Zaccheroni: «Juve in pole per lo scudetto»
L'ex allenatore dei bianconeri e attuale ct del Giappone vittorioso in Coppa d'Asia: «Ha giocatori che hanno vinto poco e la mancanza di impegni di Coppa in Europa è di sicuro un fatto positivo»
© REUTERS/Toru HanaiJUVE AFFAMATA - La reazione di questo "popolo è stata fantastica", rileva in merito alle catastrofi di marzo, inclusa la crisi nucleare. "Non mi ha sorpreso, mi ero fatto un'idea di questa gente, assolutamente positiva". Così come è stupefacente l'impegno dei giocatori anche nelle partite di J-League (la Serie A nipponica) di cui ha 'visionato' oltre 100 incontri, a caccia di giovani promesse. Oltre alle stelle Honda, Nagatomo, Hasebe, Zaccheroni menziona due ventenni da seguire con attenzione: Maya Yoshida, centrale del VVV Venlo, e Hiroshi Kiyotake, centrocampista del Cerezo Osaka, perno della nazionale olimpica. Nei prossimi 5 mesi ci pochi impegni ufficiali. "Poi avremo un'attività molto intensa e conosceremo i nuovi avversari per la successiva fase di qualificazione ai Mondiali brasiliani. Non sarà facile, il calcio asiatico sta crescendo velocemente". Quanto al campionato italiano, Zaccheroni non ha dubbi: la Juventus è in pole position e ha "il vantaggio di avere fame di tutto", in una Serie A equilibrata e tornata alla normalità. "Dopo anni ricchi di risultati negativi, la Juve - osserva - ha giocatori che hanno vinto poco e la mancanza di impegni di Coppa in Europa è di sicuro un fatto positivo". Il Milan, sulla cui panchina Zac ha vinto lo scudetto 1998/99, "ha più talento, ma ha gli impegni di Champions". "Abbiamo avuto il periodo dei grandi investimenti e mi riferisco alla fase delle 'Sette Sorelle', Juve, Milan, Inter, Roma, la Fiorentina di Cecchi Gori, il Parma di Tanzi, la Lazio di Cragnotti. Ora ritorniamo a quei tempi in cui c'erano investimenti non esagerati e che negli scorsi decenni hanno visto affermarsi squadre come Cagliari, Verona e Sampdoria". In altri termini, "vince la programmazione e, da questo punto di vista, non mi sorprende vedere l'Udinese in testa". Mancanza dell'Italia? Risposta secca: "Direi di no, mi piace il lavoro in questo Paese. Sarà difficile andare via".




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