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Perinetti: «Io alla Juventus? Non voglio parlarne ora»

Giorgio Perinetti, ds del Bari
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Il ds del Bari: «Mi confronterò con il Bari, e si farà ciò che è meglio per lui. Valuteremo insieme tutti i particolari e poi si prenderà una decisione. Non voglio rovinare tre anni stupendi vissuti qui quindi preferisco non parlare di più. Bonucci? Discorso aperto col Genoa. Lo vogliono in molti, anche all'estero»
TORINO, 19 aprile - «Bonucci? È sicuramente un giocatore importante. Ha personalità, è forte di testa e di sicura prospettiva. Chi lo prende fa un affare». Intervenuto a Radio Gol, il ds del Bari, Giorgio Perinetti, parla del futuro di Leonardo Bonucci, e sottolinea come il futuro del difensore non sia ancora certo: «Ora non è dato sapere quale saranno gli sbocchi di mercato che lo riguardano. Col Genoa c'è un discorso aperto, ma il giocatore piace anche all'estero».

SULLA JUVENTUS - Perinetti ha anche parlato del suo futuro e del possibile addio ai pugliesi a fine stagione: «È un tormentone, veramente vorrei non parlare del mio futuro. La Juventus? Mi confronterò con il Bari, e si farà ciò che è meglio per lui. Valuteremo insieme tutti i particolari e poi si prenderà una decisione. Io non voglio rovinare tre anni stupendi vissuti qui, quindi preferirei non sbilanciarmi».

LE PRECISAZIONI -  «Del mio futuro non voglio parlare più. Non è importante Perinetti. Al momento opportuno faremo delle riflessioni e spero si concluda tutto nel migliore dei modi, nell'interesse del Bari soprattutto». Lo ha detto oggi il direttore sportivo del Bari, Giorgio Perinetti, a margine della presentazione di un progetto sull'affido familiare, in relazione alle voci su un presunto divorzio dalla società pugliese. Circa i tempi di chiarimenti con il Bari, ha aggiunto: «Avevo detto fine mese perché mi sembrava un periodo giusto, come fatto negli anni scorsi, ma la data o il giorno esatto ora non importa. Abbiamo fatto degli incontri e visto quali potevano essere le necessità. Poi, per la fase operativa, si vedrà. Non ho mai chiesto alla società - ha precisato - ulteriori investimenti economici. Lavoro con quello che è possibile fare cercando di farlo al meglio. Tutto quello che succederà sarà condiviso, ha detto il presidente Matarrese, ed io condivido». «Senza una proprietà forte che si impegna - ha detto ancora Perinetti - non si può fare nulla. I programmi li deve impostare la società e io devo cercare di realizzarli. Ci sarà tempo e modo per parlare di tutto. Cerco di proporre delle cose che possono migliorarci e penso al presente, ma continuare e parlare del futuro di Perinetti fa solo perdere tempo». «In queste quattro partite rimanenti - ha concluso il dirigente - dobbiamo cercare di non rovinare quanto di buono è stato fatto in questa stagione, pur nell'emergenza assoluta in cui la squadra si è venuta a trovare. Stiamo lavorando, abbiamo fatto diverse cose e altre sono state improntate: siamo su Almiron, Ranocchia e Barreto. C'è un tecnico che abbiamo confermato e che ha fatto bene, c'è una squadra che ha dimostrato dei valori».

MATARRESE: «TUTTO PUÒ SUCCEDERE» -  «Perinetti? Tutto può succedere»: ha risposto così il presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, alla domanda sul futuro del rapporto con il direttore sportivo (che ha un contratto già sottoscritto per altri due anni). Rispetto a qualche mese fa, la proprietà del club biancorosso mette in conto un possibile divorzio dal dirigente che ha portato a termine con ottimi risultati le ultime tre campagne acquisti e gli ultimi due campionati (una promozione in A ed una salvezza quasi matematica). Perinetti è corteggiato dalla Juve (e anche dal Siena). Il patron, intervenuto ad una conferenza stampa al San Nicola per una iniziativa in collaborazione con il Comune, ha fotografato così la situazione del club: «I giocatori sono mortificati per le ultime sconfitte. Tutti volevamo andare in Europa, ma non siamo il Milan. Non possiamo avere trenta ricambi, tutti dello stesso livello. I programmi futuri verranno tracciati in sede, nelle prossime riunioni. Abbiamo molto da lavorare».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • squisi20/04/2010 08:26:40
    dai dai dai, che finalmente ci arriviamo, dai! perinetti va alla juve, e il nuovo allenatore sarà antonio conte, il quale si poreta dietro ventrone come preparatore atletico (che serve come il pane!). dai, che poi agnelli diventa presidente e moggi torna a fare il DG dal 1° gennaio 2011. a me piacerebbe, con perinetti non si butterebbero via tanti soldi,magari ci piazza anche melo a 30milioni, all'estero, e poi si lanciano i ragazzi. io ci sto!
  • 19/04/2010 22:57:31
  • purcariabrutto19/04/2010 22:50:54
    Meglio di quell'incompetente sarà sicuramente.

    Lasciate la Juve ai tifosi.
  • sigmachi19/04/2010 20:44:26
    Corvino è il meglio che ci sta sulla piazza!
  • aquila119/04/2010 20:44:17
    PRENDETE CORVINO!!!!!!!!!!!
  • aquila119/04/2010 20:43:40
    TANTO IL MIGLIORE RESTA SEMPRE LUCIANO MOGGI!
  • dragonfc19/04/2010 20:30:06
    come si fa a criticare perinetti?dovunque è andato(in squadre con un budget assolutamente nullo)ha fatto miracoli...il bari era dato per spacciato e invece ha dato lezioni di calcio.alla juve con molti piu soldi a disposizione farebbe benissimo.molti si illudono di avere benitez(che tra l'altro lavora bene solo con un sacco di soldi e campioni come torres,gerrard ecc..).arriverà allegri ne sono certo.io avrei voluto capello,l'unico davvero in grado di sistemare le cose
  • dalesiovski19/04/2010 18:52:01
    Ma che ha fatto sto Perinetti?? ha preso qualche buon giocatore in prestito?? e allora?? l'unico che davvero capisce di calcio è Corvino, che ogni anno porta talenti straordinari in italia nonostante il budget ristretto che gli mettono a disposizione...
  • gian197719/04/2010 18:50:36
    beh.... il suo curriculum sarà sicuramente meglio di quello di quell'inesistente di Secco, ma ONESTAMENTE VISTI I PROBLEMI RISCONTRATI CI SI ASPETTAVA QUALCHE NOME MIGLIORE
  • kafudda19/04/2010 17:57:42
    si, ottima mossa, come allenatore invece vedrai bene Zeman, e intitolerei lo stadio a Giacinto Facchetti, poi come prossimo passo suggirirei a Blanc di cambiare le maglie per la prossima stagione, magari mantenere le strisce bianche e sostituire il bianco con un azzurro.
    Poi ovviamente vendere Buffon e Chiellini, per il resto la squadra è a posto così.
     
     
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