Dal cucchiaio alla rabona, dal dribbling ai segreti del rigore perfetto o come pararlo. Tutto il calcio attraverso le leggi della fisica. E poi tanti "miti da sfatare". Il tutto illustrato con competenza e leggerezza espositiva
© Foto Liverani
TORINO - Dalla 'maledetta' di Pirlo al 'cucchiaio di Totti. Genio calcistico? Talento? Non solo. Per il capitano giallorosso e per tutti coloro che vogliono scoprirlo non resta che leggere il libro di Nicola Ludwig e Gianbruno Guerrerio La scienza nel pallone. Un testo che spiega come il calcio non sia solo emozioni ma che ogni gesto atletico, tiro, dribbling, palla che si insacca e persino il tripudio sugli spalti rispondono alle leggi naturali studiate dalla fisica e dalla matematica. Spiegano che più o meno inconsapevolmente Zidane, Baggio e Messi con le loro performance hanno messo in pratica le teorie di Einstein, Galileo e Newton. Solo che questi ultimi non figurano nell’album delle figurine Panini. Certo Maradona non ha preso il Nobel della fisica per il goal all’Inghilterra nella semifinale mondiale dell’86 (si è accontentato di alzare la coppa). Ma quella progressione dalla metà campo, tutta corsa, dribbling e tiro è la sintesi ideale una serie di fenomeni fisici. Dal tackle alla rimessa laterale, dalla rabona alla rovesciata (“il gesto più folle del calcio”): ognuna di queste azioni risponde a una legge della fisica che si può prevedere e calcolare. Che cos’è quindi un colpo di testa? Classica applicazione della “teoria degli urti”. E il tiro a rientrare? Dovuto all’Effetto “Magnus”. Con leggerezza e chiarezza espositiva gli autori ci spiegano come un portiere potrebbe improvvisarsi novello Einstein e calcolare l’area di parabilità della sua porta o il tempo di uscita. O come un attaccante potrebbe imprimere più potenza al suo tiro. E ci aiutano a sfatare qualche mito del calcio (con una rubrica ad hoc). Ad esempio: E’ proprio vero che se il pallone è liscio è più veloce? E che se un giocatore è più massiccio calcia con più potenza? In più, sapevate che… a piedi nudi i tiri sono più forti? Anche se poi fanno più male. E che un colpo di testa è più potente di un calcio? Un modo diverso di conoscere il gioco più diffuso del mondo, anche se leggerlo non ci farà diventare calciatori di talento. Per quello serve ancora la magia del calcio.
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