Lezione di gol e ripetizioni per tutti: un'ora di tiri, ripasso sulle marcature, cura di ogni movimento ai limiti della perfezione. Il tecnico sicuro: «Proponiamo situazioni ed esercizi che servono a far crescere il gruppo. L'organizzazione da parte mia e del mio staff deve essere ai massimi livelli»
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VINOVO, 4 agosto - Antonio Conte maniacale? Sì, a quanto pare. Ma, meglio, a giudicare dalla seduta d’allenamento di ieri, Antonio Conte il... fondamentalista. Del calcio, chiaramente, e del 4- 2- 4. In tutti i sensi, anche in senso stretto visto che la seduta mattutina di ieri, al centro sportivo di Vinovo, è stata dedicata in buona parte proprio ai fondamentali. Tiri in porta, per gli attaccanti, e marcatura dell’uomo per i difensori. Robe basilari, per carità, e nessuno se ne abbia a male: ché anche per i grandi campioni, un ripassino ogni tanto male non fa... E vivaddio se una volta ogni tanto ( ma probabilmente non sarà ogni "tanto") capita di vedere Del Piero e compagni intenti a provare a segnare - per 10, 15, 20 minuti -, visto che lo scopo del gioco è proprio quello, no? E vivaddio anche se con santa pazienza e umiltà Conte si mette lì e ricorda ai difensori quando cercare l’anticipo e quando invece chiudere lo spazio per eventuali assist. Del resto siamo entrati, a quanto pare, nella seconda fase - dal punto di vista tattico - della preparazione: dopo i concetti d’organico, su come deve muoversi la squadra, ecco più specificatamente la didattica su cosa ciascun singolo deve fare.
«L’organizzazione da parte mia e del mio staff deve essere ai massimi livelli - ha ribadito ancora Conte, tramite Juventus.com -
, dobbiamo proporre situazioni che servono a far crescere la squadra dal punto di vista fisico, tattico e comportamentale. La Juventus deve diventare squadra».
PROVA DEL GOL - Ma andiamo per gradi, e per ordine cronologico. Durante la prima parte della seduta, al mattino (dopo test e lavoro sulla forza esplosiva), Conte ha chiamato a sé Pepe, Vucinic, Toni, Quagliarella, Pasquato, Krasic, Matri, Marchisio, Del Piero e Marrone. Che si fa? Semplice, gol. E dunque via con tiri in porta: del centro e da posizione più defilata, del vertice dell’area; con il piede destro e con il piede sinistro; dopo un "dai e vai", oppure di prima rasoterra, oppure di prima al volo, oppure di controbalzo. Insomma, tutto. Con risultati peraltro soddisfacenti: Del Piero, Vucinic, Matri, Quagliarella, Pasquato... Colpi di classe e media realizzativa quasi al 100 per cento, non fosse per qualche lampo di Buffon, o Manninger, o Storari (alternati). Chiaro, con gli avversari in campo è tutt’altra cosa, ma sedute come queste ( che lo scorso anno si vedevano raramente) non possono che aiutare ad affinare la tecnica e ad avere la mente più lucida anche in partita.
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