La delusione di Moggi: «Sorpreso e amareggiato»
I giornalisti lo accerchiano e lui ha solo la forza per dire «non parlo, non ho voglia di fare battute»
© LaPresseDE SANTIS - Prova a mantenere la lucidità in un momento di grande rabbia anche Massimo De Santis: «Troppe cose di questa sentenza non mi tornano: dove sono le mie telefonate con Moggi? Mi hanno voluto cucire addosso un abito che non è il mio. Ci vuole coraggio per condannare la gente dopo aver visto in aula tante telefonate nascoste e tagliate. A me pare una sentenza aberrante, questa. A dire il vero oggi ho capito che non è possibile difendersi in questo ambito. È mortificante. Chiaro che mi batterò in appello per cancellare questa sentenza e far valere la verità che in questo processo era emersa: questa era una sentenza precostituita. Ho anche l’impressione che i tre giudici non fossero unanimi nella loro decisione. In ogni caso - dice quasi lanciando un anatema - chi ha voluto questa sentenza spero sia a posto con la sua coscienza, perché un giorno chi ha sbagliato in modo così clamoroso pagherà». Poi in tv l’ex arbitro, ora dirigente del Palestrina calcio, battibecca col giornalista Liguori : «Piano a parlare di mie telefonate con Moggi: qui non ce n’è nemmeno una. Eppure sono condannato come associato».
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