Juventus, inizio da favola: Parma abbattuto 4-1
I bianconeri abbattono i primi avversari nella loro nuova casa: in gol Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio. A tempo scaduto il rigore di Giovinco. Matri segna un gol regolare sull'1-0, annullato, e coglie un palo nella ripresa. Ovazione per Del Piero, partito titolare, al momento del cambio con Vidal
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© LaPresseLICHTSTEINER, IL PRIMO GOL E' STRANIERO - Conte parte in avvio con scelte collaudate: fuori Bonucci, è Barzagli il titolare con Chiellini al centro della difesa, a sinistra De Ceglie e a destra l'unico straniero dei bianconeri, il nuovo acquisto Lichtsteiner. Centrocampo Pirlo-Marchisio, con fiducia sulle fasce a Pepe, preferito a Krasic, e Giaccherini. Davanti Del Piero in coppia con Matri, anche Vucinic parte in panchina. L'emozione è fortissima, c'è voglia di fare bene, contro un Parma blindato da Colomba con Giovinco in coppia con Pellè, in pratica un 4-4-1-1. Si parte, lo stadio è stracolmo, è la prima nel tempio bianconero. Un campo fatto per i fuoriclasse, per campioni veri. Come Pirlo, strappato al Milan quest'estate e subito insignito del ruolo di guida della Juve che è e che sarà. Il titolo se lo prende al 16', quando duetta con Lichtsteiner e gli restituisce un pallone perfetto a mezz'altezza per l'inserimento dello svizzero che controlla, scarta Mirante e deposita in rete per il primo boato vincente. Lo Juventus Stadium è già bollente, Matri sfiora il 2-0 con un diagonale di sinistro su invito di Del Piero, la Juve è padrona, il Parma non trova spazi e accusa emotivamente lo svantaggio. Ed è solo per la svista dell'assistente dell'arbitro Celi che i bianconeri non chiudono con un attivo maggiore la prima frazione, quando Matri insacca di testa dopo un'azione convulsa in area avversaria: in offside c'è Chiellini, non il centravanti, ma il gol viene annullato. Era il 41', per i 41 mila spettatori: sarebbe stato perfetto. Ma si chiude sull'1-0, la partita è ancora aperta. Difesa sicura, Pirlo comanda a centrocampo, Pepe si fa cercare e trovare spesso, generosità e cross sbagliati. Prendere o lasciare.
VIDAL SEMBRA NEDVED, MARCHISIO ALLA DEL PIERO - Il Parma prova a ripartire con più grinta, ma dopo qualche minuto di onde ducali che si infrangono sugli scogli della difesa bianconera i bianconeri si riprendono in mano la partita senza più lasciarla, fino al 90'. Del Piero illumina: prima serve Matri in contropiede, a tu per tu con Mirante il destro dell'attaccante supera il portiere, tocca il palo interno e poi si allontana dalla porta per la disperazione dell'attaccante, sostituito poco dopo da Vucinic. E un minuto dopo il cambio, al 58', la Juve passa di nuovo, passando per Del Piero che serve il taglio di Pepe in area, destro secco in diagonale e Mirante battuto. E' la resa del Parma, da questo momento parte il vero show. Entra Vidal per Del Piero e proprio il cileno cala il tris alla mezz'ora: Vucinic prova il destro a giro dal limite, la difesa respinge ma la sfera rimbalza a ridosso della lunetta dell'area, il centrocampista salta, si coordina e di destro al volo infila a fil di palo. Ricordando Nedved contro il Real, la Juve che è come la Juve che fu. Era un 3-0 anche lì, di un centrocampista straniero e fortissimo, per volare in finale di Champions. Ma non è finita. Perché le rimembranze non sono finite. Perché arriva il 4-0, di un simbolo bianconero come Marchisio, anima bianconera dalle giovanili: Pirlo, che ormai gioca su un piedistallo, lo vede e lo serve, e il colpo al volo d'esterno destro a scavalcare il portiere è di una bellezza tecnica rara, e questa perla assomiglia tanto a quel volo di un Del Piero giovanissimo che beffava Toldo, in una rimonta contro la Fiorentina che si staglia brillante nella storia bianconera. Il rosso ingenuo di De Ceglie nel finale, con Giovinco che lascia il ricordo velenoso da ex ma anche un promemoria a Marotta per la sua comproprietà juventina, non rovina la festa dell'esordio, un trionfo che lascia spazio ai sogni. Mentre Conte già pensa a chi prenderà il posto dell'esterno a sinistra della difesa.
Vladimiro Cotugno




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