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Stadio, Vinovo, marchio e rosa: la Juve vale di più

Le immobilizzazioni rendono più solida la società e lo Juventus Stadium ha rilanciato il marchio. Adesso la ricapitalizzazione

Stadio, Vinovo, marchio e rosa: la Juve vale di più© LaPresse
TORINO - In cinque anni dalla B alla AAA, nel senso che il ra­ting della Juventus sarebbe certamente positivo se finisse fra le grinfie degli esperti di Moodys. Sì, c’è un passivo di bilancio notevole, ma il va­lore del club e la sua solidità non sono mai stati così in alto da quando nell’e­state del 2006 lo scandalo di Calciopoli az­zerrò la società in tutti i sensi, per certi versi an­che quello economi­co. Oggi, oltre alla realizzazione dell’antico progetto giraudiano dello stadio e del centro sportivo di Vinovo (inaugurato proprio nell’anno della serie B) che for­niscono solidissime basi immo­biliari al patrimonio juventino, c’è un marchio che riprende vi­sibilità a livello europeo (anche grazie allo stesso Stadium), un capitale che verrà “aumenta­to” nei prossimi mesi e una ro­sa rivalutata (anche dalle na­zionali). Insomma, la Juventus si sta rialacciando idealmente alla società che era prima di Calciopoli, con un progetto di dominio del mondo in stile Real o Manchester United, sposando l’aspetto economico a quello strettamente tecnico. Riparte l’inseguimento alle grandi d’Europa e riparte da una valutazione di oltre mezzo miliardo di euro che pone la Juventus ai vertici in Italia (nel testa a testa con il Milan, il cui marchio è valutato di più a livello internazionale, do­vrebbe però pesare il molto più ricco patrimonio immobiliare bianconero) e in buona posizio­ne anche in Europa.

GLI IMMOBILI Cinqucento­sessanta milioni: valore virtua­le perché se la Exor volesse vendere il suo 60% (che presto aumenterà) o se la società non fosse quotata e la famiglia Agnelli la volesse cedere all’e­miro di turno, il calcolo potreb­be fornire la base per una trat­tativa nella quale altri fattori interverrebbero. Ma un valore calcolato sulla base degli asset della società. A partire dal fio­re all’occhiello: lo Juventus Stadium. Forse il valore più so­lido e non solo perché la Juven­tus è il primo club di A ad esse­re proprietario dello stadio, ma perché il nuovo impianto di­versifica e incrementa i ricavi proiettando la società ai livelli delle big europee. Il suo valore è pesabile intorno ai 150 milio­ni, considerando l’area circo­stante e i progetti futuri legati alla Continassa. E in proiezio­ne l’incidenza dello Juventus Stadium, i cui sviluppi sono per certi versi ancora inesplo­rati, permetterà al club di sca­lare posizioni nella classifica sul valore delle società. L’altra importante immobilizzazione bianconera è il centro sportivo di Vinovo, ampliato due anni fa, terreni e costruzioni che val­gono sui 40 milioni.

PARCO GIOCATORI C’è poi la rosa di giocatori che rappre­senta il patrimonio calcistico de club: il calcolo del suo valo­re può essere approssimato in circa100 milioni, considerando l’età dei singoli e il valore degli ammortamenti, oltre a un’in­teressante gruppo di giovani che rappresentano un investi­mento non solo tecnico per il futuro della società. E’ la valu­tazione più aleatoria, perché i risultati sportivi la condiziona­no in modo pesante, oltre che le stesse situazioni di mercato. Per questo, si cerca di valutare per difetto, più che in eccesso.

IL BRAND
Infine il marchio Juventus. Non è un asset in bi­lancio e come tale non è mai stato valorizzato, cosa che in­vece altre società in passato hanno fatto in maniera discu­tibile. Difficile quindi ipotizzar­lo: noi abbiamo individuato un valore teorico sulla base delle sponsorizzazioni. Calciopoli ha segnato un crollo verticale, tan­to che per il dopo Tamoil si è ri­corsi a un marchio del gruppo Fiat, New Holland. In questi cinque anni la Juventus ha provveduto a recuperare i va­lori commerciali delle prime della classe riposizionando il proprio brand. Lo stadio gli permette un altro balzo in avanti e, se la squadra di Con­te centra la Champions, il ri­torno sulla scena internaziona­le gli consentirà di ottenere più visibilità e appeal.

GARANZIA EXOR L’aumen­to di capitale di 120 milioni, già anticipato dall’azionista di maggioranza Exor per la quo­ta che gli spetta, rappresenta poi una garanzia di solidità an­che di fronte a un ultimo bilan­cio fortemente in rosso. Nel passivo, che sfiora i 100 milio­ni, occorre però riconoscere che la Juventus ha pochi debiti. E con l’assemblea dei soci, fissa­ta per il 18 ottobre, si saprà se i piccoli azionisti intendono sot­toscrivere le proprie quote de­finendo il piano di rilancio.

MARINA SALVETTI
GUIDO VACIAGO


COMMENTI
  • forzajuve196511/10/2011 14:58:01
    2. Per quanto concerne gli sponsor: io avrei questa idea:
    20 top sponsor che porterebbero in dote 10.000.000,00 annui. il contratto dovrebbero essere esclusivo per il territorio italiano.
    40 sponsor istituzionali da 5.000.000,00 euro annui
    40 sponsor da 2.500.000,00 euro annui.
    Il totale ammonta ad .€ 500.000.000,00 ed allora si divertimento per gli acquisti, sviluppo del settore giovanile eccccc.....
  • forzajuve196511/10/2011 14:50:17
    1.
    Il nuovo asset patrimoniale:vinovo,stadio ha portato un netto miglioramento sulle quotazione della società. Ora la società dovrà varare un aumento di capitale, si spera che vado a buon fine. Peratanto migliorando l'aspetto economico-patrimoniale la nuova juve avrà delle basi solide per migliorare a sua volta la rosa. Da non sottovalutare il brand, esso dovrà ritornare ai fasti della Tamoil, ma prima di questo bisogna vincere.
  • 11/10/2011 10:23:50
     
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