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Juve, se Del Piero lancia Cassano: big a confronto

Antonio Cassano, fantasista della Sampdoria
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© Foto REUTERS
 
Il duello tra Alex e Fantantonio: staffetta generazionale e anche juventina? Sfida titanica tra due grandissimi del nostro calcio: clsse, numeri e storia. E il doriano è più che un’ipotesi per il 2011
TORINO, 10 settembre - La solitudine dei nu­meri dieci, numeri stampati sulla schiena o nel cuore. Con­dannati a inventare, a stupire, a creare, a immaginare, a com­pensare. Dieci dentro, nei pie­di, nella testa. Sì, largo alle idee per condividere la gioia della giocata. Stop alla solitudine, quindi. E vai con il sorriso. Alessandro Del Piero da una parte, Antonio Cassano dal­l’altra. Ovvero la sfida preferi­ta di eupalla, dea di un calcio antico che sa rinnovare le emo­zioni.

INCROCI - Juventus contro Sampdoria, mix perfetto di luoghi comuni ribaltati. Chi ha il campione? Chi è la provin­ciale? Chi è sotto in classifica? Insomma, una bella partita per i bianconeri “dorianizzati” (il tecnico Luigi Del Neri, il dg Beppe Marotta, il direttore dell’area tecnica Fabio Parati­ci provengono dall’altra spon­da) che non possono più sba­gliare, dopo il passo falso di Ba­ri. E chi se non il capitano a portare sulle spalle il peso del­la contesa? Che parta titolare, che inizi in panchina - ballot­taggio con Iaquinta­non cam­bia la realtà, il confronto. Che poi è Alex vs Antonio.

IL TESTIMONE- Staffetta ge­nerazionale, si potrebbe dire. Del Piero che è alla diciottesi­ma stagione consecutiva (esor­dio in A domenica 12 settem­bre 1993: Foggia-Juventus 1-1) con la stessa maglia zebrata, una seconda pelle. Del Piero collante fra più ere pallonare, con un denominatore comune: la Juve, la Juve che insegue la vittoria. E poi Cassano, ex in­compreso perso tra cavolate e comparsate. Adesso è il miglio­re, in azzurro e in blucerchiato. Rinato a Genova, rigenerato da un ambiente che l’ha stimo­lato e capito, “dimensionato” dalla bella Carolina che lo ren­derà padre, esaltato dai tifosi che per lui eliminano e supera­no le barriere. Staffetta gene­razionale, sì. Per Alex che va verso i 36 anni con classe inal­terata e Antonio nel clou della maturità con i suoi 28 ancora ricchi di colpi a sorpresa.

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