Bruno Alves-Juve, ballano 4 milioni
Spalletti li vuole come conguaglio oltre a Bonucci. Marotta e Paratici invece sono disponibili a chiudere con uno scambio alla pari
© Foto REUTERSIL TESORIERE - La logica di Spalletti è ferrea e in qualche modo giustificabile. Proviamo a sintetizzarla. Lo Zenit ha speso 23 milioni un anno fa per strappare Bruno Alves al Porto, mentre la Juve ne ha impiegati solo 16 perdipiù attraverso molte contropartite tecniche - per arrivare a Bonucci, il cui cartellino era detenuto in comproprietà da Bari e Genoa. Quindi al suo attuale club, sostiene Spalletti, tocca un conguaglio. Quantificato in circa 4- 5 milioni (sul punto non c’è totale chiarezza), perché l’età gioca a favore dell’italiano e questo l’ex tecnico giallorosso lo riconosce. Oltretutto il suo non è un parere di poco conto, dal momento che i vertici di Gazprom gli hanno affidato la gestione non soltanto della squadra, ma anche delle operazioni di mercato, consegnandogli le chiavi della cassaforte.
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