TORINO, 5 febbraio - Momo Sissoko assicura che grazie all’arrivo in panchina di Alberto Zaccheroni la Juve è uscita dalla depressione. Insomma: dal prozac, al pro Zac. Detto che qualsiasi giocatore è incline ad apprezzare il tecnico del momento, consideriamo sincere le parole del maliano. Stando agli spifferi che escono dal centro di allenamento di Vinovo (l’elemento di continuità tra la gestione Ferrara e quella Zaccheroni sta nelle porte chiuse) in casa Juve si respira davvero aria nuova: più attenzione alla tattica, maggiore rispetto dei ruoli (e qui la tattica non c’entra). Se il tutto porterà a un’auspicabile svolta anche sul piano dei risultati lo scopriremo presto. In questo senso l’esame di Livorno si rivelerà sicuramente più attendibile rispetto a quello con la Lazio, arrivato troppo presto per esprimere giudizi sull’operato del nuovo tecnico.
ALLENATORE - A proposito di tecnici, la dirigenza si ritrova a dover proteggere quello appena insediato e nel contempo a cercarne il sostituto. Non c’è da scandalizzarsi. Zac conosce le regole del gioco e, firmando un accordo di 4 mesi, le ha accettate. Di Rafa Benitez molto si è detto, come di Massimiliano Allegri. Entrambi fanno parte della ristrettissima rosa di aspiranti alla panchina della Juve 2010-11. Nelle ultime ore ha però preso piede la candidatura Prandelli, sostenuta dai “grandi elettori” bianconeri. Il percorso per arrivare a dama si prospetta complicato, considerato il legame tra il tecnico di Orzinuovi e Firenze, non impraticabile. E chi meglio di Prandelli potrebbe tentare il rilancio di Felipe Melo? Il nuovo tecnico deciderà il volto della Juve futura. Si profilano innesti importanti, si presumono addii eccellenti. Com’è giusto, visto che Ferrara ha molte responsabilità sui disastri di stagione, ma addossargliele tutte sarebbe eccessivo. I conti si faranno alla fine, oggi sono in molti ad averli in rosso.
Gianni LovatoDopo tutto quello che abbiamo passato finalmente è arrivato un allenatore. Ancora non ha fatto in tempo a sedersi sulla panchina e non si parla d'altro se non di chi sarà il suo successore. Vi chiedo: perché affrontare questo argomento con 5 mesi di anticipo? Mettiamo il caso che Zaccheroni si riveli l'uomo giusto, la dirigenza farà un altro salto nel buio? Meglio guardare all'oggi, al domani ci penseremo.
battutona da parte di tuttogiuve
non è sicuro che il povero sissoko abbia esternato cotante scempiaggini, ma è sicuro che qualcuno ci marcia
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