TORINO, 22 settembre - Se per voi l’essenza del calcio è il gol (e lo è), se pensate che per vincere sia importante segnare un rete più dell’avversario e non cercare di evitarne, questa Juve vi avrà già conquistato. Le prodezze di Vincenzo Iaquinta e Claudio Marchisio contro il Livorno hanno allungato a 21 la striscia di partite ufficiali contraddistinte da almeno una rete bianconera. Una serie inaugurata nello scorso campionato, precisamente il 28 febbraio con l’10 sul Napoli firmato da Marco Marchionni. Tre giorni prima a Stamford Bridge la Juve era caduta sotto il colpo di Didier Drogba nell’andata degli ottavi di Champions: 1-0 per i Blues e inutili tentativi di Del Piero e compagni di superare Petr Cech.
SEMPRE IN GOL - Da quel momento la Juve ha segnato sempre, vincendo piuttosto che no. Soprattutto vincendo per la verità. Con Ciro Ferrara poi l’ha fatto sempre, almeno per quel che riguarda il campionato. Il primo posto in classifica si spiega con le prodezze di Gigi Buffon, che hanno portato a un solo gol al passivo, quello realizzato da Daniele De Rossi nel vittorioso 3-1 sulla Roma. E soprattutto con i dieci spediti alle spalle dei portieri avversari.
LE STECCHE DI MOU - Segnare per una grande squadra è un fatto abituale, riuscirci con la continuità della Juve lo è meno. Lo dimostra il cammino dell’Inter, che rimane il più credibile termine di paragone per i bianconeri. Nelle ultime ventuno partite, quelle della striscia positiva bianconera, la formazione di José Mourinho è rimasta a secco ben quattro volte. L’ultima in Champions con il Barcellona, ma era successo anche il 26 aprile scorso quando i nerazzurri furono sconfitti 1-0 dal Napoli e, andando a ritroso, l’1 marzo (20 del Manchester nel ritorno degli ottavi di Champions) e il 24 febbraio nella sfida d’andata con Rooney & C terminata 0-0.
LE ALTRE RIVALI - Volendo prendere ad esempio le altre due italiane di Champions, Milan e Fiorentina, si evince che la superiorità bianconera è altrettanto netta. Anche la Fiorentina nelle ultime ventuno giornate ha mancato l’appuntamento con il gol in quattro occasioni, il Milan tre. Ma la differenza tra bianconeri e rossoneri appare ancora più netta prendendo in esame il numero di giocatori andati in gol nel periodo: quindici per la Juve, soltanto sette per il Milan.
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x stilicone dovresti ridere e non piangere fin che ne hai tempo perche quando la verita verra fuori con tutto quello che hanno combinato moratti tronchetti ed il povero facchetti vi ritroverete a giocare il campionato di terza categoria,sempre se le squadre da oratorio vi vorranno nel loro campionato fatti un esame di coscienza e se hai un minimo di cervello lo sai gia cosa rischiate LA RADIAZIONE
X STILICONE E IL SUO CAPO ..... MOU!
IBRA-DOCET.
e ho detto tutto.
@juventino7: è vietato commentare? dà fastidio? meglio cullarsi nelle illusioni vero?
cavolo che notizione tuttosport, se è tutto cosi fantastico, perchè avete esonerato ranieri? da nn credere.
Non mi cullerei tanto nelle statistiche. La realtà dice che le punte fanno una fatica immane ad essere smarcate in area avversaria, per contro, gli attaccanti avversari sono troppo spesso dalle parti di Buffon. Non sempre san Buffon ci potrà salvare, specie quando ci ritroveremo di fronte squadre più in forma e con attaccanti più precisi. Forse Ferrara farebbe bene a rivedere il modulo, che secondo me, non è adatto a questi giocatori che ha la Juve. E poi, richiede alle punte troppo lavoro...
x stiticone ....io nn capisco ke ci fa un interista ke parla a vanvera nel sito di ttsport x giunta a commentare gli articoli riguardanti la juve. ma vai a commentare gli articoli della tua squadra di mercenari!....sempre forza juve!! nn vi è bastato il commento di ibra? se nn c fosse stato nn avreste vinto neanke qlle 2 cagate......eravate secoli ke nn vedevate un trofeo...e parlate pure ora?ma x carità .
Stilicone...fai bene...
"Da quel momento la Juve ha segnato sempre, vincendo piuttosto che no".. e perdendo il campionato con 10 punti di distacco!
nello stesso periodo l'Inter ha vinto uno scudetto....
La speranza è che tutto ciò non si riveli che un'inutile esercizio di statistica, ma che si possa concretizzare in una reale supremazia di risultati.
A cominciare da Genova giovedi.
In caso contrario avremo già capito qual'è il vero valore della squadra.
Lo scorso Genoa-Juve ero a marassi e mi brucia ancora la sconfitta,non perchè non fosse meritata,ma piuttosto per come arrivò,umiliati calcisticamente per 90 minuti...non voglio più rivedere la juve surclassata in quel modo! si spera che quest'anno la musica sia cambiata...carica ragazzi
siete la squadra più forte della storia del calcio e la più seria, unica, incredibbbbbbbbbbbile candidata a vincere scudo, coppa e tutto tutto. mi sembra chiaro che questa statistica dica questo. mou infatti nn dorme la notte, e io, da interista, sto già piangendo
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