Juve, Elia va di corsa per convincere Conte
Ha perso la Nazionale, ma sfrutta il lavoro di Vinovo per mettersi alla pari dei compagni
© LaPresseLEZIONI DI TATTICA Il fatto che a Vinovo manchino 14 nazionali non deve trarre in inganno: si lavora, eccome, anche se a correre in campo sono soltanto in tredici, compresi i due portieri, Storari e Manninger. Esercizi, partitella, seduta tattica, palestra, per finire con un ultimo richiamo atletico: non fa sconti, Conte. Ed Elia ci mette il massimo impegno: nella partitella mattutina suda in squadra con Del Piero, Iaquinta, Grosso e Motta, nel lavoro tattico del pomeriggio il tecnico lo schiera esterno alto a sinistra. In campo sono piazzate le sagome a simulare il sistema di gioco del Palermo, prossimo avversario dei bianconeri, i giocatori lavorano soprattutto sul possesso palla, sulle ripartenze delle azioni palla a terra, sugli schemi offensivi con il centravanti a fare da sponda per gli inserimenti dei centrocampisti. Le incursioni dell’olandese volante si fanno sentire: nella velocità non difetta, semmai è la mira che deve essere perfezionata. Ma non si perde d’animo, Elia, concentrato nel capire e poi seguire gli insegnamenti di Conte. Probabilmente ottimista di natura, l’esterno sta vivendo un momento difficile, ma è convinto di poterlo superare alla grande e di riuscire a emergere anche nel calcio italiano.
TASK FORCE E proprio per stare accanto al giocatore e chiarire la sua posizione con la società, la scorsa settimana Elia è stato raggiunto a Torino dal suo entourage. «Il club e lo staff tecnico sono felici di Eljero» le dichiarazioni dopo l’incontro con i dirigenti. Del resto, dopo aver speso quest’estate 9 milioni, più uno di bonus, per accaparrarselo, Beppe Marotta intende salvaguardare l’investimento. E anche Conte, che finora lo ha utilizzato soltanto per un tempo a Catania, lascia intendere che arriverà anche per lui il tempo di giocare. «C’è fiducia nei suoi confronti e lui ha fiducia in se stesso e nella Juventus. E’ qui da poco, non va dimenticato. Deve solo continuare a lavorare con il gruppo, concentrandosi sul gioco e cogliendo le possibilità che gli verranno offerte».




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