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Juve, alla scoperta del meraviglioso mondo di Diego

Juve, alla scoperta del meraviglioso mondo di Diego
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© LaPresse
 
La storia, gli hobby, le curiosità di un vincente tra passione, pallone, famiglia e scorribande
TORINO, 6 settembre - Nel meraviglioso mondo di Diego. Fatto di pas­sione e di pallone, di famiglia e di scorribande. Nel meraviglio­so mondo di Diego, già idolo de­gli juventini accostato ai gran­di del passato: Maradona, Platini, Zico, Zidane, Baggio. C’è di che perdere la testa, ma per fortuna ce l’ha sulle spalle, il nostro eroe. E’ bravo sul campo e fuori, abile nel dribbling e nell’esternazio­ne, superbo nell’uno contro uno, come dimostrato a Roma nella serata della doppietta ec­citante ed esaltante, e nelle af­fermazioni. Sono tutti amici, sono tutti grandi campioni. E Diego l’affabulatore è in vetta al gradimento.

BABY - Diego nasce alle 8,45 del 28 febbraio 1985 all’ospe­dale di Ribeirão Preto, all’inter­no dello stato di San Paolo. In poco tempo diventa un gioco­liere, palla al piede. Che sia un bambino precoce lo si capisce subito. A 6 anni papà Djair lo porta al Comercial FC di Ri­beirão Preto. Il primo tecnico si chiama Pedro Cardelli det­to Pedrao. «Lì ho appreso i fondamentali». A 9 è convocato nella Paulistinha di San Car­los: con la rappresentativa par­tecipa alle prime trasferte in Argentina e Cile. A 11 il gran­de salto nelle giovanili del San­tos. «L’inizio è stato difficile, so­prattutto quando tornavo a ca­sa. Ma con l’aiuto del tecnico Eduardo Jenner sono riuscito a stabilizzarmi». Diventando un giocatore professionista. A 16 anni è promosso con i gran­di, a 17 vince il Brasileirao in coppia con il gemello Robinho, oggi al Manchester City (i due hanno la dedica gi­gante sui campi di allenamen­to). Maggiorenne, si compra la prima auto, senza perdere tempo: una bella Audi e l’anno dopo alza la prima Coppa America. Poi l’escalation si completa tra Porto, Werder Brema e Juventus.

HOBBY E MOTORI - A Diego piace giocare con la PlaySta­tion. «Scelgo il Brasile e mi schiero titolare, ovvio». E’ un fan dell’Harley Davidson: brum brum e le sue accelerate - sul campo, non su strada - di­ventano micidiali. In realtà, in Germania l’hanno pizzicato ol­tre i limiti. A Vinovo arriva con la sua Aston Martin scura, la stessa auto che ha guidato fino a Chiusa Pesio, nel Cuneese, dove ha ricevuto il primo pre­mio da juventino. A tavola piz­za e spaghetti sono tra i piatti favoriti, ma non disdegna un Big Mac e patatine fritte. Ama vestire casual, non è insolito beccarlo in canotta, pinocchiet­ti e infradito. Finché il tempo regge... Poi, la moda tricolore avrà il sopravvento.

FAMIGLIA - Papà Djair è la persona più influente, nel sen­so che ha disegnato la sua car­riera passo dopo passo, con l’I­talia sin da subito in cima ai pensieri. E’ il signor Djair, in­fatti, che lo segnala a Viareg­gio, dove per altro il figlio non c’è. E gli permette di prendere la cittadinanza italiana, por­tandolo a Sant’Angelo Lodigia­no nel 2004. Djair Silverio da Cunha scopre radici familiari nel Ferrarese e in Campania. Diego è uno di noi. Le sorelle sono come Diego sotto il segno della... D: Daiane e Djenane. Anche qui, papà Djair ci ha messo lo zampino. E mamma Cecilia ha acconsentito.

AMORE - Da adolescente, Die­go è legato a Bruna Leticia Araujo. Le divagazioni sul te­ma, comunque, non sfuggono alla regola. Con la dolce metà è stato paparazzato a Capri e in Sardegna. Hanno preso ca­sa sulla collina di Moncalieri: da lì raggiungere il centro sportivo di Vinovo è un gioco da ragazzi. E anche farsi bec­care nel negozio Decathlon co­me un cliente qualsiasi. Tra le qualità del ventiquattrenne, infatti, c’è la massima disponi­bilità verso i tifosi e la volontà di non perdere contatto con la realtà. E in questo il soggiorno in Germania l’ha aiutato.

DIALOGO - Www, parlate con Diego Ribas da Cunha. Diffici­le? Macché, basta un clic e sei collegato con il campione, lo ju­ventino più acclamato. Un amore a prima vista, quello tra il brasiliano e la Vecchia Signo­ra. Un amore strisciante, quel­lo tra le fan internaute. Che di calcio ne capiscono, eccome. Da diego10.com.br, ecco Tamara: «Come mai Dunga non ti ha convocato? Eppure attraversi un ottimo periodo con la Vec­chia Signora. Spero avrai la possibilità di brillare nella Se­leçao... ». Amanda Rosa: «Am­miro la tua forza di volontà. Sa­rai sempre eternamente il 10». Patricia Ferreira: «Ti ho ammi­rato dai tempi del Porto. Sono felice, sei alla Juve, ma lo sarei ancora di più se andassi nel-l­’Inter di Mourinho... ».

VINCENTE - Finora, squadra che lo schiera vince. E’ succes­so al Santos (Brasileirao), al Porto (Intercontinentale, cam­pionato e Supercoppa), al Wer­der Brema (coppa di Germa­nia e coppa di Lega), con il Bra­sile (Coppa America). Insom­ma, con lui si va sul sicuro. E le prime due partite in serie A l’hanno dimostrato: assist a Ia­quinta contro il Chievo, due gol alla Roma nell’Olimpico “nemico” che lo applaude. E vai, subito sotto la curva. E’ già uno di loro. D’altronde, nel me­raviglioso mondo di Diego c’è posto per tutti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • juvemerda1207/09/2009 21:12:45
    grighera in nazionale
  • juvemerda1207/09/2009 21:10:58
    mai in b
  • vicentinisimo07/09/2009 20:46:06
    diego sempre forza juve 6 mitico.....
  • hakunamatata07/09/2009 20:44:51
    non riuscire ad ammettere nemmeno che Cambiasso e' un signor giocatore vuol dire non capire niente di calcio. E' come se io dicessi che Diego non vale niente, cosa che non penso assolutamente. Purtroppo per lui, in nazionale c'e' gente piu' forte
  • hakunamatata07/09/2009 20:43:28
    morattopolis, penso che a Zelig ti prenderbbero subito
  • morattopolis07/09/2009 20:37:40
    hakunamata.vedi,pur perdendo ha deciso di non convocare Cambiasso ritenendo che è meglio perdere di poco che non di tanto..ovvero che Cambiasso peggiorerebbe una situazione già disastrosa di suo..squadra che perde SI TOCCA ECCOME eppure preferisce far a meno di cambiasso.seguo esattamente le tue parole e ti ho dimostrato come nel calcio,la stessa cosa possa essere vista sia in bianco che in nero..Diego non viene convocato per il teorema che nello sport vale sempre'squadra che vince non si tocca'
  • hakunamatata07/09/2009 17:37:15
    FIREBOLL, provo nuovamente a risponderti. Cambiasso non e' mai stato convocato da Maradona. Ora non ti devo certo spiegare io che fine stiano facendo sia l'Argentina che Maradona. Diego non viene convocato dal Brasile. Che vince sempre ed e' gia' qualificato ai mondiali. Ora tira tu le conclusioni, senza farmi ridere pero', dicendo che Dunga ce l'ha con Diego, per esempio.
  • hakunamatata07/09/2009 17:33:49
    «Scelgo il Brasile e mi schiero titolare, ovvio». Ovvio, solo alla Playstation
  • pinuccio4607/09/2009 12:08:43
    pinoyuve gioca nella v signora e non con la delecao,e piu fresco quando gioca con noi Sono egoista sempre Yuve.Yuve Yuve
  • 07/09/2009 12:04:41
  • Vhu4KC07/09/2009 10:27:58
    a morattopolis: sì schneijder "allontanato" dal real madrid: proprio come cannavaro! :)
  • furry1.107/09/2009 09:52:31
    interista chiacchierone....sogna sotto l'ombrellone........FATE PENA!
     
     
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