Il centrale del Chelsea favorito, però piace il laziale. Coates resta in corsa: «Ma non mi muovo in prestito». Ekdal a Cagliari, Manninger tra Siena, Chievo e Palermo
© Foto Liverani
TORINO, 18 agosto - Qualcosa si muove, ma non sono ancora “gli stipendi” da novanta. Le partenze di Albin Ekdal (destinazione Cagliari) e quella probabile di Alex Manninger (Siena, Chievo o Palermo) sono una prima sforbiciata. Per alleggerire in modo decisivo il monte ingaggi - chiave per l’assalto ad Alex del Chelsea nei prossimi giorni dovranno seguirne altre. Più profonde. Amauri (Parma in pole, Marsiglia, Balckburn e Galatasaray), Fabio Grosso e Zdenek Grygera sono i maggiori indiziati. Già, perché i nuovi problemi muscolari tolgono (virtualmente) dal mercato Vincenzo Iaquinta. Sul difensore del club inglese la Juventus sta concentrando la maggior parte degli sforzi. C’è un piano di base. Quotidiano è il monitoraggio di tutto ciò che accade dalle parti di Stamford Bridge. Perché se Giuseppe Marotta per affondare ha bisogno di vendere, Roman Abramovich ha il problema contrario: acquistare un regalo ( Rolando è sempre più complicato) per accontentare André Villas Boas e liberare Alex. Soltanto allora da corso Galileo Ferraris scatterà l’input per la fase B, quella della trattativa vera e propria, finalizzata a portare a Torino il mastino di Niteroi in prestito con diritto di riscatto (un paio di milioni subito e acquisto a giugno). Nelle ultime ore è spuntato il nome di un altro brasiliano. Più anziano (32 anni), ma pure più abituato al nostro campionato. Gli uomini mercato bianconeri hanno messo gli occhi su André Dias della Lazio. Fisicamente si assomigliano. Dias è un ottimo organizzatore di gioco, anche più del connazionale del Chelsea. Controindicazioni: è mancino (come Chiellini) e imbastire in fretta e furia una trattativa con la Lazio e Claudio Lotito potrebbe non essere semplice. Sicuramente poco economico.
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