Pirlo si prende la Juve: è lui l'uomo telecomando
Ennesima seduta di tattica: Conte prova i calci piazzati e l’ex rossonero si esalta, mettendosi in competizione con lo specialista Del Piero
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MILLIMETRI - La novità della mattinata, semmai ( ma sempre in ambito di tattica siamo), è costituita dalle prove di calci piazzati e giocate da fermo. C’era stato un unico precedente, a metà settimana, in cui Conte aveva strappato applausi mostrando come vuole che si sviluppino le rimesse laterali: palla due metri dietro il centrocampista deputato a ricever palla, il quale scatta e verticalizza di piatto, al volo ( per la cronaca, Conte è appunto stato il miglior esecutore...). Ebbene, ieri s’è passati a calci d’angolo, punizioni, rigori. Manco a dirlo, a mettersi in mostra in questo caso ha pensato Andrea Pirlo con il suo piedino fatato. Cross liftati, tagli in mezzo all’area sotto lo sguardo attento di Conte e dei compagni. Oltre che dei tifosi, chiaramente. Tutti pronti a concedersi un ragionamento facile facile, lineare, ma dai risvolti assai interessanti: ecco chi batterà le punizioni e i penalty in assenza dell’altro specialista, Alessandro Del Piero. Si tratta di un problema annoso, che durante la scorsa stagione s’è riproposto in maniera evidente e con qualche venatura imbarazzante. Basti pensare all’ultimo Bologna- Juventus, per esempio, quando venne fischiato un fallo da rigore ( poi oggetto di ampie discussioni) ai danni di Milos Krasic. Prima di capire chi dovesse batterlo, quel rigore, occorsero alcuni minuti di conciliaboli e alla fine fu Vincenzo Iaquinta a prendere in mano la situazione. E sbagliare...
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