Capello premia la Juventus: «Si merita il primo posto»
Il ct dell'Inghilterra dice la sua sulla squadra bianconera: «Concreta e grintosa. E col Milan s'è visto quanto vale l'effetto stadio. Il primato è figlio di un progetto che, dopo gli intoppi iniziali, sta proseguendo al meglio»
© Action Images/Matthew ChildsLA VECCHIA SIGNORA - Capello, ha anche lei l’impressione che alla Juve qualcosa sia cambiato, che per la prima volta dal 2006 in casa bianconera ci sia la consapevolezza della propria forza? «Guardi, parlo volentieri della gestione Agnelli e dello stadio. Sui particolari tecnici invece preferisco non addentrarmi». Inizio in salita. Non è facile da intercettare il ct inglese, né si può condurlo su percorsi a lui poco graditi o che, per ragioni a volte imperscrutabili, considera sdrucciolevoli. Fatto sta che Capello gira al largo dalle questioni tecnico- tattiche, mentre accetta di volare più alto, provando a leggere l’anno secondo della presidenza Agnelli: «Il progetto c’è e inizia a dare i suoi frutti».
VENTO A FAVORE - La Juve è prima, le milanesi arrancano dietro, la classifica ha qualcosa di antico. Capello la considera tutto men che casuale: «Il primato della Juve è meritato. E’ figlio di un progetto che, dopo gli intoppi iniziali, sta proseguendo al meglio. E di questo sono molto contento. Per Andrea innanzitutto, che si trova in testa e con la consapevolezza di poter ancora migliorare. Perché la Juve è appena all’inizio di un percorso». Parole da intenditore (di scudetti ne ha vinti 13 in carriera): «Anche gli ultimi due sono miei, li ho ottenuti sul campo». Parole di chi per natura non prova a essere accomodante, ma ha un vero talento per capire in attimo da che parte tira il vento.
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