Juve, Elia pronto al volo. Vidal al... multiuso
In settimana l’esterno è stato brillante: tocca a lui. La duttilità e la forma del cileno possono indurre Conte a variare il sistema di gioco, in partenza oppure in corsa. E comunque le alternative sono di grande livello
© LaPresseAVANTI - Novità assoluta, perché ancora non ha debuttato con la maglia bianconera. Prudenza? Voglia di non bruciare un campione prima del giusto ambientamento? Questo e anche altro. D’altronde, l’investimento ( 9 milioni più bonus) è stato compiuto per farne un punto fermo della nuova Juve, una Juve sfrontata. Rispetto per tutti, paura di nessuno.
IN FORMA - In questi giorni, Elia si è applicato, si è divertito, come vuole l’allenatore. E fuori dal campo ha mandato messaggi solidali al connazionale Ibrahim Afellay, di nuovo bloccato da un grave infortunio a Barcellona ( altri sei mesi di stop). Poteva esserci “ Ibi”, a Torino. Invece, c’è l’Al Jarreau da scoprire, da far esordire, da far cantare. Nella realtà, a parte le questioni linguistiche e di squadra, il ragazzo ha una buonissima condizione perché con l’Amburgo ha iniziato il campionato quando la Vecchia Signora ancora era impegnata assiduamente sul... mercato. Insomma, c’è dello sprint da sfruttare, forze buone per sorprendere l’avversario catanese, per di più in grado di non dare punti di riferimento.
IL GESTORE - Dall’inizio, a partita in corso: tutto lascia pensare al tagliando finalmente da effettuare, sì minuti da mettere in circolo, dopo due panchine. «Conte è un ottimo gestore del gruppo - le parole dell’ad Beppe Marotta - e la Juventus deve avere una rosa altamente competitiva, fatta di titolari. Di conseguenza è evidente che tutti concorrono per conquistarsi una maglia e l’allenatore ha il compito di valutare, durante la settimana, chi sta meglio. È quello che accade, tenendo conto anche dei turni ravvicinati. Conte sceglie sempre i migliori».
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