Aquilani: «Grazie Juve, ma ora voglio vincere»
Il centrocampista del Milan: «I bianconeri mi hanno fatto ritrovare la continuità, mi hanno offerto il ritorno in Italia e con questo la riconquista della Nazionale»
L'OBIETTIVO - Aquilani ha un curriculum di squadre importanti, Roma, Liverpool e l'anno scorso la Juventus, ma arriva in rossonero con tanta umiltà: "Ancora so poco della squadra - spiega - la storia del Milan spiega tutto. Chiunque vorrebbe giocare qui, anche se è tifoso di un'altra squadra. Sono rimasto affascinato, qui c'è una struttura incredibile e tanta gentilezza. Sono sicuro di essere arrivato in una grande famiglia". Il centrocampista azzurro ha comunque già le idee chiare su cosa vuole ottenere: "Se si guarda il mio palmares si capisce che sono abbastanza povero - dice Aquilani pensando ai titoli vinti con la Roma, Coppa Italia e Supercoppa - ma ora che ho raggiunto la continuità voglio svolgerla qui la mia carriera e avere la possibilità di vincere tanto". Anche Antonio Nocerino, così come il nuovo compagno seduto vicino a lui, ha un passato da juventino. Per una casualità, giocherà con la maglia numero 22, la stessa di Kakà, rimasto nel cuore e nei sogni dei tifosi rossoneri. Il club bianconero non ha ritenuto di trattenere nessuno dei due "ma io devo tanto alla Juve, ero giovanissimo e non ho rancori per la scelta di cedermi quattro anni fa". Anche Aquilani ha solo motivi di gratitudine per la società bianconera: "Mi hanno fatto ritrovare la continuità, mi hanno offerto il ritorno in Italia e con questo la riconquista della Nazionale. Quindi gli sono grato e sono contento che sia finita così". Nocerino racconta che effetto fa essere un acquisto 'last minutè: "Stavo correndo durante gli allenamenti quando mi è stato comunicato di fare le valigie e partire per Milano. Erano le 17.30 dell'ultimo giorno di mercato e la notizia così inaspettata mi ha catapultato ben più in alto del settimo cielo". "Oggi sono qui ed è il mio primo giorno. Dai compagni di Nazionale ho preso informazioni, ma la storia del Milan la conoscono tutti e quello che è sicuro è che ora sto in una grandissima squadra. Io non ho mai vinto niente e adesso voglio vincere in un club che ha la vittoria nel Dna. Questo per me - prosegue - è un punto di partenza per convincere chi mi ha scelto che non ha sbagliato". "Dove preferirei giocare? In campo, in qualsiasi posizione possa servire", conclude.




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