Capello: Alex una bandiera ma i club vogliono i risultati
Il ct della Nazionale inglese: «Per me è difficile parlare. Gli ho allungato la carriera quando ho capito che gli serviva recuperare energie. Ma sono anche amico di Andrea Agnelli. Diciamo che hanno pareggiato». Io all'Inter? «Non ci andrò mai»
© REUTERS/TOBY MELVILLE
CATANZARO, - "Le 'bandiere' nel mondo del calcio sono bellissime, ma i tifosi e le società chiedono i risultati e l'allenatore è scelto per questo". Così il ct della nazionale inglese, Fabio Capello ha commentato l'annuncio di Andrea Agnelli sull'ultimo anno di Del Piero alla Juve. "Del Piero - ha aggiunto - quest'anno sarà importantissimo e certamente le bandiere vanno rispettate, ma le società vogliono i risultati. Per me è difficile parlare. Ho avuto Del Piero come giocatore e gli ho allungato la carriera quando ho capito che gli serviva recuperare energie. Ma sono anche amico di Andrea Agnelli. Diciamo che hanno pareggiato".
MAI ALL'INTER - "Non c'è niente da fare. È una squadra in cui non potrò mai andare, è come quando prendi un palo e la palla va fuori". Fabio Capello, a Catanzaro per ricevere il premio Nicola Ceravolo, risponde così a chi gli chiede se potrà mai allenare l'Inter. "Ci sono delle squadre - ha aggiunto - nelle quali non riesci mai ad andare. Avevo 18 anni ed Herrera chiese a Moratti padre di comprarmi, ma il presidente della Spal disse di no. Altre volte siamo stati vicini ma non è mai andata in porto".
CAMPIONATO - L'incertezza del campionato di quest'anno? È merito del ritorno ad alti livelli di Juve e Milan. A fare il punto sulla serie A è Fabio Capello: "Nei campionati precedenti giocavano solo in due. Con la Juve retrocessa ed il Milan penalizzato queste due squadre hanno perso i giocatori migliori, e quindi sono rimaste Inter e Roma". Adesso le cose però sono cambiate. "La Juve - ha detto Capello - è partita bene e starei attento anche alla Roma. Hanno un bel potenziale e non fanno le coppe e questo è importante perchè l'Europa brucia energia. Oltre all'Udinese, che non vedo nella lotta allo scudetto ma per un posto nella Champions, la vera realtà è il Napoli. Ora c'è un campionato veramente bello e anche l'Inter, gioco forza, dovrà arrivare con le prime". Quanto alla possibilità di vedere inglesi in serie A, Capello è categorico: "Non c'è speranza di vedere giocatori inglesi in Italia, almeno quelli di primo livello - ha detto - In Inghilterra ci sono 4-5 squadre che vogliono essere competitive ed hanno budget seri. Solo Real Madrid e Barcellona potrebbero pensare di portare via qualcuno. I giocatori inglesi stanno bene in patria, guadagnano bene, si divertono e gli stadi sono pieni".
FUTURO - Il futuro di Fabio Capello, dopo i prossimi europei, non prevede una panchina in Italia. Lo ha detto lo stesso Capello: "Sono coerente con quello che ho già detto - ha spiegato il ct della Nazionale inglese - e farò qualcos'altro. Non siederò su una panchina italiana. Anche il ruolo di allenatore-manager, all'inglese, in Italia non mi piacerebbe. Credo di poter gestire sia il campo che il portafoglio, ma in Italia non c'è questa possibilità". Intanto Capello pensa a concentrarsi sul prossimo europeo, terminato il quale finirà la sua esperienza come Ct dell'Inghilterra. "Sarà un torneo molto competitivo - ha detto - un vero e proprio mondiale. Basta pensare che tre delle prime quattro squadre del Mondiale in Sud Africa erano europee. Per quanto riguarda l'Inghilterra bisognerà vedere come arriveremo all'appuntamento, soprattutto sotto il profilo psicologico. E poi serve un pò di fortuna".




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