Conte: «Sarà un pilastro del mio progetto, alla società l’ho detto subito». Finora ha giocato solo 9 minuti a Catania Vuole tornare protagonista col gol dell’ex. E intanto la squadra, a Vinovo, va di corsa...
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TORINO - La Juve va di corsa. Verso lo scudetto? Può darsi, si vedrà/scoprirà a tempo debito. Ma, comunque, di corsa. Nel senso che continua a macinare chilometri su chilometri, scanditi dal fischietto “impietoso” del preparatore atletico Paolo Bertelli . Che ieri pomeriggio, per la cronaca (sotto lo sguardo attento e il berciare stimolante di Antonio Conte ) ha tenuto sotto torchio la truppa bianconera per oltre un’ora e mezza, portandola allo stremo delle forze. Riscaldamento, prima, con una partita a campo ridotto. Poi una lunga, interminabile serie di ripetute fatte effettuare anche a beneficio dei cardiofrequenzimetri con i quali sono state monitorate le risposte corporee di ciascun giocatore (così facendo si può controllare lo stato di forma, nonché approntare determinate tipologie di lavoro personalizzate). Gli unici esentati dalle sgroppate sono stati Alessandro Del Piero , che svolge il solito programma studiato ad hoc; Emanuele Giaccherini e Vincenzo Iaquinta , che - infortunati - stanno lavorando a parte; i portieri, per ovvi motivi. A loro si sono aggiunti Stephan Lichtsteiner e Arturo Vidal , che hanno accusato dei lievi fastidi durante l’allenamento. Lo svizzero, che già aveva subito un pestone a San Siro, ha subìto un’altra botta in partitella e dunque ha preferito, precauzionalmente, evitare bis...; così come il cileno, pure lui dispensato per motivi precauzionali. Ma, in entrambi i casi, lo staff bianconero si dice sereno ed esclude che vi possano essere problemi in vista.
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