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Ecco i motivi per cui la Juve ci crede

Ecco i motivi per cui la Juve ci crede
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© Foto Pegaso
 
Del Neri: «Dobbiamo solo rimanere attaccati alle prime...». Tecnico e ambiente sono ottimisti, la squadra carica in vista della gara con il Genoa
TORINO, 16 novembre - Due pareggi di fi­la e una classifica né brutta né bella non hanno ammo­sciato l’umore juventino. E se da una parte c’è l’arrab­biatura di Andrea Agnelli e Beppe Marotta a vivacizza­re l’ambiente, dall’altra si nota come i risultati non ab­biano intaccato l’entusia­smo del gruppo, sempre più convinto e consapevole dei propri mezzi. Sì, alla Juven­tus pensano di avere ottimi motivi per crederci. A cosa? La parola scudetto è bandi­ta, si può pronunciare ma solo di sponda, ma è al tito­lo che gli uomini di Del Neri e Del Neri stesso stanno pensando, senza illudersi, ma senza limitare le pro­prie sensazioni e ambizioni. La Juve ci crede, anche per­ché i segnali sono positivi e i miglioramenti sono pro­gressivi. Paradossalmente la Juventus va peggio dello scorso anno, quando a que­st’epoca aveva già 24 punti, quattro in più. Eppure c’era qualcosa che non dava la stessa confidenza al gruppo, quel qualcosa che in questo momento rende tutti più ot­timisti. Anche se cautissimi.

OCCHIO - Nessuno si vuole scottare con dichiarazioni che nelle scorse stagioni si sono rivelate imbarazzanti boomerang. Eppure l’e­spressione di Del Neri saba­to sera esprimeva più con­cetti di mille interviste ed era l’espressione di un co­mandante assai soddisfatto di come si sta comportando la sua truppa. Il suo ritor­nello, d’altra parte, è assai indicativo: «Noi adesso dob­biamo stare lì, vicino alle prime, poi ad aprile...». Fra­se lasciata apposta in sospe­so, perché le ambizioni sono carburante da tenere nel serbatoio per andare più forte. E alla Juve si conside­rano sulla strada giusta.

IL PUZZLE - Del Neri, dopo un inizio di stagione passa­to ad assemblare i pezzi ar­rivati a Vinovo negli ulti­missimi giorni di mercato, ha finalmente ottenuto la compattezza che cercava dal primo giorno di ritiro. Le sue idee tattiche sono state digerite e adesso la squadra ha un suo gioco e automatismi sempre più oliati. Questo dà ai giocato­ri una sicurezza che, per esempio, non sembravano ostentare lo scorso anno. In campo i giocatori sanno co­sa fare e cercano di farlo, spinti da uno spirito del tut­ti per uno che ricorda le Ju­ventus d’altri tempi, umili ma terribilmente efficaci. Anche la fase difensiva sta migliorando e i gol al passi­vo sono in diminuzione ri­spetto all’inizio del campio­nato e se l’assetto non si può ancora considerare esente da errori, i passi avanti so­no stati evidenti.

MAGIC MOMENT - E la compattezza della squadra ha aiutato l’inserimento dei singoli, la cui crescita sta contribuendo a rendere la Juventus più convincente che in passato. Alberto Aquilani, che si sta goden­do lo strameritato ritorno in Nazionale, ha preso per ma­no il centrocampo e lo sta guidando con la sua classe cristallina. Nel corso delle ultime settimane ha acqui­sito quella sicurezza, anche fisica, che lo aveva fatto eti­chettare come uno dei mi­gliori centrocampisti italia­ni in circolazione. Ma non è l’unico: Quagliarella sta vi­vendo un momento magico e non solo per i gol messi a segno (già sei), ma pure per gli assist e il lavoro da cen­trocampista aggiunto quan­do ce n’è bisogno. Ma anche Storari sta crescendo di ga­ra in gara e se non ci fosse stato il “ caso della foto di squadra”, l’assenza di Buffon si sarebbe notata ancora meno. Per non par­lare di Marchisio che sta abituandosi al nuovo ruolo di esterno (anche se un po’ atipico), aumentando l’effi­cacia e l’incisività nel gioco. Insomma, insieme al grup­po crescono anche i singoli su cui Del Neri punta mol­to.

I KO OK - Proprio l’emergen­za infortuni, poi, ha para­dossalmente aumentato la fiducia bianconera. Perché nell’ultimo mese in cui la sfortuna ha letteralmente decimato la squadra, la Ju­ventus ha retto, scoprendo di avere alternative interes­santi, forse non sontuose co­me altre grandi squadre, ma al momento del tutto ef­ficienti. Scoprire di avere un difensore neppure maggio­renne, il danese Sorensen, che affronta la Roma di Vu­cinic, Totti e Menez con la freddezza di un veterano è sicuramente una bellissima sorpresa. E gli stessi reinte­gri di Grosso e Salihamid­zic che, soprattutto dal pun­to di vista psicologico, pote­vano essere problematici hanno finito per aggiungere qualcosa alla squadra.

LONTANO - E l’aver reagito bene all’emergenza ( cosa che negli anni passati non sempre era riuscito) ha cor­roborato lo spirito e l’umore del gruppo. C’è voglia di combattere, come ha dimo­strato la partita contro la Roma, giocata con notevole cattiveria agonistica, e la convinzione che questa squadra possa andare lon­tano. Lontano quanto è dif­ficile prevederlo ora ed è an­che per questo che certi ra­gionamenti si fanno a bassa voce.

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Guido Vaciago
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • kafudda16/11/2010 18:35:13
    due pareggi in cui bastava soltanto un po' più di attenzione per vincerle entrambe.
  • vitocorleone16/11/2010 14:30:33
    ditemi che volete voi ma traorè mi ha convinto, ora non ci resta che colmare la parte destra, a centrocampo qualcuno a sinistra ci vuole, e l'attacco servono garanzie sicure i 6 gol di quaglia non mi bastano!
  • Giacomix16/11/2010 13:33:55
    crederci,crederci,crederci..............
  • benny6516/11/2010 13:20:56
    Sognare non è reato ma non dimentichiamo che abbiamo grosse carenze sulle fasce dove grygera de ceglie motta non danno garanzie sono giocatori mediocri che in ogni partita regalano qualcosa agli avversari e prendiamo goal evitabili. Partite come quelle di bologna e brescia si potevano vincere eppure ..... Il campionato si vince facendo i 3 punti in queste partite. Poi con Amauri in attacco non segneremo mai è diventato un ingombrante armadio da rottamare al più presto vederlo ma fa innervosire
  • andys_com16/11/2010 12:56:41
    ok le chiacchere ma tra due domeniche si deve vincere contro la fiorentina, sennò io qui a firenze un vivo per tre mesi!!!!!
  • 11chiellini16/11/2010 12:36:10
    Con qualche innesto importanete a gennaio e con delle cessioni dovute come Amauri e Martinez possiamo e dobbiamo dire la nostra..Il problema piu grande è il non avere una punta indistruttibile che sappia segnare con continuità e un Krasic o poco meno sulla fascia sinistra..Con Krasic siamo squadra,brutti e tosti però lui dà quella qualità che ci fa diventare molto pericolosi in tutta la partita,senza Krasic siamo squadra,brutti e tosti ma fatichiamo a essere veramente pericolosi..
  • ombra116/11/2010 12:07:31
    Via dall' Europa League.......allora si che potremo lottare
    fino alla fine.
  • 16/11/2010 12:03:22
     
     
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