Bonucci, pressing Zenit: la Juve chiede 15 milioni
Il club di Spalletti vorrebbe inserire contropartite tecniche, i bianconeri pretendono solo cash
© LaPresseINFORTUNIO DI MERCATO Nella lista dei partenti (magari anche in tempi brevi), prima dell’infortunio, c’era Vincenzo Iaquinta. Adesso, le cose sono cambiate, per ovvi motivi. L’attaccante rimarrà in bianconero, almeno fino a gennaio. E proverà a convincere Antonio Conte di essere ancora utile alla causa. Lui è determinato a non mollare, al di là dei due anni di contratto che lo legano al club. L’agente Andrea D’Amico segue la linea della logica: «Iaquinta? La Juventus ha un reparto offensivo incredibile, ci sono 7-8 calciatori di livello - ha dichiarato intervenendo a Radio Kiss Kiss -. Vincenzo adesso sta bene dopo alcuni problemi fisici, non ha bisogno di celebrazioni e a breve sarà nuovamente a disposizione di Conte». Punto e a capo. Frasi che fanno seguito ad altre puntualizzazioni all’insegna del «ha un contratto con la Juventus e sta bene in bianconero, se mai qualcuno della società venisse a dirci che non rientra più nei piani allora valuteremmo il da farsi».
DALLA RUSSIA CON AMORE Ma non si tratta soltanto di esuberi da piazzare, ci sono anche titolari da trattenere e assalti eventualmente - da respingere o comunque da pilotare verso condizioni ritenute accettabili. E’ il caso, questo, della situazione Bonucci. Lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti s’è fatto avanti anche per il difensore, non soltanto per Simone Pepe: ha proposto una decina di milioni interlocutori. la Juventus ha detto: non se ne parla, puntiamo su di lui. O, quantomeno, non se ne parla per meno di 15 milioni di euro: del resto si sa, nel calciomercato nessuno è davvero incedibile... Il San Pietroburgo, di suo, ha ritoccato l’offerta al rialzo: 15 milioni ma con contropartite tecniche. Altro no grazie. Con 15 milioni cash, però...
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Fabio Riva
Guido Vaciago




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