Marotta: «Caceres? Giocatore interessante»
Il dg della Juve: «Borriello? Siamo attenti a quello che il mercato può offrire. Conte? È sulla strada per diventare un grande allenatore. Mercato? Tevez non ci interessa, valuteremo eventuali opportunità. Con l'Udinese non è decisiva per lo scudetto»
© Foto LiveraniUDINE NON DECISIVA - Prima della sosta i bianconeri saranno impegnati contro l'Udinese, "una partita importante ma non determinante per l'esito finale del Campionato", ha chiarito Marotta che nelle prossime settimane sarà impegnato sul fronte del mercato.
NO TEVEZ - "Non abbiamo esigenze particolari, ma è obbligatorio valutare cosa offre il mercato e siamo pronti a cogliere l'opportunità per dare maggiore qualità al gruppo. Comunque - ha aggiunto - Tevez non ci interessa e se arriverà in Italia non sarà alla Juventus". Infine Marotta non ha escluso definitivamente l'Inter dalla corsa scudetto. "Le statistiche dei campionati precedenti dicono che le grandi possono recuperare velocemente. Tutto è possibile - ha concluso - perché ci sono tanti punti a disposizione".
MERCATO - Si comincia a parlare di un possibile interessamento per Borriello, in uscita dalla Roma: «Siamo attenti a quello che il mercato può offrire però bisogna sottolineare il merito che ha questa rosa, il lavoro di Conte e questi giocatori che sono primi in classifica. Bisogna cercare di vincere tenendo i conti a posto».
CACERES - «Caceres è un giocatore importante che sta facendo bene e che è seguito da molti. Il suo riscatto all'epoca era di 12 milioni, un'operazione difficile e poi il giocatore aveva problemi fisici. E' un giocatore interessante, ma ci sono da fare anche valutazioni economiche».
CASO SCOMMESSE - "Bisogna debellare gli illeciti consumati con grande facilità da parte degli addetti ai lavori". Così il direttore generale della Juventus ha commentato gli ultimi sviluppo dell'inchiesta sul calcioscommesse, sottolineando che "non ci sono quei controlli mirati che servirebbero". "Oggi ho provato grandissimo dispiacere - ha detto Marotta- purtroppo queste notizie ci riportano alla mente i primi anni Ottanta, sono fatti che non fanno bene al calcio".
TAVOLO DELLA PACE - Il tavolo della pace convocato a Roma non ha dato i frutti che il presidente del Coni Gianni Petrucci si attendeva, ma la Juventus appare sempre decisa a far valere le sue ragioni. Lo ha confermato stasera all'assemblea della Lega di Serie A con la festa di fine anno, Giuseppe Marotta, direttore generale della Juventus. "Adesso guardiamo avanti con serenità - ha detto - la Juve vuolo solo cercare la verità, cioè eliminare i torti subiti". La strada per cercare una composizione che scriva la parola fine a Calciopoli si è quindi interrotta? "Per quanto ci riguarda da una parte c'è una grande disponibilità per il dialogo, dall'altra una grande fermezza nel veder riconosciuti i nostri diritti".




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