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Platini: «Con i baby Agnelli sarà una grande Juve»

Il presidente dell'Uefa: «L’Europa senza bianconeri? Una questione di cicli, presto torneranno. Se il campo ha emesso questo verdetto bisogna prenderne atto, tirare avanti e rimboccarsi le maniche»

Platini: «Con i baby Agnelli sarà una grande Juve»© LaPresse
TORINO, 27 agosto - Michel Platini, che effetto le fa assiste­re ai sorteggi delle Eurocoppe senza la “sua” Juventus? «Beh, diciamo che - ahimè - non è una no­vità. Da quando sono diventato presiden­te dell’Uefa è già successo...».

Sì, ma allora perché il club bianconero era stato retrocesso a causa di Calcio­poli, non per demeriti sportivi come sta­volta...
«Se il campo ha emesso questo verdetto bisogna prenderne atto, tirare avanti e rimboccarsi le maniche. Anche i due più prestigiosi club scozzesi, ovvero Rangers e Celtic, sono rimasti fuori. Succede. È una questione di cicli. Conoscendo bene la famiglia Agnelli e i suoi giovani eredi sono certo che presto rivedremo la Juven­tus in Europa».

Lei si batte per il rispetto e il fair play ma Karl-Heinz Rummenigge, ammini­stratore delegato del Bayern, ha usato parole molto pesanti quando la Juve ha correttamente acquistato il cileno Vidal dal Leverkusen strappandolo alla con­correnza del club bavarese.
«Ero in vacanza e non ho avuto modo di leggere né la Bild né Tuttosport... Battu­te a parte, si sa che Kalle non è uno che lavora di fioretto e di diplomazia, è il pro­totipo del tedesco, ruvido, aggressivo, va giù come un caterpillar. Lo faceva anche da giocatore, quando travolgeva gli avver­sari col suo impeto segnando gol a raffica, e lo fa pure in qualità di presidente del­l’Eca, l’Associazione dei club europei, im­pegnata in una sorta di crociata contro la Fifa. La realtà è che i club hanno un ruo­lo decisamente minoritario in seno alla Fifa. Ad ogni modo i miei rapporti con lui sono più che buoni, in fondo ci battiamo entrambi per il bene del calcio».

Che idea s’è fatto degli scioperi dichia­rati in Spagna e Italia?
«Un grave danno d’immagine per il cal­cio. Ma soprattutto provo un senso di in­quietudine per i milioni di euro, davvero una montagna, non corrisposti a centi­naia di giocatori professionisti e per la voragine di debiti accumulati: com’è pos­sibile? Perché i club non riescono a far fronte ai loro impegni economici con i tes­serati e si indebitano sempre di più? Ri­peto, sono molto allarmato: è come se tan­tissime luci rosse si accendessero, con­temporaneamente, dovunque».

Leggi il resto dell'intervista sull'edizione di Tuttosport oggi in edicola

 
COMMENTI
  • furio3027/08/2011 19:01:02
    salut michel, tu peux dire ce que tu veux tu es antijuventino io sono dal belgio dunque di lingua francese alora meglio tacere per te , perche io canal+ lo scolto e quello che dicce su la juve non e sempre bello
    adesso cambi un po fai il rufuano perche i agnelli sono rinvenuto un poooooooo


    ciao michel
  • 27/08/2011 15:32:58
     
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