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Juve, tutti gli errori di Ferrara

Juve, tutti gli errori di Ferrara
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© LaPresse
 
L’allenatore è alle prese con la crisi di risultati e di gioco della squadra ma paga pure l’assenza di una figura che sappia dare consigli e protezione
TORINO, 14 dicembre - Su una cosa Ciro Ferrara ha ragione, la sconfitta di Bari è diversa da quelle che l’hanno pre­ceduta. Per una volta il verdetto del campo è ap­parso sproporzionato ri­spetto alle colpe (di serata) della Juve, a differenza di quanto era accaduto a Bor­deaux e Cagliari e nel mat­ch interno con il Bayern, quando i bianconeri erano stati in balìa degli avver­sari. Misera consolazione, comunque, perché bisogne­rebbe interrogarsi sul va­lore assoluto dell’avversa­rio e comunque il risultato non cambierebbe: la Juve ha perso quattro delle ul­time cinque partite, la qualificazione agli ottavi di Champions e le tracce dell’Inter in campionato nonostante gli azzurri ab­biano rallentato il ritmo. Il tutto senza potersi appel­lare a nessuna attenuante generica perché, giudicato nel suo complesso, questo inizio di stagione bianco­nero è stato deludentissi­mo. L’involuzione caratte­riale e tecnica dei protago­nisti è sotto gli occhi di chiunque la voglia o la sap­pia vedere ( dal punto di vi­sta tattico le pecche c’era­no anche prima) e negare l’evidenza può soltanto ri­tardare la soluzione del problema. Che consiste an­che nel cambio di guida tecnica. Misura dolorosa e spesso inutile quando ap­plicata a squadre di scarso spessore, ma quando ci si riferisce a organici di valo­re tutto cambia. Monsieur Blanc dovrebbe ricordarlo bene, visto che lo scorso anno proprio la Juve subì le conseguenze del tempe­stivo esonero di Felipe Scolari da parte del Chel­sea. A Guus Hiddink infat­ti bastarono due settimane per cambiare volto ai Blues. D’altronde la mate­ria prima consegnata al tecnico olandese era di qualità, si trattava sempli­cemente di sfruttarla al meglio.

CONFUSIONE - Arrivati all’ultimo impegno del 2009 la Juve è ancora alla ricerca della propria iden­tità tattica. Inutili sotto questo profilo sono state le 22 partite ufficiali e al computo si potrebbero ag­giungere anche le amiche­voli estive, che hanno pro­prio la funzione di testare soluzioni tattiche, oltreché a raggiungere la migliore condizione atletica. Qui non ci riferiamo alla scelta di un sistema di gioco, cosa di per sé banale, quanto al­l’interpretazione dello stesso. Cioè alla capacità di giocare senza palla, di muoversi in sintonia come singoli reparti e come squadra, di non affidarsi solo alle capacità dei pro­pri migliori talenti. In que­sto senso la Juve non è mai migliorata, non a caso le sue peggiori prestazioni sono legate ai match inter­ni, quando bisogna farsi carico di giocare la partita. Lo stravolgimento delle ca­ratteristiche di Diego che non è un trequartista pur avendo indubbie caratteri­stiche offensive, e l’incapa­cità di sfruttarlo al meglio, è forse il principale proble­ma del tecnico, certo non il solo. Unica nota positiva, l’accresciuta pericolosità sulla corsia destra, grazie essenzialmente alla vita­lità di Martin Caceres.

LA LEADERSHIP - Chi co­nosce bene la situazione dello spogliatoio biancone­ro, sostiene che uno dei problemi di questa Juve è la paura nei momenti topi­ci dei match, originata dal­la mancanza di leader che dettino la linea ai compa­gni durante la settimana. Lo potrebbe essere Giorgio Chiellini, ma per motivi anagrafici non viene consi­derato la guida assoluta da parte di tutto il gruppo. Non lo è Alessandro Del Piero, eccellente solista in campo e fuori, né sembra che lo siano Gigi Buffon e Fabio Cannavaro (la si­tuazione viene spiegata co­sì: «Non bisogna confonde­re tra campione e leader») nonostante a vederli in campo sia abbia una per­cezione esattamente oppo­sta. Potrebbe esserlo Feli­pe Melo, che ha più cari­sma di quanto si possa im­maginare all’interno del gruppo, ma pare che il bra­siliano sia incline alla pre­sunzione non solo quando arrischia giocare nei pres­si dell’area, ma pure nei rapporti personali e questo gli aliena qualche simpa­tia. Quanto a Diego, viene considerato intelligente e attento, ma piuttosto silen­zioso. In questi casi diven­ta determinante la figura del tecnico, capace di cari­carsi il gruppo sulle spal­le.

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Gianni Lovato
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Dieguz15/12/2009 03:57:15
    diego giovinco x sempre vi amo xd!!!!!forza juveeeeeeeeeeeeeee!!!!!
  • Mark77715/12/2009 02:40:34
    Io la vedo così:
    a Ferrara la società non perdonerebbe di lasciare fuori 50 milioni al momento mal spesi.
    Atleticamente la squadra è preparata male e Vinovo(Capello dixit) è una tragica "umida ghiacciaia" quindi aiuta molto ad infortunarsi.
    A parte queste 2 cose: Diego e molti altri bravi giocatori non hanno personalità, la Juve ha perso tutte le gare che avevano un valore decisivo (l'Inter non lo era), Giovinco in panca ora è uno spreco e al centro si spaccano per l'usura..
  • anto196114/12/2009 22:30:04
    non si puo' mettere sulla panchina della juve un dilettante allo sbaraglio. tutta colpa di guardiola!!!
  • comaxim14/12/2009 17:39:49
    COMUNQUE PRIMA DI UN LEADER ..BISOGNA TROVARE UN GIOCO E CIRO HA GIA' DIMOSTRATO AMPIAMENTE A TUTT'OGGI DI NON ESSERE IN GRADO DI POTERLO DARE. ANCHE SOCIETA' PIU' PICCOLE E CON MENO DISPONIBILITA' E COMUNQUE STESSI PROBLEMI DI INFORTUNATI COME, BARI, LIVORNO,PARMA,GENOA A NOI MANCA PROPRIO L'IDEA STESSA DI UN GIOCO!!SI PUO' ANCHE PERDERE LE PARTITE MA PRIMA SE NON ALTRO VANNO GIOCATE E VOI SIETE STATI IN GRADO DI CAPIRE COME SONO STATE GIOCATE LE PARTITE QUEST'ANNO?
    BOHHHHH
  • comaxim14/12/2009 17:28:47
    UNA SQUADRA DI CALCIO E' COME UN CORPO UMANO IL QUALE PER REGGERSI IN PIEDI HA BISOGNO PERLOMENO DI UNA COLONNA VERTEBRALE ED IN UNA SQUADRA DI CALCIO QUESTA VA DAL PORTIERE AL CENTRALE DIFENSIVO AL CENTRCAMPISTA CENTRALE DI RIFERIMENTO ALLA PUNTA PIU' AVANZATA, NOI QUI' CHI ABBIAMO?
    BUFFON CHE IN UN'ALTRA SQUADRA SAREBBE SOLO UN'ONESTO PORTIERE.
    CANNAVARO IN ODORE DI PENSIONAMENTO.
    MELO CHE A PARER MIO PIU' CHE A COSTRUIRE E' PORTATO A ROMPERE.
    AMAURI EI FU' SICCOME ....
  • longrifle14/12/2009 15:26:29
    sono convinto che per l'esperienza maturata il compito è stato più grande di lui, le partite si vincono e si perdono ma rimane comunque il gioce espresso, ecco la juve di gioco ne ha espresso niente, anche nelle partite vinte la sensazione è stata quella del tutto lasciato all'inventiva piuttosto che ad un sistema di gioco, la cosa che più mi ha disorientato è stato che sia Melo che Poulsen in fase di ripartenza si sono trovati spesso dietro ai centrali situazione alquanto strana e pericolosa
  • mynameisAlex14/12/2009 14:17:57
    Buffon

    Caceres Chiellini Cannavaro Molinaro(scarpone, ma DIFENDE)

    Iaquinta(Camoranesi) Marchisio Sissoko(DeCeglie)

    Diego (Del Piero gioca qui se vuole)

    Trezeguet (Iaquinta) Giovinco

    Il resto in panca o in tribuna, Melo meglio fuori Torino.

     
     
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