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Juve, il centrocampo è già da scudetto

Juve, il centrocampo è già da scudetto
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La linea di mezzo è forte come nella Juve di Capello. Con uno sforzo sul mercato non ci sarebbero più limiti
GENOVA, 22 novembre - Dal momento che niente succede per caso, esiste una ragione collettiva - o una serie di ragioni soggettive - per spiegare non solo la vittoria contro il Genoa ma più in generale il consolidamento di certe ambizioni “alte” della Juventus. Dunque: Milos Krasic è molto più forte di come l’avevano immaginato gli stessi dirigenti bianconeri e, sicuramente, gli avversari; Alberto Aquilani, adesso che sta bene, ri-entra nel ristretto novero dei centrocampisti più bravi d’Italia e d’Europa; Felipe Melo, psicanalizzato a dovere da Gigi Del Neri, è tornato a essere un mediano di assoluta eccellenza; Claudio Marchisio è così duttile che ha saputo adattarsi a un ruolo anomalo per lui ma fondamentale per gli equilibri di gruppo. Questi quattro giocatori costituiscono il centrocampo bianconero, che sa coprire una difesa non più tremebonda e rifornire un attacco per la verità ancora perfettibile. Siccome le grandi formazioni italiane e internazionali scavano un solco con le concorrenti proprio lì, nel mezzo, ecco la ragione collettiva - o la serie di ragioni soggettive - per cui la Juventus ha il diritto dovere di puntare allo scudetto. Camoranesi-Vieira-Emerson-Nedved: ricordate? Scudetto, sì: sempre che, viene da aggiungere, al mercato di gennaio la società riempia il vuoto aperto dall’infortunio di Amauri: sforzo finanziario non fine a se stesso ma proiettato in una direzione mirata.

CAPELLO E LIPPI - A Marassi, per un tempo non c’è stata partita, per un altro c’è stata gestione del vantaggio. Con quel piglio e quella tranquillità disarmanti che non si percepivano dai tempi eroici di Marcello Lippi e Fabio Capello. Abituato a schermirsi, Del Neri può essere legittimamente orgoglioso del lavoro svolto non sempre in condizioni ideali: in quattro mesi e mezzo ha raso al suolo il passato e ricostruito la verginità bianconera. Sono i fatti a dimostrarlo, come ieri: dopo 18 minuti la sua squadra era già in vantaggio (traversone di Motta sul secondo palo, ponte aereo di Quagliarella, tiro deviato di Marchisio, parata sbilenca di Eduardo con rimpallo sul palo e autorete del portiere portoghese), dopo 23 aveva praticamente archiviato la pratica (spettacolare raddoppio di Krasic, sempre con la complicità di Eduardo), circolazione della palla perfetta, rifiniture impeccabili, persino l’ex desaparecido Grosso ha rimediato un’ottima figura, a conferma che quando le cose funzionano qualsiasi inserimento diventa utile. Idem il giovane Frederik Sorensen, difensore più di presidio che di spinta, grande, grosso e gioiosamente sfrontato. La Juventus ha rischiato due, forse tre volte: una traversa di Criscito, una traversa di Kharja nella ripresa, una ciccata di Toni da distanza ravvicinata. Stop. Ballardini inizialmente si è preoccupato di proteggersi, confezionando un 5-4-1 mirato soprattutto a neutralizzare le scorribande di Krasic: in teoria il serbo aveva due controllori, prima Criscito e poi Kaladze, nella realtà la sua presenza è stata squassante non solo per la rete del raddoppio ma per la capacità di terrorizzare i genoani ogni volta che ha toccato palla. Sotto di due gol, il tecnico romagnolo ha cambiato assetto (4-1-3-2) e uomini (dentro Destro e Kharja fuori Ranocchia e Mesto) ma con progressi impercettibili. Toni è parso solo e pesante, male assistito da Mesto e Rossi, Veloso ha perso il duello con Aquilani, Milanetto l’ha sfangata nella ripresa, quando ha girato al largo da Melo, e si è capito perché la Juventus non abbia speso un euro per Rafinha. Di Criscito tritato da Krasic si è detto.

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Vittorio Oreggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • bruscolino23/11/2010 18:48:16
    ci vuole l'alter-ego di Krasic sull'altra corsia 2 esterni bassi come Dio comanda un'attaccante di peso e Krasic va bene così senza cercare di snaturarlo e infine facciamo gli scongiure perchè Albertini non s'infortuni e che De Ceglie ritorni presto in lui ho molta fiducia
  • CORRADO.4723/11/2010 18:27:32
    AQUI NON MOLLARE E TU MELO NON TI SMENTIRE DIAMO UNA LEZIONE A TUTTI L'INTERISTI FORZA IUVE
  • Hilander4623/11/2010 18:03:38
    Pensiamo a vincere le partite piuttosto che parlare di obiettivi che quest'anno non raggiungeremo!!!
  • Mister922/11/2010 22:09:15
    si, il centrocampo é davvero forte,anche se si vede che Marchisio non é una vera ala.Penso che con un'ala pura,allora diventerebbe veramente devastante.Durante la partita col genoa pero non potevo impedirmi di pensare: ma cavolo,abbiamo Melo,Aquilani,Marchisio e Krasic che hanno un tiro bestiale,perché nessuno tira mai da fuori?Le occasioni non sono certo mancate...
  • Danielezeppelin22/11/2010 21:59:45
    Tengo inoltre a precisare che Felipe Melo finchè sarà alla Juventus avrà tutto il mio appoggio, nonostante non mi piaccia come giocatore.
  • bennyrock22/11/2010 20:18:14
    forza ragazzi che a gennaio ci saranno altri colpi, a patto che passiate anche il turno di europe legue.
    Un esterno sinistro e un terzino destro, al centro della difesa con chiellini bonucci rinaudo legrottaglie e soresen staremo apposto, al centrocampo ci vorrebbe un altro mediano e una punta benedetta per l'attacco
     
     
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