Caceres o Albiol in pole. Marotta lavora duro
Per i centrali di Siviglia e Real Madrid trattative alternative ma parallele. Entrambe le operazioni impostate sul diritto di riscatto: la Juve spinge per ridurre al massimo l’investimento a gennaio. A favorire l'uruguaiano i problemi giudiziari del potente presidente del Siviglia, condannato in primo grado a 7 anni e mezzo di reclusione
© REUTERS/Marcelo del PozoCOL SIVIGLIA - L’uruguaiano, che alla Juventus ha già giocato nel 2009-2010 con Ferrara e Zaccheroni , piace per la fisicità, il temperamento, la duttilità. A Torino aveva lasciato un buon ricordo e nell’ultimo anno e mezzo ha compiuto progressi importanti. Punto fisso del Siviglia, ma pure dell’Uruguay di Tabarez con cui è arrivato quarto nel Mondiale in Sud Africa e primo in Coppa America. Le indiscrezioni riferiscono d’un Caceres ben disposto al rientro in Italia (il suo ritorno è sponsorizzato anche da alcuni ex compagni), ma altresì d’un Siviglia ancora da persuadere dal punto di vista economico: si tratta sulla base di un prestito oneroso (circa due milioni di euro) con diritto di riscatto fissato attorno a quota 6-7 milioni. Il fatto, comunque, che il presidente del club José Maria del Nido sia stato condannato in primo grado a 7 anni e mezzo di reclusione (reati di truffa e malversazione di fondi pubblici) non pone certo il Siviglia in una posizione esattamente idilliaca in quanto ad appeal e grado di serenità sul futuro per i propri tesserati... L’apprezzamento per Caceres è stato confermato dallo stesso Marotta : «Non posso negare che sia un buon giocatore, ma non abbiamo ancora trattato col Siviglia. Non sempre le dinamiche tecniche coincidono con quelle economiche. Nell’estate 2010, ad esempio, non combaciavano: c’era un riscatto fissato a 12 milioni di euro».
COL REAL - Quanto al versante madridista, invece, la situazione è la seguente: c’è la disponibilità di massima dei vertici del Real, ma resta da convincere José Mourinho (che tuttavia sta concedendo pochi spazi al suo giocatore). Pure in questo caso, comunque, l’operazione che può profilarsi prevede un prestito oneroso con diritto di riscatto (12 milioni) predefinito.
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