Juve vulnerabile in difesa. Serve il vero Chiellini
Chiello continua a deludere e a commettere errori. Problemi di forma e ansia: Conte medita...
© LaPressePOCO PROFETICO - A questo punto è ovvio che il tecnico juventino parlerà a quattr’occhi con il centrale per capire meglio la situazione e cercare di apportare eventuali correttivi. Del resto se De Ceglie ieri è finito in tribuna per la topica di mercoledì che ha innescato l’angolo su cui il Bologna ha pareggiato, si profila l’eventualità che Conte possa concedere un turno di riposo anche al “Chiello”. Che ieri, quando è uscito dal campo, era visibilmente abbacchiato perché consapevole della pessima prestazione fornita. E dire che a Sky, prima dell’inizio della partita, aveva detto: «Siamo noi che possiamo rendere facile una partita. Il Catania ha dimostrato di essere un’ottima squadra e può creare tante difficoltà. Dipende dal nostro atteggiamento se sarà una gara più o meno facile. Sì, col Bologna abbiamo preso gol su palla inattiva e stiamo lavorando sicuramente su questo aspetto, e speriamo di proseguire così perché abbiamo preso davvero pochissimi tiri in porta e offerte poche occasioni. Dobbiamo cercare di dare meno opportunità possibili agli avversari».
TROPPA ANSIA - La sensazione che Chiellini offre durante l’incontro, e non si tratta di una novità assoluta, è quella di saturazione da ansia. Quando deve gestire il pallone e l’avversario è a distanza ravvicinata perde la calma e la lucidità, cercando a volte di rimediare con soluzioni che in realtà non fanno altro che mandarlo ancora più in affanno. Ieri, poi, Bergessio non lo ha castigato solo in occasione del gol, spesso infatti ha vinto il duello rubandogli il tempo. Che il ragazzone juventino non stia attraversando un buon momento di condizione fisica? Forse sì, anche perché l’esuberanza e la fisicità sono sempre stati il valore aggiunto del suo modo di interpretare il ruolo di difensore.
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