Tnas: la Juve ora ha due armi in più
Il club bianconero userà la relazione Figc all’Uefa e la Bergamo-Rodomonti. Lunedì la prima udienza che vedrà Federcalcio e Inter “alleate”. I legali juventini porteranno tutte le nuove prove emerse a Napoli
© LaPresseI BUCHI - La nuova intercettazione (nella quale l’ex designatore arbitrale sostanzialmente chiede all’arbitro di Inter-Juventus del 28 novembre 2004 di fischiare a favore dell’Inter quando è nel dubbio) è l’ennesima prova della fragilità della teoria della cupola, ma soprattutto - essendo la telefonata una delle tante sfuggite alle indagini - è un’ulteriore dimostrazione di come l’inchiesta da cui è nata Calciopoli - e quindi anche l’assegnazione dello scudetto all’Inter - abbia troppi buchi (e curiosamente molti di questi riguardano proprio la posizione dell’Inter) per reggere ancora all’impatto con la realtà nel 2011.
COERENZA - Ma è la relazione, che la Federcalcio deve presentare a Pierre Cornu, consigliere capo degli affari legali dell’Uefa, uno dei documenti potenzialmente dirompenti per la trattazione al Tnas. Perché la Figc dovrà spiegare, così gli è stato chiesto dall’Uefa, il suo comportamento dal 2006 a oggi, alla luce delle nuove prove e, soprattutto, della durissima relazione di Palazzi, che nelle vesti di Procuratore della stessa Figc ha ammesso che le intercettazioni dell’Inter erano passibili del famigerato articolo 6. Insomma, Briamonte aspetta al varco la Federazione che dovrà spiegare se si è sbagliata nel 2006 ad assegnare lo scudetto all’Inter o nel 2011 quando - scoperte le chiamate di Facchetti e Moratti - non ha provveduto a sanare la situazione, come richiesto dall’esposto della Juventus datato 10 maggio 2010. Difficile, infatti, trovare una coerenza fra le decisioni e le non-decisioni prese negli ultimi cinque anni. Nella richiesta dell’Uefa, infatti, la Figc dovrà spiegare le questioni nel dettaglio.
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