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Quagliarella: «Juve da scudetto? Presto per dirlo»

L'attaccante bianconero ha voglia di tornare al gol: «Spero di segnare contro la Roma. Occhio ai giallorossi, avranno voglia di riscatto. Il mercato? Non è un argomento che spetta a me. Che grinta Conte!»

Quagliarella: «Juve da scudetto? Presto per dirlo» © Foto Pegaso

TORINO - Ha fame, Fabio Quagliarella. Una voglia pazza di gol che non può più aspettare. «Vorrei segnare sei, sette gol per soddisfarmi», ha detto a Filo Diretto, programma di Juventus Channel. La Roma è avvisata. «Sto bene, sono tornato al top e mi sono messo a completa disposizione del mister», ha proseguito il bomber stabiese. Il 'Monday night' dell'Olimpico è un crocevia importante per la stagione bianconera, l'ennesimo banco di prova per tastare il polso allo stato di salute della Juve capolista, protagonista fin qui di una marcia da caterpillar.

L'andamento in campionato è così impressionante che la parola scudetto comincia ad uscire con continuità dalla bocca dei tifosi e non solo. Quagliarella, però, non cade nella trappola e chiede pazienza: «Ha ragione il mister ricordando che veniamo da due settimi posti consecutivi. Serve tanto lavoro, inutile parlare di tricolore oggi. Aspettiamo marzo per capire in che posizione saremo. Per adesso abbiamo l'unico dovere di lavorare tanto e proseguire su questa strada. Non scordiamoci le nostre rivali che sono tante e agguerrite. Mi riferisco al Milan che con Pato e Ibrahimovic può vincere tutto, e poi il Napoli che è una grande squadra, molto ben messa in campo. Senza tralasciare Lazio e Udinese».

Il sofferto successo di ieri sera contro il Bologna in coppa Italia ha testimoniato una netta inversione di tendenza con il passato: questa Juve non molla niente. «Alla coppa teniamo, anche perchè purtroppo è l'unica competizione nella quale siamo impegnati oltre al campionato. All'inizio, poi, tutti la snobbano ma poi quando arrivi ai quarti o alle semifinali tutti ci tengono particolarmente a vincerla. Vogliamo arrivare fino in fondo, questo è sicuro».

Quagliarella dribbla una domanda sul mercato: «Non so chi arriverà e se arriverà qualcuno. Certi argomenti spettano ai dirigenti, non a noi calciatori. Il nostro compito è quello di accogliere al meglio dentro lo spogliatoio gli eventuali nuovi acquisti. Se vuoi puntare a grandi obiettivi devi avere una rosa numerosa e di qualità».

Ora la mente della Juve è tutta proiettata alla sfida dell'Olimpico di lunedì sera contro una Roma ferita e in difficoltà: «I giallorossi vengono da un periodo particolare, soprattutto domenica con tre espulsi a Firenze. Non è un bel periodo per loro ma è sempre una grande squadra che avrà voglia di riscattarsi contro la Juventus. Sarà una grande sfida, un match di cartello con il tutto esaurito sugli spalti. Queste situazioni mi esaltano».

Lo spogliatoio bianconero è unito: «Siamo un blocco unico, un gruppo eccezionale. Ci sentiamo molto uniti e gli anni difficili che abbiamo passato ci hanno rafforzato. E poi adesso abbiamo Conte, uno con le idee chiare: tutti sanno cosa devono fare, anche chi entra a gara in corso. Non gioco spesso? Nei top club è impossibile avere il posto assicurato». Quagliarella, che  esalta Pirlo («Un fenomeno in campo e fuori») e svela il segreto della stagione della Juve («Tanta corsa e un cuore immenso, solo continuando così potremo restare in alto e toglierci tante soddisfazioni assieme ai nostri tifosi»), torna a parlare poi della sua astinenza da gol: «Mi manca e spero di farlo contro la Roma. Lo dedicherò alla società - che ha creduto in me dopo l'infortunio - e ai miei tifosi che mi sono stati vicini in un modo incredibile. Io vivo per il gol e quando non lo faccio soffro. Contro il Cesena ci sono andato vicino ma me lo ha impedito... Lichtsteiner che poi per scusarsi mi ha regalato un po' di cioccolatini svizzeri...».

Chiosa sui giovani talenti italiani, mai realmente valorizzati: «Purtroppo i club di calcio italiani non puntano mai sui giovani del vivaio, preferendo stranieri che da noi avrebbero difficoltà ad imporsi anche nelle serie minori. Questa cosa mi dà tanto fastidio. Un club dovrebbe comprare all'estero solo i grandi campioni, altrimenti meglio affidarsi ai giovani italiani ai quali va data la possibilità di sbagliare e di maturare, dandogli spazio concreto, non solo uno stralcio di partita all'anno. Se continuamo così anche la nazionale maggiore ne soffrirà le conseguenze».

Simone Zizzari
Twitter @szizzari
COMMENTI
  • MUGNAIO10/12/2011 17:04:10
    Finche Non Si sia a maggio o alla Fine Del Campionato Guardiamo Di Non Usare (LA PAROLA SCUDETTO! PROPIO Per SCARAMANZIA:)Da Special Member Schip Mugnaini Riccardo da( Prato Toscana)
  • mondocalcio10/12/2011 15:27:50
    l'infortunio sofferto da quagliarella è lungo a guarire, in genere il ritorno al pieno rendimento si ottiene dopo 18 - 22 mesi, è opportuno aspettarlo, tanto a cederlo non si recuperano soldi.
  • Magutt10/12/2011 15:11:32
    Penso che il posto di Vucinic gli spetti di diritto!
  • 10/12/2011 14:04:59
  • lukesmalls10/12/2011 10:57:54
    Una doppietta con la Roma sarebbe il massimo! Che uomo e che giocatore. Un uomo da Juve!
  • cecio8110/12/2011 10:15:38
    non siamo ancora da scudetto purtroppo: manca un forte centrale di difesa, una mezz'ala di centrocampo in grado di sostituire marchisio e vidal e un "fuoriclasse" in attacco...matri,pepe e vucinic forti sì ma ci vuole "un ibra"
     
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