Juve, il futuro di Chiellini è sulla fascia sinistra
La società cerca per gennaio un centrale di spessore assoluto. Per il livornese si profila un cambio di ruolo o il rischio panchina
© Foto LiveraniCAPRO ESPIATORIO Alla Juve la questione è all’ordine del giorno, perché i dubbi sul reparto difensivo che già erano emersi in estate, risultano amplificati dalle prime giornate di campionato. Dove ad essere oggetto di processo non è il sistema di gioco, tantomeno l’organizzazione difensiva. A pesare sono gli errori individuali. Che in difesa si sono susseguiti con preoccupante continuità. Vedi quelli di Paolo De Ceglie e Chiellini contro il Bologna, seguiti da quello su Bergessio domenica al Cibali che può essere ascritto ad ambedue i centrali (ma per Andrea Barzagli è stata la prima omissione di un inizio stagionale esemplare). Davide Lippi, che cura gli interessi del livornese, ieri si è prodotto in un’accorata difesa attraverso calciomercato. it: «Le critiche fanno parte del gioco, però mi sembrano eccessive, si sta cercando un capro espiatorio ». In realtà la Juve è in testa alla classifica, quindi proprio nessuno avverte la necessità di cercare imputati di alcun tipo, tantomeno capri espiatori. L’analisi, al limite, ha un valore preventivo.
MESI E NON GIORNI - Le prestazioni di Chiellini in effetti presentano preoccupanti analogie ormai da molti mesi. Appare ormai chiaro che il livornese non ha le caratteristiche per essere considerato il leader del reparto. Incombenza finita in passato sulle spalle di Nicola Legrottaglie (giocatore ingiustamente sottovalutato) e oggi di Barzagli. Già questa constatazione in qualche modo riduce l’incidenza assoluta di Chiellini. Dal punto di vista prettamente tecnico è evidente che il difensore bianconero può essere dominante nei duelli fisici (ma a Catania anche l’esile Bergessio a volte l’ha sovrastato nel gioco aereo) e negli spazi stretti, mentre invece patisce quando si ritrova a muoversi in spazi più ampi, piuttosto che a fronteggiare situazioni critiche che impongono scelte nette. Cosa che alla Juve gli capita spesso visto che a sinistra né De Ceglie, né Grosso hanno caratteristiche prettamente difensive, infatti pericoli da quella parte ne arrivano parecchi (mentre a destra Lichtsteiner sta dimostrando ottime doti di copertura, oltre a quelle note di incursore). Infine Chiellini non ha quelle doti di palleggio che Conte gradirebbe ritrovare nei suo centrali, chiamati a collaborare con Andrea Pirlo nell’avviare l’azione. Insomma, al suo meglio possiamo parlare di uno stopper vecchio stile: solido, eccellente dal punto di vista agonistico, quasi insuperabile nel gioco aereo. Al suo peggio emergono i difetti già analizzati.
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