Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Krasic, una simulazione tutta da smontare

Krasic, una simulazione tutta da smontare
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Il serbo dimostrerà la sua buona fede. Cambiare «una norma iniqua»
TORINO, 27 ottobre - La Juventus vuole smontare la simulazione. Quella che imputano a Milos Krasic per lo scivolone di Bo­logna e la norma in sé, formu­lata in modo incoerente dal punto di vista giuridico. E in questo modo proverà a far as­solvere il serbo che ieri è sta­to condannato a due giornate dal giudice sportivo Tosel, do­po il deferimento del procura­tore federale Stefano Palazzi. Contro questa squalifica, che farebbe saltare a Krasic la sfi­da contro il Milan e quella contro il Cesena, la Juventus presenterà ricorso d’urgenza questa mattina. Ricorso che verrà preso in esame domani o, al più tardi, venerdì, spe­rando che la Corte di Giusti­zia Federale non dilati troppo i tempi: Milan-Juventus si gioca sabato sera e se il giudi­zio non arrivasse in tempo Krasic dovrebbe saltare la ga­ra, perché non esistono i mar­gini per chiedere la sospensio­ne della pena. L’ipotesi che si vada oltre il big match, tutta­via, pare remota, anche consi­derato il rumore mediatico creato dal caso in questione.

QUANDO - Si tratta, quindi, di capire se il secondo grado di giudizio verrà espresso doma­ni (più probabile) o dopo. E nell’occasione, a Roma, ci sarà anche Krasic, che vuole dimo­strare la propria buona fede. Si avvarrà di un interprete, non padroneggia ancora l’ita­liano per potersi esprimere nel tribunale sportivo, e spie­gherà come ha sentito un con­tatto sul braccio (in proposito la Juventus presenterà anche nuove immagini che lo dimo­strano) e che si aspettava uno scontro con l’accorrente Por­tanova. Insomma, Krasic spiegherà che non aveva nes­suna intenzione di trarre in inganno l’arbitro, ma la sua è stata una reazione istintiva, con la quale ha perso l’equili­brio. A favore di Milos, inoltre, parlerà la sua condotta nel passato e la sostanziale cor­rettezza fin qui dimostrata, nonostante l’impatto con il calcio italiano e le sue famige­rate difese sia stato piuttosto ruvido. Nessuna reazione, nessun “fallo di vendetta”, nessun atteggiamento anti­sportivo.

COME - Krasic non vede l’ora di potersi difendere dopo due giorni da incubo, passati a ri­muginare sull’accaduto con il morale a terra. Non si aspet­tava tutta questa attenzione da parte dei media e ha vissu­to male il processo alle inten­zioni subito. «Sono distrutto», spiegava ieri sera agli amici che l’hanno sentito e visto as­sai provato dalla vicenda. Mentre i compagni, a partire da Del Piero, raccontano di un Milos che, anche prima della squalifica, era assai de­moralizzato al pensiero che circolasse un’opinione sba­gliata di lui. Insomma, non esattamente lo spirito di un “truffatore” che si gode la bef­fa all’arbitro. A prova di ciò, verrà presentato in aula il fat­to che già in campo il serbo era talmente provato dalla vi­cenda da dover essere sosti­tuito nel secondo tempo.

PERCHE’ - E, dopo aver dimo­strato la buona fede del gioca­tore, gli avvocati bianconeri Michele Briamonte e Luigi Chiappero andranno all’at­tacco della norma stessa per la quale Krasic è stato squali­ficato. Una “legge” con delle incongruenze giuridiche lam­panti che i legali della Juven­tus evidenzieranno in aula. In sintesi: com’è possibile che lo stesso “crimine”, ovvero la si­mulazione, venga punita con una semplice ammonizione quando è vista dall’arbitro, mentre costa due giornate di squalifica se sancita dalla prova tv? E’ vero che nel pri­mo caso non provoca il “dan­no”( se l’arbitro vede, non con­cede - per esempio - il rigore), mentre nel secondo caso il si­mulatore la fa franca e ottie­ne qualcosa, ma la sperequa­zione fra le due sanzioni è troppo grande per essere giu­stificata in qualche modo. E la differenza fra un giallo e una squalifica di due giorna­te sarà proprio la crepa dalla quale Briamonte e Chiappero cercheranno di sbriciolare la norma. Non casuali, insom­ma, i riferimenti alla «regola da cambiare» di Beppe Ma­rotta: la Juventus potrebbe essere alla guida di un’altra rivoluzione, come nel caso dei contratti, nel tentativo di cor­reggere le incongruenze del codice di giustizia sportiva.

Leggi il resto dell'articolo sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola

Guido Vaciago
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • rimati28/10/2010 18:55:04
    e quando un difensore tira la maglia di un avversario senza che l'arbitro lo vede, la prova televisiva ci induca a punire il giocatore truffa che sfrutta?
  • barone4828/10/2010 18:21:18
    Squalifica ingiusta: se l'arbitro si fosse accorto della simukazione, cartellino giallo, con la prova TV 2 giornate: Vi sembra equa o iniqua la pena? Riflettete gente, riflettete!!!
  • Carletto803028/10/2010 16:41:33
    beh dai...lo sappiamo tutti che anche nelle giovanili di qualsiasi squadra ti insegnano a buttarti ...e se non lo fai non sei "furbo"..

    squalifica giusta...non c'è bisogno ora di un super dossier per smontare il caso etc etc...mi sembra ridicolo sinceramente ..

    piuttosto far si che la legge sia uguale per tutti...cosa molto più importante..
  • hyons7928/10/2010 13:48:26
    IL PUNTO è CHE COME AL SOLITO IN ITALIA SI FANNO I PROCESSI ALLE INTENZIONI, IL RIGORE NON è STATO SEGNATO, IL DANNO NON C'è STATO, PUNTO E BASTA!
    IL PROBLEMA è UN ALTRO, KRASIC è UN FUORICLASSE DA PAURA, ED è DELLA JUVE. NON è Né DEL MILAN E Né TANTO MENO DELL'INTER CHE TRA L'ALTRO è STATA RIFIUTATA DAL SERBO.
    RICORDATE ZIDANE, MEDIASET LO CHIAMAVA GATTO NERO, QUANDO GIà SPOMPO SI è TRASFERITO AL REAL, MEDIASET LO HA CHIAMATO FUORICLASSE...
    è DA UNA VITA CHE STUDIO SPORT ROSICA...
  • hyons7928/10/2010 13:46:27
    IL PUNTO è CHE COME AL SOLITO IN ITALIA SI FANNO I PROCESSI ALLE INTENZIONI, IL RIGORE NON è STATO SEGNATO, IL DANNO NON C'è STATO, PUNTO E BASTA!
    IL PROBLEMA è UN ALTRO, KRASIC è UN FUORICLASSE DA PAURA, ED è DELLA JUVE. NON è Né DEL MILAN E Né TANTO MENO DELL'INTER CHE TRA L'ALTRO è STATA RIFIUTATA DAL SERBO.
    RICORDATE ZIDANE, MEDIASET LO CHIAMAVA GATTO NERO, QUANDO GIà SPOMPO SI è TRASFERITO AL REAL, MEDIASET LO HA CHIAMATO FUORICLASSE...
    è DA UNA VITA CHE STUDIO SPORT ROSICA
  • 28/10/2010 09:44:40
  • tredueuno27/10/2010 22:33:35
    Il punto non è che Krasic ha sbagliato (lo fanno tutti...). Il punto è che Marotta e Del neri sono stati costretti a dire cose che, essendo persone serie, neanche loro pensano! Questo dimostra ancora una volta come i dirigenti siano ostaggi di una certa parte di tifoseria! Ma voi vi immaginate cosa sarebbe successo nel caso avessero contestato Krasic?
  • nakatamontella27/10/2010 21:55:10
    Non capisco questo arrampicarsi sugli specchi per 2 giornate di squalifica.
    Non gli hanno mica dato 2 anni!
  • exgobbo27/10/2010 20:00:55
    x PEGASUS007
    Krasic nun se tocca-infatti nessuno l'ha toccato-
    è bianconero dentro non solo x il suo essere campione ma x la nobiltà d'animo-infatti 2 simulazioni x aiutare la squadra-
    è un fuoriclasse-oggi ancora no,i fuoriclasse sono altri
    è il futuro capitano,esempio x i giovani-ai giovani non si insegna la scorrettezza!!!!!!!
    il giornalista mediaset non dovrebbe commentare più,ma in italia si possono permettere tutto e il posto non lo perdono
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO