Marchisio: «Noi da scudetto. Mai pensato di andar via»
Il centrocampista della Juve: «Non è che sia una parola da non pronunciare, però ora è presto. La classifica dice che adesso la Juve è prima e questo è molto importante per noi, però avremmo potuto avere dei punti in più. Anche se quest’estate c’erano voci di mercato, io ho sempre avuto la fiducia della società. Avevo appena rinnovato e non avevo motivo di pensare ad altre cose»
© Foto Pegaso
TORINO - È uno dei protagonisti assoluti della Juve targata Conte. Marchisio sta vivendo un momento magico. Ora però non bisogna fermarsi. Lunedì c'è una sfida con la Roma che nasconde mille insidie. I bianconeri all'Olimpico troveranno un clima rovente. I giallorossi devono vincere per forza dopo due sconfitte consecutive per non crollare. La Juve però non farà certo sconti, anche se mancherà il grande ex, Mirko Vucinic. Sarà anche la prima partita che Sky Sport trasmetterà in 3D e per presentare il grande evento ha intervistato il centrocampista della Juve e della Nazionale.
Il tuo rendimento di quest’anno riguarda solo l’aspetto tattico o c’è stato anche un passo avanti dal punto di vista della mentalità?
"È normale che, con il passare degli anni, aumenti l’esperienza e la fiducia nei propri mezzi. C’è stato anche un cambio di modulo: siamo partiti con un tipo di gioco e poi abbiamo cambiato durante l’inizio del campionato e credo che la squadra lo abbia assorbito al meglio. Soprattutto per gli interpreti che ci sono. Abbiamo dimostrato di saper sopportare i cambiamenti e di saper portare a casa risultati molto importanti come quello di Milano".
Sui complimenti ricevuti
"Fanno sempre piacere, soprattutto in questo periodo in cui tutti questi elogi, ai singoli e alla squadra, ci spingono in campo motivati e non ci fanno abbassare la guardia. Ci stanno portando verso ottimi risultati".
Pirlo
"Mi viene subito da pensare che giocare con lui è facile. Andrea è uno tra i 2 o 3 migliori centrocampisti al mondo, insieme a Xavi. Per noi è stato un acquisto importantissimo perché, oltre alla sua classe, ha portato anche esperienza e serenità all’ambiente. Si vede poi in campo".
L’effetto Juventus Stadium
"Vale tanto. È normale che, essendo un impianto nuovo, c’era tanta voglia di scoprirlo. Da parte nostra e, soprattutto, da parte dei tifosi. Da quando è iniziato il campionato, l’appoggio dei tifosi è sempre stato costante, dà molta carica ai giocatori".
Scudetto
"Non è che sia una parola da non pronunciare, però ora è presto. La classifica dice che adesso la Juve è prima e questo è molto importante per noi, però avremmo potuto avere dei punti in più. C’è tanto tempo davanti. Abbiamo dimostrato di saper fare un ottimo calcio e ora ci aspettano altre partite nelle quali sarà importante non sbagliare".
Il centrocampo di Juve e Roma a confronto
"Sicuramente sono due ottimi reparti. Sarà una bella battaglia, con De Rossi che conosco bene, ma anche con gli altri che sono al primo anno in Italia e stanno facendo bene, si sono integrati benissimo".
Progetto Roma
"È un progetto importante, hanno cambiato molto. Quello che mi è piaciuto dei dirigenti della Roma è che c’è tanta fiducia, si crede nel progetto e penso che questo sia importante per far crescere una squadra".
Senso di appartenenza alla maglia
"È chiaro quanto sia importante indossare la maglia della propria città, quella in cui si è cresciuti. Ti dà una carica in più e ti spinge a trasmetterla anche ai compagni, soprattutto ai nuovi. Si cerca di dare l’esempio".
Possibilità di trasferimento
"Anche se quest’estate c’erano voci di mercato, io ho sempre avuto la fiducia della società. Avevo appena rinnovato e non avevo motivo di pensare ad altre cose".
Definisci il tuo ruolo
"L’importante è saper giocare sia in fase offensiva che in quella difensiva. Credo che oggi il centrocampista, per essere importante, debba fare più gol possibili, cercare l’inserimento e saper fare molte cose, come sto facendo io".
LIBRO - Il centrocampista della Juve ha poi parlato nel corso della presentazione del suo libro fotografico, di cui parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione “Crescere Insieme al Sant’Anna” onlus. «I complimenti – ha detto Marchisio dalla libreria Feltrinelli all’interno della stazione ferroviaria Porta Nuova di Torino - fanno sempre un enorme piacere e danno lo stimolo per restare a questi livelli. Le parole di Roberto e di Pavel mi onorano e mi danno la voglia di fare ancora di più. Questo per me si sta rivelando un anno buono in fase realizzativa, ma il merito è della squadra. Dai compagni arrivano assist che mi permettono di segnare gol facili».
COPPA ITALIA - «La Tim Cup è la nostra Champions e l’unica coppa che disputeremo quest’anno e ci teniamo ad andare fino in fondo. Siamo a nove vittorie e vogliamo essere i primi a raggiungere quota 10. L’assenza di Vucinic? Perdiamo un grande giocatore, ma ne abbiamo di altrettanto bravi che hanno voglia di mettersi in mostra. In queste partite, chiunque è sceso in campo ha dimostrato di fare bene e lo farà anche nelle prossime».




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