La carica dei 40 mila: Bentegodi esaurito. La media del Chievo è 12 mila spettatori... Sei match con il pienone come costante ed è già garantito il prossimo con il Genoa. Solo a Siena sono rimasti invenduti 108 biglietti
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TORINO - Siamo alla sesta replica, pardon giornata, il tutto esaurito è una costante. A tinte bianconere. Roba che neanche nei teatri del West End londinese... La Juve riempe gli stadi e il cuore dei propri tifosi. A voler essere pignoli solo a Siena rimasero invenduti 108 biglietti. Briciole, che non inficiano il concetto di fondo: per vedere la banda Conte il popolo bianconero è disposto a sobbarcarsi chilometri e spese. Sa che ha grosse possibilità di essere ripagato e in ogni caso ne vale la pena. Un primo traguardo per la dirigenza del nuovo corso, dopo un anno di inevitabile apprendistato. E se vendere 40 mila biglietti quando sfidi il Milan campione d’Italia è nella logica delle cose, riuscirci anche con il Parma, il Bologna e il Genoa ( in realtà saremmo già a quota sette) con questi chiari di luna è un piccolo miracolo. Se poi lo stesso accade anche a Catania, Siena appunto e, oggi, a Verona, l’unica cosa che viene da dire è che il bilancio di casa Juve sicuramente non tende al rosso. E le spese, ingenti, sostenute dalla società negli ultimi due anni, oggi appaiono davvero investimenti dal ritorno (quasi) sicuro.
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