Ambrosini: «La Juve non ha più fame di noi»
Il centrocampista del Milan: «Loro stanno facendo tanto per stare in vetta, bisogna fare loro i complimenti perchè meritano di essere primi»
© LaPresseTEVEZ - "Se è vero che per Tevez c'è un'offerta dal PSG più vantaggiosa economicamente di quella del Milan, lui deve fare una scelta di un certo tipo. Senza mancare di rispetto ai francesi però venendo qui troverebbe una situazione molto positiva per lui". "Troppi galli nel pollaio? Abbiamo tanti giocatori - ha proseguito Ambrosini - c'è Inzaghi, Cassano che magari tornerà prima del previsto. Se Tevez dovesse arrivare saremmo contenti". L'approdo eventuale di Tevez, però, non significherebbe un addio di Pato, autore di qualche prestazione non troppo convincente. "Ditemi un giocatore - ha detto Ambrosini - che nell'arco di una stagione non viene criticato. È un momento particolare, le voci di mercato aumentano l'interesse sul giocatore che però per bocca dei nostri dirigenti non ci saluterà".
IL PARAGONE - Ieri Silvio Berlusconi ha auspicato un Milan con un modello di gioco stile Barcellona. "È normale che il nostro presidente ambisca al top - ha detto Ambrosini - e il Barcellona è il top da tempo e lo sarà per molto. Il modello di gioco è quello, si lavora anche per giocare bene ma comunque bisogna vincere. La squadra anche in questo momento non ha bisogno di nessuno. Se poi arrivasse qualcuno di un certo livello sarebbe di aiuto".
L'AVVERSARIO - Sul sorteggio Champions di domani Ambrosini è cauto: "È un torneo strano, l'anno scorso avevamo quasi esultato per il sorteggio che ci era capitato e poi sappiamo come è andata a finire. Non sempre dunque un sorteggio positivo vuol dire un passaggio di turno facile. Potendo scegliere, il Real Madrid è da evitare, non possiamo nasconderci". L'obiettivo più prossimo per i rossoneri è "riprendere il cammino giusto. A Bologna abbiamo fatto una partita così così, siamo stati puniti da una formazione che ha fatto un buonissimo match. Nel calcio non si può pensare di vincere facilmente ovunque. Chiaramente bisogna capire dove sono stati fatti degli errori. vincere le ultime due partite, il Milan a fine anno fa sempre un pò di fatica". Infine, qualche parola su Pippo Inzaghi: "Lui è un amico - ha detto Ambrosini - vive una situazione un pò delicata. Ha in mano tante scelte. Io mi auguro che finisca la stagione con noi, il suo apporto non sarà elevato in campo però in termini di spogliatoio sarà enorme. Poi non si sa cosa succederà in campo".




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