telecronache mediaset uscendo completamente dal campo. Poi chi sa di calcio sa chi è Capello come allenatore. Auguriamoci che Ciro faccia solo la metà di don Fabio
  • roby7626/06/2009 19:36:57
    per juventina 92:Simeone è un ex giocatore di Lazio e Inter degli anni 90.ciao
  • morattopolis26/06/2009 18:07:30
    fedelino... stai attento... certe frasi, pensarle è già una offesa... lesa maestà... ora arriva il SOTUTTOIO-LAJUVESIAMONOI e ti prendi la reprimenda...
  • kalifa26/06/2009 17:59:49
    per me ferrara non possa finire la stagione
    e sara A.CONTE dopo ferrara
  • iuventina9226/06/2009 17:46:46
    scusate l'ignoranza...ma ki è simeone???
  • iuventina9226/06/2009 17:22:32
    purtroppo sn d'accordo cn ki dice ke alla prima difficoltà salterà tutto...
  • fedelino26/06/2009 17:00:47
    non sono d'accordo con il buon comportamento di del piero, vedrete che alla prima sostituzione pianterà una grana, purtroppo è fatto così, o no!.
  • pegasomm26/06/2009 16:48:59
    El cholo mi sa che gufa alla grande...
    Tocco le balle non si mai...
    Io dico che "non mangia il panettone" perchè la sua totale inesperienza alla guida di una squadra peserà moltissimo così come peserà il fatto che è stato tutta la vita un terzino...
    Adesso sembra che sia a gufare ma vi assicuro che non è così...
    Vorrei tanto sbagliarmi, ma ho l'impressione che anche l'anno prossimo manderemo giù un altro amaro boccone perdmerdnerazzurro.
  • iuventina9226/06/2009 16:20:52
    papia81 hai perfettamente ragione!!!
  • pressing26/06/2009 16:16:55
    Presidente: John Elkann (Bettega)
    Amm. Delegato: Blanc (solo questioni economiche...)
    Dir. Generale: Marotta (Leonardi, Corvino)

    Cobolli: ai giardinetti a fare il nonno con i nipoti
    Secco: magazziniere (salviamolo...)
  • pressing26/06/2009 16:13:23
    Siamo ridicoli, basta con questi dirigenti! Cobolli che come apre bocca porta sfiga, Blanc che capisce a malapena di tennis e Secco che va in giro a chiedere la carità in giro per il mondo (prestiti e costi zero...)...intanto perdiamo i giovani (Criscito, Lanzafame, Zuniga, Bellusci, De Ceglie') e ci impantaniamo in trattative logoranti (D'Agostino e, l'anno scorso Xabi Alonso), per poi prendere a peso d'oro Thiago, Poulsen, Andrade ANDATE A VENDERE IL FOLLETTO ! Elkann CACCIALI!
  • Protevs26/06/2009 16:11:21
    Egr.direttore,capisco che è importante esordire con titoloni che attirino l'attenzione,ma l'imperativo pare che da 3 anni sia diventato quello di fare a gara a chi le spara più grosse.Siamo stufi di proclami demenziali.Vogliamo fatti,non parole.A parole siamo competitivi e fenomeni,e l'obiettivo è quello di prendere grandi campioni(vedi titoli).I fatti,però,dicono il contrario.Perchè ledere di continuo la nostra intelligenza e infierire sui tifosi?Sia almeno lei selettivo nei titoli.
     
     
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