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Zico: «Dominguez? Se fossi Blanc lo prenderei»

Zico
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© LaPresse
 
«L’ho affrontato in Russia: è un attaccante completo e perfetto per l’Italia. Uno da Juve»

TORINO, 20 novembre - Da grande fuoriclasse e globe trotter della panchina Arthur Antunes Coimbra, per tutti Zico, di campioni se ne in­tende come pochi. In Italia, da giocatore, gli sono bastate due stagioni (dall’83 all’85) per di­ventare l’idolo dell’Udinese. Ventidue gol e colpi di classe a non finire. Da quando il fuori­classe brasiliano allena sta gi­rando come una trottola. Adesso è in Grecia, all’Olym­piacos. Ma prima è passato da Giappone, Turchia, Uzbeki­stan e Russia. A proposito di Russia: quan­do allenava il Cska Mosca (da aprile a settembre 2009) ha incrociato Dominguez, l’argentino che è stato pro­posto alla Juventus.

Che ti­po di giocatore è?

«Qualcuno lo definisce anche un centrocampista. Io non so­no d’accordo. Dominguez è un attaccante versatile e comple­to, ma sempre un attaccante. Con il Rubin Kazan sta facen­do molto bene. Ma mi aveva già impressionato nello Zenit».

I tifosi juventini si pongono soprattutto una domanda: Dominguez è un attaccante da Juventus?
«E’ un argentino con tanta qualità. Si adatterebbe in Ita­lia come in qualsiasi campio­nato del mondo. Tranquilli, Dominguez alla Juventus non avrebbe problemi. Non gli manca nulla per imporsi in una grande club».

Intanto la Juventus si gode il suo connazionale Diego. Che impressione le sta fa­cendo il brasiliano?
«Diego è un ottimo giocatore. E’ dinamico, ha un bel tocco di palla. E segna pure».

Secondo lei può diventare uno dei primi al mondo?
«A noi brasiliani piace avere i giocatori più forti del pianeta. E Diego è proprio uno di quel­li che può riuscirci».

E’ stupito che Dunga, ct del Brasile, continui a non con­vocarlo?
«Io alleno l’Olympiacos. Questi problemi li lascio a Dunga».

Nella Seleçao, invece, si sta imponendo un altro juven­tino, Felipe Melo. In Italia, però, spesso viene criticato.
«Felipe è un ottimo giocatore, con una grande personalità. E la qualità non gli manca affat­to. Parliamo del centrocampi­sta titolare della Nazionale brasiliana: ma come si fa a cri­ticare un giocatore così?».

Amauri è brasiliano, ma presto potrebbe rinforzare la Nazionale di Lippi. In Ita­lia ormai è un tormentone: da brasiliano cosa ne pen­sa?
«Lo juventino è un centravan­ti importante. È brasiliano, ma calcisticamente si è pla­smato in Europa. La scelta è del giocatore, oltre che di Lip­pi. Di certo, non giudicherei uno scandalo Amauri con la maglia dell’Italia».

Leggi l'intervista completa nell'edizione odierna di Tuttosport

Filippo Cornacchia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • basilione20/11/2009 18:11:52
    dominguez visto ke si svincolera presto sarebbe un vero affare
     
     
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