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Agnelli: «Un campione per la Juve? Magari a gennaio»

Agnelli: «Un campione per la Juve? Magari a gennaio»
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© Foto Pegaso
 
Intervista esclusiva al presidente della Juve: «Il mercato è aperto»
ROMA, 11 dicembre - Un panino e un toast quando per la verità è passata abbondantemente l’ora di pran­zo, nell’ufficio al secondo piano della sede di Corso Galileo Ferraris, lo stesso che ha ospitato per dodici anni Luciano Moggi e dal quale è transitato lieve Giovanni Co­bolli Gigli. Allo stomaco non si comanda dopo otto ore di lavoro tiratissimo, dalle 7,15 di mattina a esaurimento batterie. Di diverso, Andrea Agnelli, ha voluto proprio tutto, dall’arredamento in stile moderno ­identico a quello della Lamse, la sua finan­ziaria - alla disposizione della scrivania, quasi fosse un modo molto concreto, visivo e materiale, per mettere un punto e andare a capo. Ce n’era bisogno, pare. Un sorso d’acqua, un caffè amaro, le maniche della camicia arrotolate all’altezza dei gomiti, cravatta blu di ordinanza, sullo sfondo il tapiro di Striscia, una fotografia con la moglie Emma, la collana di libri pubbli­cati dalla sua casa editrice, un’altra foto molto da manager. Pronto? Pronto. Ora si può parlare...

Presidente Agnelli o ancora Andrea?
« Andrea, sempre » .

Bene, Andrea. Sono trascorsi quasi sette mesi dal suo insediamento. Era il 19 mag­gio, tante cose sono successe. E’ possibi­le tracciare un primo bilancio?
« Sono stati mesi difficili, di profonde tra­sformazioni. Il primo mattone è stato Bep­pe Marotta, la pietra d’angolo sulla quale abbiamo poggiato le basi per la rifondazio­ne della parte sportiva. Di comune accor­do, abbiamo scelto Del Neri e di lì è nato tutto. Le garantisco che per il momento so­no estremamente soddisfatto » .

E’ vero che Antonio Giraudo le disse: fos­si in te, caro Andrea, non lo farei?
« Di prendere in mano la Juventus? No, non è andata così » .

E come allora?
«Cominciò con una premessa, scontata ma importante: agisci come vuoi. Poi aggiunse: qualsiasi cosa fai nella vita, accertati di avere le condizioni per farla bene» .

Se lei è qui, la deduzione è che le condi­zioni esistono...
«Evidentemente sì » .

L’obiettivo numero uno della Nuova Ju­ventus?
«Ricreare un gruppo fortemente compatto all’interno dell’azienda. E lì, intorno a que­sta necessità imprescindibile, è nata l’idea dello J- day, dove abbiamo coinvolto tutti i dipendenti, non solo i calciatori. Le motiva­zioni sono fondamentali per conseguire ri­sultati di prestigio. A livello sportivo ci sia­mo imposti di costruire una squadra che sia in grado di vincere tutte le partite per poi tirare le somme alla fine, senza dimen­ticare che continuiamo a essere in fase di costruzione».

La ristrutturazione è stata capillare ed è partita dall’alto...
« E’ stata a 360 ° gradi. Abbiamo cambiato dal presidente ad alcuni magazzinieri, ci siamo occupati della parte sportiva e di quella go­vernativa, con l’inserimento di quattro nuovi consiglieri nel Cda. Il bello è che il processo di rinnovamento è in corso e potrà accadere an­cora qualcosa, sempre nell’ottica di un miglio­ramento » .

Quando assunse Marotta fu lapidario: pren­do il migliore su piazza...
« Del suo operato sono contento. Marotta ha portato con sé uno staff importante, da Para­tici a Gianni Rossi. E’ gente che lavora con abnegazione, in loro vedo ciò che desideravo vedere, ovvero la volontà di fare bene alla Ju­ventus » .

Del Neri si è infilato all’improvviso tra Be­nitez e Prandelli, non senza suscitare per­plessità. Veniva ritenuto poco incline a pilo­tare una grande squadra reduce da una sta­gione disastrosa...
« Una scelta condivisa da me e da Marotta. Comunque, Del Neri è stato messo nella con­dizione di poter fare bene e qui entra in gio­co la società » .

In effetti non era così da troppo tempo. Cosa l’ha impressionata di più del suo al­lenatore?
«La capacità di insegnamento tecnico e tat­tico, praticamente unica. Ma con la sua esperienza sa toccare le corde della sfera emozionale delle persone».

I tifosi vedranno mai Mourinho o un Mou­rinho sulla panchina della Juventus?
«Oggi c’è Del Neri e basta» .

L’ultimo entrato è Pavel Nedved che si defi­nisce suo consigliere personale più che con­sigliere di amministrazione...
« E’ il valore aggiunto della società. Rappre­senta una cassa di risonanza non solo per me ma per gli altri dirigenti. Pavel sa cosa signi­fica scendere in campo e vincere, non a caso mi/ ci ricorda che una volta, rientrati nello spogliatoio dopo un pareggio, regnava sem­pre il disappunto. Questo spirito deve trasfe­rirlo nel nostro Cda».

Che una volta decideva tutto, dai colpi di mercato all’acquisto dell’acqua minerale. Ora decidete in due, lei e Marotta...
«Prima non c’ero e non so... Ripeto: la parte sportiva fa capo a Marotta, le decisioni vengono prese nel rispetto delle procedu­re di una società quotata in Borsa» .

L’ex presidente Jean Claude Blanc si è integrato nel vostro team?
« Certo. Ha avuto un ridimensionamento di responsabilità ma segue il progetto stadio, che per noi è di pri­maria rilevanza, e gli è stata assegnata ad inte­rim il commerciale » .

La rivoluzione è stata avvia­ta: e adesso?
«Al termine della stagione, con i risultati davanti al naso, interverremo, anche se con i meccanismi previsionali qualcosa si potrà fare in anticipo. Sotto il profilo per­sonale, dal giorno del mio insediamento ho percepito l’affetto e il supporto di tutti. Per questo mi ritengo il rappresentante di 14 milioni di tifosi e non solo degli azionisti » .

Tifosi che sognano lo scudetto. Una paro­laccia, una pia illusione o una promessa pericolosa?
«Nel dna della Juventus era e resta l’obiet­tivo principale. Quest’anno, però, non di­mentichiamoci da dove arriviamo, cioè da meno 27 in classifica e da una squadra de­moralizzata... Promettere lo scudetto si­gnifica generare aspettative enormi, pro­vare a vincere tutte le partite no».

Leggi l'intervista completa nell'edizione odierna di Tuttosport

Vittorio Oreggia
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • billy370_013/12/2010 20:55:47
    X tutti noi JUVENTINI!

    Credo non sia il caso di raccogliere le varie offese, sono ignoranti e quanto si ha a che fare con ignoranti è molto pericoloso, ti portano al loro livello e ti battono con l'esperienza!!

    meditate gente, meditate!! e sempre forza Juve!!
  • ChievoSempreinA12/12/2010 14:40:30
    murba63 poverino sarai TU, e dal chirurgo VACCI TU, inoltre fatti un corso di recupero per imparare l'educazione e cambia nick in JuveB06
  • ChievoSempreinA12/12/2010 13:11:04
    Io dicevo per scherzare, non pensavo di creare tanto disagio in voi bianconeri, evidentemente li avete rubati con fatica, tenetevi pure i vostri trofei, chi se ne frega, tenetevi la famosa "BACHECA DELLA REFURTIVA"
  • lucien12/12/2010 11:07:27
    dottorweb, patetitco sfinterista. solo un ambrosiamo può arrivare a presentarsi così..
  • semprejuventus12/12/2010 10:47:29

    DOTTORWEB!

    la tua squadra non e' stata scoperta.........

    PERCHE' QUALCUNO l'ha COPERTA!!!

    E datti una regolata perche' c'e' un limite all'ignoranza ed al livore che tu dimostri di avere ak di la' di ogni ragionevole dubbio.
    SENZA RANCORE
  • canterbury12/12/2010 10:22:59
    Un CAMPIONE per la Juve...Direi MAGGIO o BALZARETTI!!!!!!!!!Questo è il vostro standard ormai...Europa League da PERDENTI
  • soledestate12/12/2010 09:44:22
    dottorweb
    veramente visto che non riusciamo a imbrogliare, mi pare che Agnelli sta facendo quello che ha fatto Moratti nel 2006.
    Cercare di vincere per distruzione delle squadre avversarie, ovvero CALCIOPOLI 2.
    Ora mostreranno le intercettazioni di Facchetti, tutti i brogli nascosti, che brogli non sono, visto che tutta la serie A fa così, e quindi daranno qualche punto di penalizzazione all'inter, e non potrà lottare per lo scudetto e così la juve potrà vincere.
  • kafudda11/12/2010 23:34:05
    per fare un gran mercato di gennaio basterebbe liquidare blanc e Amauri
  • enzopat11/12/2010 21:36:48
    dottorweb,abbiamo capito,sei un tifoso della seconda squadra di mliano, quella con i colori orrendi
  • murba6311/12/2010 21:26:12
    genkigia svegliati.chievosempreinA è un interista timido...poverino
  • dottorweb11/12/2010 21:23:29
    ...La mia preoccupazione è che questo qui quando, pur investendo soldi e lavoro, i risultati sportivi non verranno ..., questo qui si organizzera di nuovo per fregare gli avversari ...e quando verrà scoperto (come di solito ci succede alla Juve) ..andremo a finire di nuvo in serie B !! ....mah.., speriamo che stavolta non ci scoprano!!
  • murba6311/12/2010 21:14:43
    chievosempreinA sei monotematico e noioso,non hai fantasia.se vuoi prendere in giro noi juventini cambia argomenti,almeno ci facciamo due risate.
    calciopoli ti diverte ancora ma potrebbe essere un boomerang.....
    da lassù PEPPINO PRISCO ti vede e pensa:io mi divertivo anche quando perdevo,questi tifosi neanche quando vincono.......
    avete la faccia da perdenti:andate dal chirurgo!quello di silvio è molto bravo.........
     
     
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