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Juve, Cobolli Gigli: «Ranieri avvertì l'ombra di Lippi»

Juve, Cobolli Gigli: «Ranieri avvertì  l'ombra di Lippi»
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© LaPresse
 
L'ex presidente bianconero, a Sky Sport, rivela: «La sensazione era che i giocatori cominciavano a non ascoltarlo più». «Calciopoli? Mi domando perché certe telefonate non sono venute fuori al momento giusto». «Del Neri? Non l'avrei consigliato, ma è un ottimo professionista»
TORINO, 5 ottobre - «Credo che Ranieri abbia fatto un ottimo lavoro alla Juventus. E che nelle ultime settimane del campionato in cui è andato via avesse percepito che da parte della proprietà non ci fosse più il 100 per cento di fiducia nei suoi confronti e pensasse, come gli capita spesso di pensare, che ci fosse l’ombra di Lippi dietro di lui». A rivelarlo è l'ex presidente della Juve, Giovanni Cobolli Gigli, intervenuto ai microfoni di Sky Sport 1 nella trasmissione Speciale (E’ sempre) Calciomercato. «C’era quest’ombra? Io penso di sì -racconta Cobolli Gigli-. Cerchiamo di essere chiari. Blanc aveva proposto a Lippi di venire a fare l’allenatore della Juventus prima di ingaggiare Ranieri. E Lippi decise di non venire perché voleva ancora stare fuori dall’ambiente calcistico per aspettare la sentenza del processo che riguardavano suo figlio. E quindi il pensiero su Lippi era un pensiero oggettivo. Che poi ci fosse anche un altro retro pensiero che poteva pensare di vedere Lippi, alla fine del suo impegno di c.t. azzurro, di nuovo ad occuparsi con qualche ruolo evidentemente molto importante nella Juventus, io questo lo suppongo».

IMPRUDENZA - "Galeotto" fu l'incontro con l'ex Ct azzurro, noto come "il pranzo della focaccia" che diede il via alle voci sul ritorno di Lippi. «A posteriori si può dire che l'incontro fra Blanc e Lippi fu una piccola imprudenza -ammette l'ex presidente bianconero-. Si poteva cercare di trovare un ambiente più riservato. Diciamo che fu una superficialità, dovuta anche alla non conoscenza di quella che è l’attenzione che gli italiani danno a tutte queste cose. In quel momento lì, Blanc incontrò Lippi, poi Ranieri andò avanti e fece delle ottime cose e quando ci trovammo con la Juventus che stava gradualmente scivolando, con la sensazione che i calciatori cominciassero a non ascoltare più Ranieri come avevano fatto in passato e con la prospettiva di finire quarti, avendo ancora l’ambizione di arrivare secondi, prendemmo la decisione di arrivare alla sostituzione del tecnico».

RINGRAZIAMENTI - Cobolli Gigli ci tiene, comunque, a sottolineare il buon lavoro dell'attuale tecnico della Roma. «Lui ci rimase sicuramente male ma io devo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto -conclude-. E gli auguro di fare un ottima stagione anche quest’anno, anche se purtroppo alcuni incidenti di percorso li ha avuti».

GRANDE KRASIC - Cobolli si sofferma anche sulla 'nuova' Juve, da Krasic a Del Neri: «Krasic mi ha impressionato e mi ha fatto dimenticare la delusione della cessione di Diego, che credo sia stata funzionale all’acquisto di Krasic. A questo punto, ben venga la cessione di un grande campione come Diego perché Krasic credo che s’integri meglio nel gioco della squadra».

"STOCCATINA"
- «Del Neri? -prosegue - Non l’avrei consigliato perché ne avevo in mente altri ma che Delneri sia un professionista e abbia delle idee chiare sul calcio, questo è fuori dubbio. Viene da una grande gavetta, ha ottenuto i primi risultati di livello internazionale l’anno scorso con la Sampdoria. Io l’ho incontrato quando era allenatore dell’Atalanta e ho di lui un ricordo divertente. In una partita molto animata dell’Atalanta a Torino, la Juventus ha vinto un po’ fortunosamente perché l’Atalanta giocava bene e Delneri alla fine parlò di poteri occulti. Francamente di poteri occulti non ce n’erano e credo che anche Delneri, essendo andato alla Juventus, si sia reso conto che non esistono i poteri occulti».

CALCIOPOLI - L'ex presidente parla anche delle nuove intercettazioni legate a Calciopoli: «Il contenuto di quelle telefonate avrebbe potuto cambiare il processo sportivo? E una mia grande curiosità è perché queste telefonate non sono venute fuori al momento giusto. Assisto agli ultimi dibattimenti in aula con curiosità e con rimpianto per la penalizzazione subita dalla Juventus, che appare sempre più eccessiva». E sul "tono" delle telefonate di Facchetti e quelle di Moggi aggiunge: «Non le ho sentite così bene francamente. E comunque penso che spetterà ai giudici dare il giudizio e che è importante che ascoltino queste telefonate. Io voglio precisare una cosa: sono entrato nella Juventus come Presidente perché me lo ha offerto il Dottor Gianluigi Gabetti, e poi anche l’ingegner Cane e il dottor Sant’Albano. Mi è stato detto di fare il Presidente di una società quotata in borsa, indipendente, non coordinata dall’azionista di maggioranza, con un Consiglio di Amministrazione indipendente che governasse la società. Dopo di che, ho preso atto di tutto quello che era stato detto del passato nei confronti della vecchia dirigenza, sono stato e sono amico personale di Giraudo, anche se non lo vedo più. E non mi sono mai permesso di esprimere un giudizio personale».

STRATEGIE - «Dopo un momento in cui avevamo pensato di rivolgerci al Tar, di non farlo più perché volevamo rimanere nell’ambito del processo sportivo», racconta ancora Cobolli. «Politica troppo debole? -aggiunge- Rispondo che rifarei le stesse cose che ho fatto allora, contestualizzandole in quel momento. In quel momento la situazione era quella. Io mi sento abbastanza tranquillo di quello che ha fatto la Juventus, la Dirigenza della Juventus, il Consiglio di Amministrazione della Juventus nel contesto in cui la Juventus si trovava in quel momento».

AGNELLI IL FUTURO - Cobolli dice poi di aspettarsi molto da Andrea Agnelli: «Mi aspetto molto, anche perché lui ha messo in gioco se stesso, il nome degli Agnelli e questo è estremamente importante per i tifosi della Juventus. Mi aspetto molto perché credo che sia un giovane intelligente. Naturalmente è giovane e quindi mi auguro che abbia anche l’intelligenza di sapersi far consigliare». «E’ intelligente, simpatico e determinato. La simpatia conta. E quando dico simpatico, intendo dire che Andrea Agnelli è una persona che fora la televisione, piace alla gente, è capace di andare verso i tifosi, si spende per loro, perde tempo a firmare gli autografi e vuole bene ai tifosi -conclude-. Credo che questo sia un fatto importante. E poi voglio aggiungere che Andrea Agnelli ha avuto alle spalle prima di tutto suo padre Umberto, che era un grande dirigente, un grande conoscitore di calcio e una persona verso la quale nutro ancora molto riconoscenza».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • MaxCbx07/10/2010 16:24:30
    I campioni non si trovano facilmente così come i dirigenti o allenatori eccezionali, la Juve in passato ne ha costruiti alcuni (Trapattoni, Lippi, Ancelotti) e ne ha bruciati altri (Marchesi, Maifredi, Deschamps) stanno lavorando e questo è l'importante.

    Saluti
  • crepaccio06/10/2010 10:22:31
    Cobolli e Blanc, con Dick, Montezemolo e Zaccone stanno alla Juve come Attila ai campi coltivati. Uno è morto da quasi un secolo, l'avvocato difensore (uso improprio dell'aggettivo) di "dateci la serie B con penalizzazione" per nostra fortuna sembra fuori dai giochi, Blanc non parlava quando era necessario (e forse è stato meglio così), Montezemolo straparla in altri campi, forse Cobolli non ha altre occasioni, ma SULLA JUVE STIA ZITTO ! Ha già fatto abbastanza danni. Pfui !
  • malamute06/10/2010 10:08:48
    ...
    Prospettive ?
    Divario tra Juve e concorrenti destinato ad allargarsi paurosamente.
    Come ?
    Stadio di proprietà,ed altre iniziative di merchandising.
    Come reggere la sfida ?
    In molti modi.
    1)tecnico (manovre su Moggi e Capello)ma basterebbe?
    2)finanziario (collocamento Saras)
    3)giudiziario (calciopoli).
  • tropical2106/10/2010 10:08:21
    Io voglio aria fresca Cobolli. Sei stato a parer mio il meno peggio della banda del buco, i tifosi, non ti abbiamo attaccato e questo,in parte, ti fa onore. Ora come hanno detto altri qui, tifa e basta. Ma chi se frega di Ranieri, di Lippi e tantomeno di Blanc ? E' PREISTORIA !
    Ora i tifosi viviamo delle discese di Krasic,dei passaggi di Aquilani,dei muri di Melo,le parate di Storari,la grinta del Chiello, non svegliateci perche' lo siamo giá, NON E' UN SOGNO, FINALMENTE ARIA FRESCA !
  • malamute06/10/2010 09:56:26
    Sarebbe il caso di spostare l'attenzione sul "terreno"che ha preparato calciopoli.Dietro le quinte,e grazie alla mistificazione pretestuosa di un falso scandalo,nel 2006 è stata ridisegnata la mappa del potere .
    Grandi manovre su Moggi (Milan) e Capello (Inter) ?
    Forse.
    Regia Juve per far fuori la triade ?
    E rischiare così il fallimento ? Uhm,improbabile.
    Strapotere tecnico Juve ?
    Evidente.
    Strapotere finanziario ?
    Certo,i numeri non mentono...segue
  • wilmer6606/10/2010 08:54:57
    Caro Cobogli con tutto il bene che le voglio, in fin dei conti c'era lei al timone nel momento piu duro, ma vorrei darle un consiglio se possibile.

    - Il furbo ascolta e non parla -

  • Numenorean6706/10/2010 07:42:26
    Il Sig. Cobolli pur essendo un dirigente di livello, di calcio capisce nulla dimostrazione fu mandar via Deshamps per poi trovarsi con Ranieri/Ferrara due esenti da spina dorsale mollaccioni e poco competenti/vincenti. Con la venuta di Marotta (uomo con 2 notevoli attributi) e' arrivato Del Neri altra persona che sicuro nn si spaventa e subito l'ambiente e' tornato ad essere coeso raga guardate Melo nn sembra neppure lui. Ripeto questa e' una intervista inutile e forse dannosa per la Juve!!!
  • PanchoVilla06/10/2010 02:46:17
    Bravo Cobollo peró lo sapevamo che la Juve crolló, nel finale con siluramento di RANIERI a 2 giornate dalla fine ,per colpa tua di BLANC e SECCO! Imprudente la focaccia con LIPPI e Blanc a RECCO? NO COBOLLO é semplicemnte il comportamento di un DILETTANTE allo sbaraglio! E sappiamo anche che tu non asvresti mai consigliato DEL NERI visto il successo delle tue candidature vedi per esempio FERRARA allenatore, chiaro per credere di capirne di calcio l'unica era un allenatore incompetente come voi!
  • melissa06/10/2010 01:13:51
    SIGNOR COBOLLI PRENDO L'OCCASIONE DELLA SUA SIMPATICA INTERVISTA
    PER RINGRAZIARLA DEGLI ACQUISTI DEI VARI GRYGHERA BOUNSONG MELBERG GROSSO STENDARDO POULSEN
    TUTTI CON INGAGGI DA URLO
    E VISTO CHE CON UNA SOTTILE POLEMICA FA NOTARE CHE E' STATO CEDUTO DIEGO PER FAR CASSA
    LE RICORDO CHE L'ANNO DELLA PROMOZIONE PER LO STESSO MOTIVO VENDESTE BALZARETTI PER 3,5 MLN
    PER COMPERARE NON UN KRASIC MA BOUNSONG
    LA DOMENICA CANNA DA PESCA IN MANO
    GRAZIE
  • sal.to.7605/10/2010 22:03:58
    sig. Cobolli ti preghiamo di occuparti di altro; il tuo tempo è passato senza aver raggiunto grandi risultati..anzi..gentilmente ti chiediamo di richiamare il tuo amico che ancora siede nella nostra dirigenza. Grazie.
     
     
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