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Juve, cambiare al più presto

Juve, cambiare al più presto
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Ci è spiaciuto sentire le parole di Ferrara che di­ce: «Non mi dimetto». Ma non è solo colpa sua. Le re­sponsabilità vanno suddivise con i giocatori e soprattutto con la società
di PAOLO DE PAOLA
TORINO, 21 dicembre - Facciamo finta di non aver visto quello che è successo in campo (Juve umiliata anche dal Catania), ma nemmeno di aver sentito ciò che è stato detto al termine della partita. Parole pazze­sche. La Juve ha perso in casa contro l’ultima in classifica e che cosa ascolti? «Dobbiamo essere uni­ti e lavorare di più». Perché? Non eravate già uni­ti? Non avete lavorato abbastanza? Altro microfono, altro giro: «E’ un periodo diffi­cile, i problemi sono tanti».

Quali sono i problemi? Silenzio. Imbarazzo. Ma sì, ora c’è il Natale, ne ri­parliamo fra una settimana. Magari una tiratina d’orecchie a Melo e poi avanti così verso il prossi­mo muro dove schiantarsi. Con il medesimo copio­ne, con le stesse parole, con la stessa apprensione di facciata. Ma c’è qualcuno che si assuma la re­sponsabilità di questo disastro? Qualcuno che ur­li, come cerchiamo di fare noi, la propria indigna­zione. Eppure sappiamo il motivo di questo atteggiamen­to: è figlio della disorganizzazione perché nessuno ha previsto una situazione del genere. Ma da do­ve deriva la sicurezza che le cose non potessero precipitare, come in realtà è successo? La verità è che adesso la Juve non si muove perché è terroriz­zata. Cambiare allenatore si può ma non si deve più sbagliare, come non si può fallire la scelta di un bravo direttore sportivo (o generale). Già, ma do­ve lo trovi adesso uno libero? Intanto la nave affonda rapidamente: lo spoglia­toio è un marasma, nessuno segue l’allenatore e c’è il grave rischio di vedere depauperarsi il patrimo­nio giocatori.
 
Anche ieri Melo e Amauri sono sta­ti sostituiti. L’avevamo scritto in settimana: è l’ora delle scel­te difficili e coraggiose. Ci sembra sbagliato inte­stardirsi su posizioni che non hanno futuro, ma soprattutto ci appare assurdo essere arrivati a questo punto senza avere già pianificato una solu­zione. Ci è spiaciuto sentire le parole di Ferrara che di­ce: «Non mi dimetto». Lui ha responsabilità lega­te alla sua cultura calcistica. Non è stato in grado di mostrare nulla. Ma non è solo colpa sua. Le re­sponsabilità vanno suddivise con i giocatori e so­prattutto con la società. Questi problemi c’erano anche l’anno scorso, ma sono stati colpevolmente sottovalutati. Intervenire ora è obbligatorio: l’uni­co «lavoro» da fare è cambiare tutto. Al più presto.Paolo De Paola
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • 22/12/2009 14:05:57
  • cintaku21/12/2009 22:48:46
    title

    sbagliare e' umano perseverare....non e' da juve
  • charlie4021/12/2009 18:14:29
    Una squadra di calcio è come un insieme di ingredienti con cui un grande
    chef prepara un piatto rinomato, se lo chef non è in grado di usare tali ingredienti atti a preparare il piatto evidentemente non è un grande chef ma un semplice oste di una comune trattoria.
  • juvemania721/12/2009 17:27:03
    se ferrara non capisce che se ne DEVE ANDARE, è blanc o la proprietà che devono intervenire! hanno buttato via quasi completamente una stagione e siamo solo a dicembre e pensano di andare avanti così?!
    è proprio vero che non c'è limite al peggio! solo l'arrivo di bettega non cambierà niente bisogna dare una scossa! più rispetto per la juve e i suoi tifosi!
  • Mondialex21/12/2009 16:39:28
    Credo che sia sempre troppo facile invocare cambiamenti e poi lamentarsi delle scelte. La verità è che servono professionisti, e serve aprire un ciclo vincente. Parlo di allenatori come Capello, che non saranno simpatici ma vincono. E ancora non mi spiego perchè non si torni al centro sisposrt, Capello aveva già bocciato Vinovo considerandolo inadatto, per temperature e campo, che potevano causare infortuni. Servono professionisti, dalla dirigenza all'allenatore, allo staff tecnico. Vincenti!
  • 21/12/2009 16:02:03
  • sandron21/12/2009 15:38:42
    come può il presidente dire che andiamo avanti con Ferrara dopo la catastrofe che è stata innescata? dov'è il rispetto per i tifosi che da una vita seguono la Juve? cosa ne sà lui della passione per la Juve? è solo un burocrate, non uno che si arrovella il fegato quando al bar tutti ti prendono in giro!!!
     
     
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