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Montali: «Alla Juve voleva fare tutto Blanc»

Montali
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Il dirigente della Roma: «Accentrò il potere su di sé, ora scarica le colpe su Ranieri. Coprire tre ruoli è stato sbagliato: pensava di farcela. Ero disponibile per un impiego più ampio, lui ha scelto diversamente»
TORINO, 12 novembre - Gli piace ricordare il nomi­gnolo che gli ha affibbiato Francesco Totti: «Mi ha chia­mato il tedesco, il freddo», per rimarcare quel che è lui nella Roma di oggi: Gian Paolo Mon­tali è il direttore generale del­l’area tecnica (anche se in orga­nigramma compare come coor­dinatore), ma fondamental­mente e soprattutto cerca di essere il Freddo. Romanzo Cri­minale c’entra poco, c’entra di più l’ostinato tentativo di vive­re una città di grandissime passioni, che vive di pancia tut­to a partire dal calcio e per 24 ore al giorno, usando sempre e comunque il cervello. «Se io perdo la lucidità, perdo compe­tenza: più testa che pancia per­ché per vincere lo scudetto ser­ve più la testa. E se qui a Roma hanno vinto il disincanto di Liedholm e la durezza di Ca­pello una ragione c’è, non cre­de?». E con sangue freddo la Roma s’è rimessa in pista: sta­vano saltando nervi ed equili­bri della squadra che per mez­zora a maggio era stata cam­pione d’Italia. E invece eccola, la Roma. Ecco la Roma, Mon­tali, ed ecco Juventus-Roma. «Era finito il derby da minuti, ai ragazzi sotto le docce parla­vo della Fiorentina, della Juve, di Roma-Udinese: alla fine di questo ciclo sapremo. Ma credo proprio che il nostro campiona­to sia iniziato, finalmente. Ab­biamo capito le cose da siste­mare, da Brescia-Roma e i suoi veleni siamo ripartiti».

Dice Allegri: temiamo la Ro­ma.
«Mi fanno piacere le sue paro­le: abbiamo la struttura di chi può vincere, ma questo cam­pionato è solo di chi se lo pren­de. Il coraggio di volere la vitto­ria farà la differenza: l’Inter che fu non c’è, qui possono vin­cere in tanti. Anche noi. Lo scu­detto va a chi avrà il coraggio di rischiare. Mai come que­st’anno la lotta è stata così aperta: solo a gennaio sapremo quali sono gli equilibri reali».

La Roma ha aumentato l’or­ganico.
«Competere per vincere in campionato, esserci in Cham­pions: per farlo serviva una ro­sa più ampia. Ora non perdia­moci nelle piccinerie: la Roma è una grande mondiale, ha una dimensione mondiale e le grandi hanno due uomini forti per ruolo».

La sfida con la Juve non è mai una partita come tutte le altre: anche per lei.

«Io devo sempre ripetere il mio grazie a John Elkann: lascio dopo 25 anni la pallavolo e lui mi concede di fare questo “ma­ster” in calcio di primo livello nella Juve... Con uomini del ca­libro dell’avvocato Montanaro, di Sant’Albano. E un ricordo particolare lo rivolgo a Cobolli Gigli... Poi nel comitato sporti­vo, dopo due anni, Blanc ha scelto di accentrare poteri e de­leghe e d’accordo con la pro­prietà mi sono aperto alle of­ferte degli altri club. Napoli, al­tri club, poi la signora Sensi e la Roma».

Montali e Blanc.
«Direttore generale, ammini­stratore delegato, presidente: rispetto chi fa la scelta di ac­centrare su di sé tutte le re­sponsabilità. Ma è stata una scelta sbagliata, pensava di farcela. Io mi ero reso disponi­bile per un ruolo più ampio, Blanc ha scelto diversamente. Mi è dispiaciuto. Mi si è aper­ta la strada per Roma, l’ho bat­tuta ».

Ha battuto anche la Juve, un anno fa a Torino.
«Io lì ci torno tanto volentieri: mi piacerà salutare tutti i con­siglieri e i giocatori. Ero molto legato a Del Piero, Buffon, Ze­bina, Legrottaglie. Non dimen­ticherei quelli che nel primo anno dopo Calciopoli la Juve l’hanno letteralmente salvata. Oggi è bello, però, rivedere un Agnelli alla guida».

Cosa rappresenta Andrea Agnelli presidente?
«Un salto di qualità: la Juve si identificherà sempre in un Agnelli e avergli conferito un ruolo tanto importante rilan­cia il progetto». Dopo Montali torna un uo­mo di calcio nel cda: un cer­to Pavel Nedved. «E Beppe Marotta: le confido questo. Ai tempi in consiglio suggerii, anche contro il mio in­teresse, il nome di Beppe: un direttore generale con le stim­mate del ds, un uomo di cam­po. Era quello che la Juve non ha avuto. E Nedved è un gran colpo: tra i più vicini che abbia avuto ai tempi, lo metto al pri­mo posto per serietà ed esem­pio. Scelta azzeccata: quando si formò il consiglio del 2006 c’eravamo io e Tardelli, poi Marco uscì subito e il vuoto del­l’uomo di calcio s’è sentito».

Ha visto che stilettate tra Ranieri e Blanc su Poulsen-Xabi Alonso?
«La verità su quell’affare la sanno Claudio, Blanc e Secco. Trovo comunque spiacevole che una volta presa la decisio­ne non la si difenda anche do­po e che per difendere se stes­si si giochi a scaricare sugli al­tri. A me piace fare il dirigente per assumere su di me respon­sabilità anche per scelte non mie. Trovo poco elegante fare il contrario. Ora la Juve ha tutto: un Agnelli, la competenza di Marotta, l’esempio di Nedved. Un vero restyling tecnico e ma­nageriale».

Il dente avvelenato di Ra­nieri non è per quello, però.
«Il nervo scoperto di Claudio è quell’esonero. Io dissi la mia, poi tutti ci allineammo: ero contrario, la decisione sul futu­ro di Ranieri andava presa a fine stagione».

Nel momento di crisi Roma s’è parlato di Lippi, di incon­tri con Leonardo. Un po’ quello che capitò con il pranzo Lippi-Blanc.
«Sono situazioni che creano in­stabilità. I fattori esterni, a Ro­ma anche di più, condizionano troppo i club. Con la società qui in queste settimane abbiamo blindato il tecnico, chiuso la porta ed evitato di farci troppo condizionare dalle voci, che da ogni radio per ore al giorno e anche in modo molto compe­tente e informato, arrivano. Ri­pensando a quel che capitò a Torino dopo quel pranzo, dico e confermo: il contesto è impor­tante... ».

Ranieri s’è messo a fare il rugantino in conferenza stampa.
«E’ tifoso e romano vero, ma proprio per questo conosce i di­fetti dell’ambiente: non a caso è saltato sul cavallo in corsa e l’ha domato subito. Non di­menticate mai che la Roma è stata campione d’Italia per 30’. E che oggi è lì su senza Pizar­ro, Taddei, Adriano...».

A Roma usano l’ironia per sminuire: ci hanno provato anche con lei.
«No problem: sono arrivato ed eravamo penultimi, insieme a Pradè, Conti e sotto la guida della Sensi con Ranieri abbia­mo fatto un ottimo lavoro. La squadra più forte della Capi­tale e tra le migliori e poten­zialmente tra quelle che posso­no crescere di più al mondo de­ve fare un salto di qualità».

Dimensione ulracapitolina, internazionale: non è un ca­so che in fila per la Roma si siano messi arabi, america­ni, cinesi.
«Non mi meraviglia che ci sia un’asta mondiale: la famiglia Sensi consegnerà una squadra con potenziale di crescita enor­me. E’ un affare comprare la Roma e lo è grazie al lavoro dei Sensi in questi anni».

E nella Roma forse stranie­ra che verrà Montali ci sarà ancora?
«Adoro questa città: vivo tra Trigoria e le stradine del Ghet­to, sotto il Campidoglio. Ho un contratto fino al 2011 e mi go­do la stima dei Sensi. Chi verrà giudicherà tutti noi dirigenti, il sottoscritto, Pradè e Conti, per quanto fatto anche e so­prattutto in un momento di passaggio delicato come que­sto. La questione societaria, in piedi da anni, non è mai stata un alibi per nessuno di noi: in­fatti rieccola là, la Roma a gio­carsi un ruolo per la corsa scu­detto. Che vincerà chi avrà il coraggio di capire che non c’è più un padrone in serie A: se passiamo bene a Torino, ci sia­mo nuovamente anche noi». Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Re_David12/11/2010 20:21:57
    Bravo Montali ti ho sempre stimato!
  • antonpaco12/11/2010 16:00:03
    e' vero, blanc e' stato il primo passo della rovina della juve lo scorso anno, e' incompetente ma ha voluto fare comunque tutto lui, ha sbagliato e la juve ha pagato forte dazio. Cio' che mi fa rabbia e' che e' ancora alla juve e questo purtroppo significa che fara' ancora danni, nelle societa' importanti servono uomini di calcio non pseudo manager che non sanno neanche come e' fatto un pallone.
  • franz.212/11/2010 15:47:46
    x gemsolojuve
    hai ragione per il passato.
    Purtroppo Blanc è ancora l'amministratore delegato della Juve e percepisce uno stipendio principesco.
    Da altre parti sarebbe stato cacciato a calci e magari gli avrebbero chiesto i danni. Danni che adesso è ancora in grado di fare. Per questo è bene che le cose vengano a galla.
    Per impedirgli d continuare a nuocere e a costare.
  • squisi7012/11/2010 15:43:46
    Ranieri è lissù senza Pizar­ro, Taddei, Adriano...ha detto Xavi, Afellay e Higuain, t'è capi'?
  • gemsolojuve12/11/2010 15:30:23
    ma caro pandabianconero,
    siamo ad oggi..il passato è passato! è inutile continuare a fare chiacchiere su vecchie questioni...
    tutti sanno cosa è stato combinato in passato e cmq ranieri e montali non hanno fatto altro che dare supporto a blanc...fossero stati più bravi e soprattutto con carattere,le cose sarebbero andate doversamente!
  • lucaluca7812/11/2010 14:26:10
    blanc nn sa nulla di calcio..chiaro , appena finiamo lo stadio, lo accompagnamo alla frontiera e torna in francia..per gli europei.
    è un manager capace ma di calcio nada..

    montali..filosofo...
    ranieri meglio di ferrara.chiaro, limpido, e con uno spogliatoio normale, come quello odierno ( senza i veterani....che lo menavano..lo sanno tutti.) poi anche con ciro..stesse cose....avrebbe fatto cmq belle cose.

    saluti
  • pandabianconero12/11/2010 14:20:45
    No Gemsolojuve,non ci siamo.Montali non disturba nessuno(a parte un certo francese)parlando del recente passato della dirigenza juventina,anzi,se ancora ce ne fosse bisogno, mette in chiaro alcuni punti oscuri sul rendimento catastrofico della Juve nella scorsa stagione.
  • faber6712/11/2010 14:15:53
    Caro Montali purtroppo racconta la verita' lo sappiamo tutti che Blanc e' l'amichetto di qualcuno.Brucia pure a noi tifosi della Juve vederlo in tribuna:spero che prima o poi se ne vada xche'da noi ha fatto solo danno
  • pandabianconero12/11/2010 14:13:01
    No Gemsolojuve,non ci siamo.Montali non disturba nessuno(a parte un certo francese)parlando del recente passato della dirigenza juventina,anzi,se ancora ce ne fosse bisogno, mette in chiaro alcuni punti oscuri sul rendimento catastrofico della Juve nella scorsa stagione.
  • Nik-Alex1012/11/2010 13:41:51
    Menomale ora si occupa di altro Blanc, Alla juve fortunatamente c'è gente competente ora e magari ne dovrebbero arrivare altri...MONTALI non mi sei mai piaciuto dv imparare molto.
     
     
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