Emerson lancia Dedè: «Pronto per la Juve»
L'ex bianconero parla dell'obiettivo di mercato della Juve: «Il centrocampista del San Paolo ha colpi da fuoriclasse e appena 19 anni. Costa molto, ma sarà tra i grandi per oltre un decennio. Ho aperto una scuola calcio in Brasile, vorrei collaborare con la Juve»
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TORINO - Curiosi incroci. La Juve viaggia in Brasile per scoprire nuovi talenti proprio mentre Emerson arriva a Vinovo per proporre nuovissimi talenti. Si potrebbe pensare a un clamoroso equivoco su luoghi e tempi, ma il Puma spiega subito: «Nulla di tutto ciò, io dovevo incontrare Gianluca Pessotto per presentargli la mia scuola calcio. L’ho fondata a Pelotas, la mia città d’origine e abbraccia i ragazzi di 17, 15 e 13 anni. Mi piacerebbe coinvolgere la Juve in questa iniziativa, anche perché ho ben chiare le esigenze del calcio europeo. Per sfondare da questa parte dell’Oceano non basta il talento, che in Brasile abbonda. In realtà è fondamentale un certo tipo di approccio mentale, meglio ancora se accompagnato dall’adeguata struttura fisica. Insomma, giocatori che vanno benissimo in Brasile, possono rivelarsi inadatti al calcio europeo in generale e a quello italiano in particolare. Mentre altri giocatori nel tragitto non perdono nulla del loro potenziale. Soprattutto posso spiegare bene a chi parte per un mondo molto diverso, quale tipo di comportamente deve tenere. Penso di poter dare una mano ai giocatori come alle società».
In effetti la Juve è proprio alla ricerca di talenti brasiliani. Facciamo qualche nome?
«Volentieri, ditemi voi di chi si parla».
L’ultimo grido è Dedé.
«Ottimo difensore. L’ho visto dal vivo due o tre volte e mi ha colpito per l’autorevolezza, davvero notevole per un giocatore ancora molto giovane. Penso che abbia ulteriori margini di miglioramento, ma già ora è un punto di forza della sua squadra. Non a caso è nel giro della Nazionale e dovete pensare che in questi anni il Brasile può contare su assi come Thiago Silva, Lucio, ora David Luiz. Insomma, trovare spazio non è semplice, ma Dedé ci sta riuscendo. Il giocatore del Vasco da Gama ha il fisico e la tecnica per fare bene in Italia».
C’è chi sostiene che Dedé preferirebbe rimanere in Brasile fino al Mondiale, nella scia della decisione presa da Neymar.
«Neymar è un caso a parte, può permettersi tutto con la classe di cui è dotato. Ma lui è la classica eccezione, per il resto credo poco alla storia di chi vuole restare. Anzi, sono convinto del contrario, tutti i giocatori brasiliani non vedono l’ora di trasferirsi in Europa, perché solo a quel punto sono sicuri di aver svoltato sul piano economico. In Brasile non basta avere alle spalle un grande campionato per essere a posto, se sbagli quello successivo rischi di finire nel dimenticatorio perché il ricambio è continuo. Così i sogni di gloria possono scomparire molto in fretta».
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