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IDEE PER VINCERE di V. Oreggia

IDEE PER VINCERE di V. Oreggia
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La Juventus che ha in testa il tecnico dovrà crescere a sua immagine e somiglianza: più che una scommessa è una sfida. Della Juventus medesima e di Del Neri
TORINO, 3 settembre - Di se stesso, Luigi Del Neri, dice sostanzialmente due cose. La prima: non è arrivato alla Juventus gra­zie a una spintarella dall’alto ma - peruna volta - attra­verso il riconoscimento dei meriti acquisiti, altrimenti avrebbe messo molto meno tempo a scalare il gothadel calcio italiano. La seconda: ovunque sia andato, ha sem­pre portato avanti un’idea, perché deve esistere una via maestra lungo la quale sviluppare giorni, settima­ne, mesi di lavoro. Idea, anzi idee che non sono la ricet­ta assoluta per vincere ma rappresentano una buona base perprovarci: il resto è fortuna, destino, rotondità. C’era uno che spiegava il pallone attraverso la filosofia del «oc, pazienza e bus de cul»: ha compiuto parecchia strada.

Del Neri sa essere spigoloso come la sua faccia, concre­to come la terra in cui è cresciuto, sottile e diretto come deve essere chi, dovendo gestire uomini, avverte la ne­cessità di indossare i panni dello psicologo. Insomma, un ossicino duro da rosicchiare. Nel momento più bas­so della sua storia recente, la Juventus lo ha scelto per ritornare in alto e, nel farlo, ha anche deciso di impri­mere una svolta netta alla propria storia recente. Del Neri non è un sofisticato gestore di risorse umane e nep­pure un affabulatore davanti ai microfoni, non raccon­ta di essere Harry Potter e non dà “tituli”, ma ha una forte considerazione di se stesso: trattasi di allenatore vecchio stile, di quelli che insegnano tecnica e tattica, di quelli che portano ed esigono rispetto, di quelli che van­no seguiti a occhi chiusi oppure abbandonati subito. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Arrigo Sacchi non può non coglierne alcune similitudini nell’approccio e nel metodo: l’importanza dell’organizzazione di gioco, la prevalenza dei singoli solo nella coralità di un conte­sto, la cultura del particolare, la valenza della condizio­ne fisica. La Juventus che ha in testa dovrà crescere a sua immagine e somiglianza: più che una scommessa è una sfida. Della Juventus medesima e di Del Neri.

Vittorio Oreggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • gabrielelopiccol03/09/2010 19:28:25
    Darko, MARESCA non può arrivare perchè si è svincolato dall'Olimpiakos il 30 agosto, tardi per il nostro campionato
  • paolomontero03/09/2010 19:17:24
    Steccata la prima,con il Bari,mica milan o inter,infrangendo un altro record negativo,che non ci vedeva sconfitti alla prima da un mucchio di anni,si è data la colpa all'inserimento dei nuovi,alla sfortuna di essere rimasti in dieci quasi tuuto il secondo tempo,agli infortuni e via cianciando.Avevamo due giorni per correggere deficit vari:un centrale,un esterno,una prima punta.Risultato:Traorè e Rinaudo.Aspettative da quarto posto,se ci va bene.Non sono bastati 4 anni di delusioni?Errare........
  • pegasomm03/09/2010 18:45:19
    Purtroppo per lui parte con lo scetticismo di tutti noi tifosi per l'andamento della scorsa stagione e per gli acquisti che non hanno entusiasmato nessuno: hanno preso giocatori "a peso" non "a qualità". A questo scetticismop si è aggiunta la partita di domenica col Bari durante la quale abbiamo visto una modesta squadretta farci un bel mazzo, ed una Juve in costante difficoltà in difesa e con un gioco assente. Pzienza ?! Se con la Samp non vinciamo o perdiamo sarà già contestazione durissima.
  • ginochieti03/09/2010 18:16:08
    caro oreggia ti ringrazio x le belle parole che hai usato x del neri ma non hai fatto una considerazione:lui si porta addosso una grande croce che è la sfortuna,in poche parle èuno sfigato tradotto:non vincerà mai.povera juve!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • DARKO782903/09/2010 16:19:22
    ENZO MARESCA E' SVINCOLATOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!! DIRIGENZA...NN PERDERE TEMPO... C O M P R A L O !!!!
  • NicholasEymerich03/09/2010 15:45:59
    @rickiricola mi trovi d'accordo, senza l'appeal della champions con un progetto all'inizio era difficile portare campioni alla juve, occorreranno anni per migliorare la squadra, aspettando i soldi dello stadio (sponsor, campagna stelline e quant'altro) sperando di far esplodere qualche giovane e poi innestare in caso di qualificazione alla champion un paio di campioni l'anno. Gente come Nedved, buffon e thuram li abbiamo presi grazie alla cessione di un campione come zidane cresciuto da noi.
     
     
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