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Botte e botti: Juve in guerra

Botte e botti: Juve in guerra
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Incivile agguato al pullman: uova a Secco e alla squadra, poi schiaffo a Zebina. Gli ultras davanti all’hotel del ritiro. Cori contro Melo, Cannavaro, Secco e Blanc. I tifosi protestano e stanno fuori dallo stadio
TORINO, 29 marzo - Juventus contesta­ta, maltrattata e percossa. At­ti di inciviltà, inqualificabili. Nella domenica che segna il ritorno alla vittoria dopo tre ko consecutivi, i bianconeri vengono aggrediti, presi a schiaffi (Zebina) e bombarda­ti dal lancio di uova e botti­gliette prima della partita. Succede in mattinata, davan­ti all’albergo dove la squadra è in ritiro, ma la contestazione non si ferma qui e prosegue nel pomeriggio allo stadio, do­ve i gruppi di ultrà disertano gli spalti e continuano all’e­sterno la protesta contro pro­prietà, dirigenza e giocatori.

INSULTOMETRO - «Odio Melo, Zebina e Cannavaro», «Blanc, torna al Tour de Fran­ce», «Via gli Elkann», «Amauri, torna in crociera»: comincia verso le 11,30, un po’ in sordina, la manifestazione con una cinquantina di ultrà in rappresentanza di tutti i gruppi delle curve (Drughi, Tradizione, Viking e Nucleo), che si piazzano davanti al Principe di Piemonte, l’hotel nel centro di Torino dove occa­sionalmente la squadra è in ritiro. Più insulti che cori, i bersagli sono facilmente indi­viduabili: Zebina e Melo per­ché hanno replicato alla loro protesta in occasione di Ju­ventus- Siena e nella trasferta di Londra, Cannavaro perché è «un mercenario», poi la diri­genza (Secco e Blanc), che do­vrebbe andarsene via perché ha fallito vista la stagione di­sastrosa rispetto alle aspetta­tive iniziali. «La Juve siano noi, questa maglia non la me­ritate» urlano con orgoglio. E le uniche parole d’amore sono rivolte a Nedved, il guerriero rimasto nei cuori dei tifosi, e all’Avvocato, «tifoso vero».

LA PROMESSA - Con il pas­sare dei minuti, la folla di ma­nifestanti viene rimpolpata dall’arrivo di altri gruppi di ul­trà da Milano e dal Veneto. Al­l’una sono in 150, sopraggiun­gono in massa anche i poliziot­ti in assetto antisommossa, c’è concitazione ma non tensione. Dopo una fitta trattativa con il club e con gli agenti della Di­gos, i tifosi ottengono di parla­re con Alessandro Del Piero. «Sappiate - il discorso fatto da un esponente al capitano - che sino al termine della stagione noi continueremo a protesta­re. Non avete perso soltanto i punti ma anche il nostro so­stegno, dovete vergognarvi. E dillo ai tuoi due compagni (Ze­bina e Melo) che qui c’è gente che fa trasferte da 30 anni, che è vicina alla squadra da gene­razioni, vogliamo il rispetto di tutti e vogliamo che questa squadra risorga». Alex ascolta pensieroso, annuisce davanti alle motivazioni e replica con una promessa. «L’unica rispo­sta la può dare il campo. Vi as­sicuro che lotteremo fino in fondo per vincere, ci mettere­mo il massimo impegno. La vostra delusione è anche la nostra perché i primi tifosi siamo proprio noi stessi».

L’ASSALTO - Fin qui la mani­festazione è pacifica, ma gli animi si scaldano quando la squadra esce dall’albergo per salire sul pullman e avviarsi verso lo stadio. Nonostante il cordone della polizia, gli ultrà sono incontenibili e riescono ad avvicinarsi e a lanciare uo­va e bottigliette, colpendo un po’ tutti, Secco compreso. Vola­no insulti e anche uno scap­pellotto sulla nuca di Zebina. Episodio immediatamente strigmatizzato dall’allenatore Alberto Zaccheroni: «La con­testazione era annunciata, è legata all’amore dei tifosi de­lusi per i risultati. Ma le mani addosso non fanno parte del mondo civile. Alle proteste dobbiamo rispondere in cam­po, mantenendo la concentra­zione per 90 minuti e non per 45. Ora dobbiamo far leva sul­la risorsa migliore che abbia­mo, il nostro orgoglio».

Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola Marina Salvetti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • lello8331/03/2010 12:02:28
    il Tizio che ha colpito Zebina però è strano....è in una posizione strana,è alla spalle della polizia nella zona di diretto accesso all'hotel, quella dovrebbe essere un'area di massima sicurezza,chi c'è dentro dovrebbe essere autorizzato.Se si guardano i gesti prima dello schiaffone sembra che stia scortando o cmq accompagnando i giocatori,quasi facesse parte del servizio di sicurezza,tanto che l'accompagnatore a fianco di Zebina lo guarda molto stupito...è strano, molto strano.
  • Siculo197030/03/2010 13:20:59
    TIFOSI BECERI ED INCIVILI!!!! ORA ZEBINA E'DIVENTATO IL CARPO ESPIATORIO DI UNA STAGIONE DISASTROSA....MA ANDATE A LAVORARE PURE VOI.
  • CAVA3830/03/2010 09:37:22
    SUBITO I GIOVANI
    Non bisogna per forza essere un allenatore per capire che i big sono alla canna del gas pr cui l'unica soluzione è quella di innestare da subito tre quattro giovani della primavera che corrono ed hanno voglia di mettere in mostra le loro qualità.
    IMMOBILE ESPOSITO MARRONE sono lì già pronti.
    Caro Zac, muoviti se vuoi salvare ancora qualcosa.
    Francesco Tenneriello
  • ciccuccio29/03/2010 22:03:11
    Essere tifosi vuol dire godere evivere delle gioie della propria squadra,ma vuol dire anche comportarsi civilmente sempre anche quando tutto va storto e ti sembra che qualcuno abbia tradito la tua passione non mettendo in campo tecnica e professionalità. Non riesci a comprendere scelte di mercato e soluzioni tecniche cercate ed adottate. Si tutto questo ed altro ancora,tanto altro ci è capitato quest'anno e,forse,non è purtroppo ancora finito.
    Ma chi ha sbagliato deve pagare.
  • Mister929/03/2010 19:24:52
    TRATTO DAL CORRIERE DELLA SERA DEL 29 MAGGIO 1997, il giorno dopo che il signor Sandor Puhl ci scippasse una champions league contro il Borussia.un gol in fuorigioco convalidato,2-3 rigori non dati,un gol annullato).All'epoca la juve vinceva e sapeva perdere.Ora ne l'uno nè l'altro.


    "Di bello, gli juventini battuti che vanno ad applaudire i propri tifosi sotto la curva della delusione. Perdere insegna sempre tanto"
  • juvemania729/03/2010 18:37:37
    i tifosi sono esasperati sia dalla società(blanc) sia dall'atteggiamento dei giocatori e gridano la loro rabbia, uno schiaffo e due uova marce tirate sarebbe violenza? ma non scherziamo, qualcuno si dimentica o non sa perchè non c'era di cosa succedeva fuori e dentro gli stadi negli anni 70/80...
  • dinross29/03/2010 18:18:05
    Gli ultras ieri hanno di nuovo fatto vedere il loro vero volto che tutti noi conosciamo,definirli teppisti è ancora poco.Ho sentito ieri in un'intervista,il sommo presidente dei viching,in qui diceva che quello che ha fatto il suo collega a Zebinà era solo un semplice"buffetto",che la contestazione era assolutamente pacifica,ed erano state lanciate che qualche uova.Da li si vede la loro faziosità,dato che da più di un quarto d'ora,SKY trasmetteva le immagini del pullman con un vetro rotto
     
     
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