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Juve, 1-1 a Livorno: Legrottaglie risponde a Filippini

Juve, 1-1 a Livorno: Legrottaglie risponde a Filippini
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© LaPresse
 
I bianconeri vanno in svantaggio, ma riescono a trovare il pari. Nellla ripresa espulso Felipe Melo. Zaccheroni ha provato la difesa a tre con Legrottaglie, Cannavaro e Chiellini. Del Piero e compagni a 35 punti, superati dal Palermo che nel pomeriggio ha battuto il Parma. Zac: «I conti facciamoli alla fine»
LIVORNO, 6 febbraio - La Juve non va oltre l'1-1 a Livorno nell'anticipo serale del 23° turno della Serie A. Secondo pareggio consecutivo per la Juve di Zaccheroni, con il tecnico romagnolo che ha sperimentato il modulo con la difesa a tre per la trasferta toscana. Il cambio non ha portato i risultati sperati, e la Juve è apparsa ancora in difficoltà. Da salvare la reazione al gol di Filippini con Legrottaglie che ha trovato il pareggio che porta i bianconeri a quota 35 punti (a due lunghezze dal Palermo che nel pomeriggio ha battuto il Parma). Nella ripresa i bianconeri hanno perso Cannavaro per infortunio muscolare, e sono poi rimasti in dieci per l'espulsione di Felipe Melo. Positiva, invece, la prestazione del Livorno che ha fatto la sua partita sfiorando anche il colpaccio nel finale.

LEGROTTAGLIE RISPONDE A FILIPPINI - Per la trasferta del 'Picchi' Zaccheroni applica la sua 'rivoluzione' e presenta la Juve con la difesa a tre: davanti a Buffon, dunque, spazio a Legrottaglie, Cannavaro e Chiellini. A centrocampo gli esterni sono Caceres e Grosso, in mezzo Felipe Melo e Candreva. Diego trequartista alle spalle di Del Piero e Amauri. La nuova Juve targata Zac fatica, però, ad entrare in partita. Troppo poco tempo, forse, per provare i meccanismi giusti e la manovra, inevitabilmente, ne risente. Ne approfitta il Livorno che, corto ed aggressivo, crea scompiglio ogni volta che si affaccia in avanti. I toscani trovano così il vantaggio: un'incursione sulla sinistra, bel crossi di Vitalie e il 'piccolo' Filippini (168 cm), trova il gol di testa indisturbato. I bianconeri accusano il colpo e appaioni smarriti. La confusione, però, dura pochi minuti. La Juve, infatti, riesce a ragionare e, pur senza brillare, a trovare il pareggio con Legrottaglie in conclusione di tempo.

ROSSO A FELIPE MELO
- La Juve entra in campo nella ripresa con maggiore determinazione e riesce a proporsi con continuità in attacco. Il Livorno, però, fa buona guardia, ed è pronto a colpire in contropiede. Dopo pochi minuti, poi, i bianconeri perdono Cannavaro infortunato. Al suo posto entra Zebina. Dopo il buon avvio la gara cala d'intensità, e sono poche le occasioni pericolose. La più clamorosa capita ancora al Livorno con Pulzetti che manda fuori da buona posizione. La Juve, invece, torna a manifestare le incertezze dei primi 45', e fatica a costruire gioco. Ad aumentare le difficoltà dei bianconeri arriva l'espulsione di Felipe Melo per doppia ammonizione. Con la Juve in dieci Zaccheroni opta per il cambio di Del Piero col giovane Giandonato. Negli ultimi minuti il Livorno, che si lamenta per un possibile rigore su Lucarelli, prova a premere e sfiora il gol con Moro. La Juve, con l'uomo in meno, deve soffrire fino al fischio finale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • akifix07/02/2010 21:02:05
    Legrottaglie unico gicatore da juve..forza Melo,è l'unico che ha le palle e lo dimostra con i fatti..non dietro ad un microfono
     
     
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