Juve, Conte non fa sconti: lavoro massacrante per tutti
Il nuovo tecnico bianconero impone un lavoro durissimo a prescindere dal caldo che ha imposto a tutti una tenuta "balneare". Allenamento del pomeriggio a porte chiuse: tifosi arrabbiati. Problemi per Matri. Il tecnico: «Vedo la voglia di recepire le mie idee»
© LaPresseLEADER - Senza possedere la dialettica dello Speciale, Conte in poche settimane è riuscito a conquistare lo spogliatoio. Non c’è giocatore che ne parli male. Anche se siamo soltanto all’inizio non è un fatto scontato. La chiarezza ha fatto la differenza. Precise le idee di gioco, ma precise pure le scelte. Senza girarci tanto attorno ha affrontato i casi più spigolosi. Schietto con Felipe Melo e Amauri, tagliati dopo il ritiro di Bardonecchia, prim’ancora con Buffon e Storari, informati delle gerarchie quando ancora erano in vacanza. Non fa “figli e figliastri” ma allo stesso tempo non genera incomprensioni. La sua è una Juve in costruzione. Concetto che sul campo invece di essere nascosto viene rimarcato: nei ruoli dove aspetta rinforzi dal mercato, spesso schiera i giovani aggregati per la tournée.
TANTA PALLA - Non è soltanto questione di leadership. L’ex capitano è un maniaco della tattica, ma nei suoi allenamenti - come sta dimostrando anche in America - privilegia il pallone. Proprio come lo Special One. Tanti esercizi di possesso palla, aggresività anche durante il torello. Quando c’è da correre e sudare preferisce (quasi sempre) che ci sia il pallone.
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