L'attaccante del Milan: «È la mia vecchia squadra, sarà una partita importante. Noi, ovviamente, andiamo lì per conquistare i tre punti»
© Foto Liverani
MILANO - Un gol, un assist e una montagna di cose buone per i compagni. È tornato Zlatan Ibrahimovic e, come d’incanto, il Milan ha cambiato marcia. In novanta minuti i rossoneri hanno prodotto più occasioni da gol che nelle ultime due partite giocate a San Siro con Udinese e Cesena e, a corredo, ha ritrovato quella vittoria casalinga che in Champions mancava dal 15 settembre 2010, avversario l’Auxerre e doppietta - guarda caso del totem svedese. Le magie di Ibrahimovic, oltre a esaltare Cassano ( autore del gol numero duemila dell’era Berlusconi), hanno coperto le difficoltà di un Milan che nel primo tempo ha spesso visto i fantasmi, dato che i soldatini di Pavel Vrba, il “ Mourinho della Repubblica Ceca”, hanno dimostrato perché sinora nel cammino in Champions avevano vinto tutte le partite in trasferta giocate portandosi a casa pure scalpi prestigiosi come quelli di Rosenborg e Copenhagen.
LA SFIDA - «
È una vittoria importante, la prima quest’anno in Champions. Per me poi era la prima gara dopo l’infortunio e i compagni mi hanno aiutato molto - ha spiegato lo svedese a fine gara -. Sto bene, devo solo continuare a lavorare e speriamo di stare meglio domenica » . Chiaro “ l’avvertimento” alla Juventus:
« È la mia vecchia squadra, sarà una partita importante. Noi, ovviamente, andiamo lì per vincere » . Stante le premesse, ci sarà da divertirsi.
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