Napoli-Juve, la madre di tutte le svolte
Dal 6 novembre (la domenica del controverso rinvio causa nubifragio) a oggi parecchie cose sono cambiate. Per il Napoli, che è un po’ più lontano dal vertice della classifica e un po’ più vicino agli ottavi di Champions League; e per la Juventus, che ha consolidato il primato ed è cresciuta mostruosamente a livello di autostima
E’ fuori discussione che, se dovesse perdere, la squadra di Walter Mazzarri potrebbe dedicarsi anema e core all’Europa, perché 12 punti di ritardo sarebbero troppi da recuperare. Come è scontato che, in caso di successo, il quinto consecutivo, a + 4 da Milan e Udinese, Antonio Conte non potrebbe più nascondersi dietro il dito dell’ipocrisia, al pari di Gianluigi Buffon, megafono di un esasperato low profile.
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