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Juve-Conte, ora c'è il contatto

Juve-Conte, ora c'è il contatto
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Il Siena vorrebbe tenerlo ma Antonio vuole la panchina bianconera. Lunedì un colloquio, ma Villas Boas resiste e Mazzarri resta l’ipotesi forte
TORINO, 14 maggio - Una Vecchia Signora bella arzilla, a dir la verità. Che si dà parecchio da fare. E flirta, e am­micca, e strizza l’occhio. S’informa. Fa la piaciona, tenendosi aperte di­verse opportunità per la... serata. Che poi sarebbe il campionato prossimo venturo (panchina, più che talamo nuziale). C’è il giovane rampante, c’è la vecchia fiamma, c’è l’uomo più maturo. Insomma, l’imbarazzo della scelta. Con un unico grosso inconvenien­te: sono tutti già im­pegnati... Ed ecco spiegato, dunque, fuor di metafora, il motivo per cui il presidente Andrea Agnelli e l’ammini­stratore delegato Giuseppe Marotta stiano ancora nic­chiando, valutando, ragionando prima di scegliere (capire) quale sarà il prossi­mo tecnico della Juventus. Cioè co­lui - ormai non c’è più il ben che mi­nimo dubbio di sorta - che dovrà raccogliere la (magra) eredità di Luigi Del Neri. Il numero dei pre­tendenti a questo punto è ridotto a tre candidati (più eventuali sorpre­se): André Villas Boas, Antonio Conte e Walter Mazzarri. Le cui quotazioni sono soggette a varia­zioni, e le cui trattative sono in iti­nere. L’ultima indiscrezione è quel­la legata ad un contatto tra Conte e la Juventus, lunedì scorso: un rendez-vous potenzialmente desti­nato a cambiare le cose, ma al mo­mento ascrivibile solo sotto la dici­tura “interlocutorio”. Ma andiamo per gradi.

GUARDIOLINHO - Villas Boas - al momento - resta in vetta alla lista delle preferenze bianconere, sia pu­re in fondo alla graduatoria che tie­ne conto del grado di fattibilità del­l’operazione... Il numero uno del Porto, Pinto Da Costa, non è affat­to propenso all’idea di lasciare li­bero il suo tecnico: la rivelazione della stagione (già campione, in Portogallo, ed in lotta per la con­quista dell’Europa League). E la clausola di rescis­sione inserita nel contratto di Villas Boas, fissata a 15 milioni di euro, non fa altro che rendere le cose ancor più complicate. La Ju­ventus, però, non demorde: ha già at­tivato alcuni inter­mediari ed è pronta a sferrare un ultimo “attacco”. Sia Agnel­li sia Marotta, infat­ti, apprezzano le qualità professiona­li e d’immagine del portoghese: un mix tra José Mourinho, di cui è stato collaboratore, e Pep Guardio­la, di cui sta seguendo le tracce a suon di trionfi in età da prede­stinato... Sanno anche -Agnelli e Marotta - che affi­dando la panchina a Villas Boas sarebbe anche più sem­plice avvicinare e ingolosire ta­lenti come Benzema, Higuain, Agüero, Tevez... La nuova Juven­tus assumerebbe un respiro ancor più internazionale, e accattivante. Dunque, verosimilmente dopo la fi­nale di Europa League in program­ma mercoledì prossimo, i biancone­ri faranno ancora un tentativo. Confidando in un successo del Por­to, chiaramente, che renderebbe il clima più disteso...

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Fabio Riva
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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