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Scirea, il ricordo dei suoi ex compagni

Scirea, il ricordo dei suoi ex compagni
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© LaPresse
 
Zoff: «Uomo e calciatore straordinario». Causio: «L'ho visto crescere. Era timido e buono, anche troppo»
TORINO, 2 settembre - Sono passati venti anni dalla scomparsa di Gaetano Scirea. Ecco il ricordo dei suoi ex compagni raccolto da Hurrà Juventus.

DINO ZOFF
- «Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo che fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna Tardelli non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la “Svizzera” perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo. Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l’opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il calcio di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un “personaggio” da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti. Il suo erede? Fino a ieri Paolo Maldini, oggi non saprei».

FRANCO CAUSIO
- «Arrivò a Torino che era ancora giovanissimo, mentre io ero lì già da anni. Si può dire che l’ho visto crescere: ragazzo, fidanzato, marito, padre modello. Era timido e buono, forse persino troppo. Spesso gli dicevo di reagire, di essere un po’ più cattivo con gli avversari: quella sua serenità mi faceva incavolare. E lui sa che cosa mi rispondeva sempre? “Non ci riesco”. Lo diceva con il sorriso sulle labbra, ed era disarmante. Non l’ho visto una sola volta arrabbiarsi, diceva che non ne valeva la pena, e a posteriori devo ammettere che aveva ragione lui. Abbiamo passato insieme i migliori anni della nostra vita, vinto tanto, condiviso gioie bellissime. Quando sono andato via dalla Juve siamo comunque rimasti molto legati. Era impossibile non volergli bene, era impossibile parlare male di lui. Gli volevo molto bene».

MARCO TARDELLI
- «Era uno dei giocatori più forti del mondo, ma era troppo umile per dirlo o anche solo per pensarlo. Il suo essere silenzioso e riservato forse gli toglieva qualcosa in termini di visibilità, ma certamente gli faceva guadagnare la stima, il rispetto e l’amicizia di tutti, juventini e non. Questo non significa che fosse un debole o che non avesse niente da dire: al contrario, era dotato di una grande forza interiore e sapeva parlare anche con i suoi silenzi. Io e lui avevamo caratteri completamente opposti, ma stavamo bene insieme. Una volta venne a trovarmi al mare e giocammo insieme a nascondino. Una cosa strana per dei professionisti di serie A, invece faceva parte del nostro modo di stare insieme e di divertirci in maniera semplice. Nel calcio d’oggi credo che si sarebbe trovato un po’ spaesato, ma solo a livello personale. Calcisticamente era uno molto competente e avrebbe saputo rendersi anche autorevole. Diciamo che personaggi con il suo carattere, al giorno d’oggi, nel mondo del calcio non ce ne sono più».

STEFANO TACCONI
Con Gaetano ho condiviso soltanto gioie: insieme abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere. Negli annali del calcio siamo solo in cinque ad aver conquistato tutti i tornei internazionali: Blind dell' Ajax, Brio, Cabrini, Gaetano ed io. È un motivo di orgoglio aver scritto insieme quelle pagine ed essere stato suo amico. A Torino vivevamo a due passi l’uno dall’altro, spesso andavamo ad allenarci insieme. Una volta mi sono dimenticato di passare a prenderlo e l’ho fatto arrivare in ritardo per la prima e ultima volta in vita sua. Quando è arrivato al Combi mi si è avvicinato e mi ha detto sornione: “bravo, bravo”, ma si vedeva che mi aveva già perdonato. Il venerdì sera, con lui e Zoff, avevamo il rito scaramantico di andare a cena sempre nello stesso ristorante, ma in realtà era una scusa per passare del tempo insieme. Gli sarò sempre grato perché è stato uno di quelli che mi hanno aiutato di più nel periodo nero in cui ero finito in panchina. Mi diceva di insistere, e alla fine mi sono ripreso il posto. Come al solito aveva ragione lui».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • vialli7703/09/2009 12:30:21
    grande capitano! grande gaetano scirea! unica vera bandiera bianconera!rimarrai sempre nei nostri cuori! GRAZIE SCIREA!
  • motta7203/09/2009 10:17:56
    Un "GRANDE" che noi juventini non dimenticheremo mai, professionista fuori e dentro i campi di calcio. Un esempio per tutti.Sono convinto che questo calcio non gli sarebbe piaciuto.GRANDE GAETANO SCIREA!!!!!!!
  • motta7203/09/2009 10:15:48
    Un "GRANDE" che noi juventini non dimenticheremo mai, professionista fuori e dentro i campi di calcio. Un esempio per tutti.Sono convinto che questo calcio non gli sarebbe piaciuto.GRANDE GAETANO SCIREA!!!!!!!
  • eonuco03/09/2009 10:03:16
    UNO DEI PIU'GRANDI GIOCATORI IN ASSOLUTO.....PURO STILE JUVE!!!
  • veronesto02/09/2009 22:13:02
    Ero giovane, non lo sono più. Ma lo saluto oggi, come l'ho salutato allora : L'eterno riposo donagli, o Signore. Risplenda per lui la luce perpetua. Riposi in pace. Amen.
    Altro ... sarebbe inutile ...
  • scirea8602/09/2009 20:19:07
    nn c'è bisogno di ricordarlo perche nn ho mai dimenticato il grade unico inimitabile elegante serio e fuoriclasse della nostra JUVE .sono molto felice d'averlo visto giocare ,e un rammarico di nn averlo visto allenare sulla nostra panchina che sono sicuro avrebbe vinto tanto.GRAZIE GRANDE GAETANO
  • bianconero_bcn02/09/2009 19:19:27
    Mi ricordo che ho pianto quando si e saputo la tragica notizia,avevo 22 anni e sono juventino da sempre.Scirea un grande uomo,un grande professionista,un GRANDE JUVENTINO.GRAZIE per tutte le gioie che ci hai dato.Sono sicuro che tutti i VERI Juventini ti ricordano e ti ricorderanno per sempre.UNa Bandiera nella Bandiera Bianconera.

    Ciao Gaetano.......

    Ciao Zebre da Barcellona
  • bianconero_bcn02/09/2009 19:10:59
    Mi ricordo che ho pianto quando si e saputo la tragica notizia,avevo 22 anni e sono juventino da sempre.Scirea un grande uomo,un grande professionista,un GRANDE JUVENTINO.GRAZIE per tutte le gioie che ci hai dato.Sono sicuro che tutti i VERI Juventini ti ricordano e ti ricorderanno per sempre.UNa Bandiera nella Bandiera Bianconera.

    Ciao Gaetano.......

    Ciao Zebre da Barcellona
     
     
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